Capitolo 2^ I MEDIUM E I SENSITIVI . parte prima (concetti generali) |
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Felice Masi |
La Ricerca psichica, anno XI, 2004, n. 1 |
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1. Premessa: il medium |
Emanuel Swedenborg, un filosofo svedese vissuto nel sec.XVIII; è stato uno dei più grandi veggenti con i suoi "viaggi" visionari, all'inizio onirici, e poi anche da sveglio, nell'altra dimensione, "cielo" e "inferno" (che sono denominazioni culturali, stante l'epoca) riferiti nei molti libri da lui scritti. |
Justinus Kerner, il medico tedesco che nel primo trentennio del sec. XVIII ha studiato Friederike Hauffe, nota come la "veggente di Prevorst" |
Friederike Hauffe la "veggente di Prevorst", le cui qualità e capacità medianiche e relative condizioni e modalità di estrinsecazione furono studiate dal medico magnetizzatore tedesco J. Kerner |
Sir William Crookes, scienziato inglese, premio Nobel per la fisica,è stato uno di primi e più convinti ricercatori psichici e studiosi di fenomeni paranormali. Ha sperimentato con i più grandi medium del suo tempo, come D, Danglas Home e Florence Cook. |
Il medium Willy Schneider in stato di trance fisicamente controllato da due sperimentatori presenti alla seduta |
Ebbene, sin da questi inizi, in tutte queste
manifestazioni “paranormali” (Nota 7), come verranno
poi chiamate, si è subito notato che per la loro produzione era
sempre necessaria la presenza di una persona avente “doti” speciali,
cioè caratteristiche personalogiche particolari. Solo se vi era e
quando vi era una tale persona i fenomeni insorgevano, anche se gli
altri presenti potevano contribuire a favorirli e vi svolgevano un
ruolo. |
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2. La fenomenologia spontanea |
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3. Il mondo fisico e il mondo psichico
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La conoscenza del mondo materiale avviene attraverso i sensi e la percezione /sensoriale) e l'interpretazione, a mezzo di essi, degli stimoli materiali. In questo modo e con questi sensi e con la memorizzazione dei dati così conosciuti avviene l'apprendimento
Nel mondo fisico le trasformazioni delle sue forme e le modifiche da apportare al suo stato inerziale possono avvenire solo applicandovi una energia fisica, con il lavoro e la fatica |
Se la percezione extrasensoriale di un dato della realtà materiale (ad es. questo incendio) avvenuto lontano nello spazio o bel tempo e conosciuto per chiaroveggenza o precognizione fosse cosciente (come lo sono le percezioni sensoriali) non sarebbe possibile distinguere e faremmo confusione fra la realtà quotidiana attorno a noi (e alla quale dobbiamo reagire adeguatamente) e la realtà non presente che non necessita di un nostro adeguamento comportamentale. Non sarebbe possibile vivere la vita materiale |
Immaginatevelo un po’ cosa
accadrebbe, che guazzabuglio e confusione, non sapremmo se chi ci
sta davanti è una persona vera con cui trattare e che può agire bene
o male verso di noi o una semplice immagine; se un avvenimento, un
incendio, un disastro è reale, avviene qui e adesso e costituisce un
pericolo dal quale salvaguardarci o sta altrove e non ci riguarda,
non c’è pericolo; se non potessimo celare quel che veramente
pensiamo, sentimenti e intenzioni (verso il capufficio o la moglie o
il marito, ad esempio!), che nella vita concreta poi rimangono senza
attuazione ma che pure ci sono. Se poi potessimo agire, fare delle
azioni concrete col solo pensiero… meglio non pensarci a quello che
accadrebbe! |
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4.1. “L’accadere paranormale”: la personalità
medianica |
L'italiana Eusapia Palladino è stata una delle più grandi medium a effetti fisici. Famose sono le sue ectoplasmie, materializzazioni, telecinesi ecc. |
Daniel Dunglas Home è stato un altro grandissimo medium (inglese) a effetti fisici. Venne studiato soprattutto dal premio Nobel W. Crookes |
La medium inglese a effetti fisici Elisabetta D'Esperance ripresa accanto a un giglio da lei "apportaio"
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La medium inglese Florence Cook (a destra, seduta e in trance) in una eccezionale fotografia in cui è stata ripresa insieme e accanto al celebre fantasma "Katie King" da lei più volte materializzato |
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Il “passaggio” dall’uno all’altro livello avviene o
è facilitato attraverso comportamenti (“rituali”) appresi
(casualmente o per istruzione) e ripetuti, fino a diventare dei veri
e propri condizionamenti pavloviani: ogni volta che viene praticato,
che viene messo in atto quel comportamento, ogni volta che la
persona con quella strutturazione medianica si pone (o viene posta)
in quel dato atteggiamento, scatta lo stato di permeabilità e di
osmosi e le informazioni e comunicazioni ESP e le capacità PK
accedono alla coscienza. E’ questo lo stato di trance, che è uno
stato di attenzione al profondo, uno stato modificato di coscienza
indirizzato e focalizzato sulla dimensione psichica del profondo, su
quell’altro mondo e su ciò che in esso vi è. |
La sensitiva Irene Dunne entra in stato di trance concentrando l'attenzione su una sfera di cristallo (autoipnosi) |
La deprivazione sensoriale è uno dei modi per far salire dal profondo (sostitutivamente alle percezioni sensoriali assenti) le visioni e il mondo extrasensoriale |
La trance può essere indotta con un comando ipnotico |
Presso molte comunità primitive uno dei modi per raggiungere la trance è costituito dalla danza e dalla musica (suoni) ritmica e ossessiva. Qui una danzatrice bambina a Bali, Indonesia
Il volto in trance della stessa ballerina |
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4.2. “L’accadere paranormale”: b) il fenomeno
spontaneo |
Gustave Moreau L'apparizione
L'apparizione della Madonna alla Pastorella Bernadette Soubirous a Lourdes |
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Tuttavia, anche qui, mentre per alcune
persone avere un fenomeno paranormale spontaneo è veramente una cosa
del tutto eccezionale, magari gliene accade uno solo in tutta la
vita, per altri, che pure non sono dei medium, tale fenomenologia
spontanea può avvenire più volte, può ripetersi, in genere sempre
per una medesima categoria di fatti (emozionali) e con
manifestazioni simboliche analoghe. Questo già ci dice che la
differenza tra queste persone, soggette più facilmente a fenomeni
spontanei, e il medium vero e proprio non è poi così netta; ma
soprattutto può dirci molto, e lo vedremo, sul significato e sulla
consistenza dell’apertura mentale alle percezioni
extra-sensoriali. |
Un fenomeno PK spontaneo molto noto è quello del coltello che con un forte rumore secco si spaccò in più parti nella casa di C.G. Jung durante una animata discussione animata tra questo psicologo e il suo maestro S. Freud, nella quale quest'ultimo negava la possibilità dei fenomeni paranormali, dei quali invece Jung affermava l'esistenza. In questa foto il coltello originale spezzato, conservato a Zurigo, con il cartellino che lo autentica |
| L’effetto PK può essere, ad esempio e
sempre per come riferisce la letteratura, la caduta di un quadro o
di una fotografia della persona a cui accade l’incidente, un
orologio che si ferma all’ora del fatto e così via. Si tratta
sempre, in via principale ed anche qui, di una informazione PSI e la
natura del fatto è essenzialmente ESP. L’aspetto PK concerne solo la
forma (simbolica), cioè la “veste” con cui la notizia e la
conoscenza extrasensoriale si esprimono. Dunque, riepilogando e come ulteriore approccio, diciamo che il medium è una persona che ha il naturale e normale livello di separazione tra conscio e inconscio non ben strutturato, talché i contenuti di questo possono facilmente risalire nel primo; e che ottiene questo “passaggio di livello” facendo eventualmente ricorso a rituali appresi e condizionanti, che ripete quando vuole entrare in tale stato |
Esperimento di ipnotizzazione in uno spettacolo di varietà
Anche il sonno è uno stato modificato di coscienza. In esso con i sogni affiorano le problematiche di vita profonde della persona ma anche gli avvertimenti del Sé, le percezioni ESP e i contatti con gli Esseri dell'altra dimensione.
Rito voodu. Una ballerina (hansi) indotta in trance dal suo maestro (hungan) |
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Oltre a questo mondo materiale terreno, che
normalmente, quotidianamente e continuamente abbiamo sotto gli occhi
e viviamo (stato normale di coscienza), vi sono il mondo e lo
“stato” di sogno, quello ipnotico (in cui si vivono le suggestioni
suggerite dall’ipnotizzatore), quello di trance (in cui si entra in
contatto con le realtà psichiche o spirituali), quello dell’estasi
sciamanica (del “viaggio sciamanico”, in cui si incontrano gli
Archetipi e le Potenze e le divinità culturalmente informate),
quello dell’estasi mistica (esperienza del transpersonale e del Sé,
peak experiences, immersione totale nel trascendente divino
(Nota 9) e addirittura rapimento da parte di questo). Altri
ancora ve ne possono essere. Sono tutti mondi esperienziali reali
(Nota 10), tutti parimenti reali – non solo quello attuale
materiale e terreno, di cui abbiamo comunemente esperienza e in cui
materialmente viviamo (sentiamo ed abbiamo la percezione di vivere),
ma anche tutti gli altri. Per tutti dunque, anche per quello normale
e terreno, si tratta di una realtà relativa – relativa allo stato di
coscienza in cui in quel momento ci troviamo e di cui la mente ha
soggettivamente consapevolezza. |
Espressione facciale di un medium in trance (la tedesca Else Günther-Geffers)
Estasi di S. Teresa, nella celebre statua del Bernivi, conservata nella chiesa di S. Maria della Vittoria a Roma
Simbologia del volo sciamanico. Indios navajo |
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Conclusivamente “stato di coscienza” è la modalità funzionale (il
modo di funzionare) della mente - che è anche un suo modo di essere
- secondo cui (in base alla quale) i contenuti psichici (percezioni,
emozioni, capacità) in un dato momento salgono alla consapevolezza.
Lo stato di coscienza è variabile (modificabile) e in base a questa
sua variabilità si determinano (la modalità funzionale della mente
determina) i contenuti psichici (ordinari o diversi) di cui in un
dato momento (in quello stato) abbiamo consapevolezza. Questi
contenuti costituiscono i “vissuti”, cioè la realtà esistenziale
(relativa allo stato di coscienza, ma sempre oggettiva per la mente
che la vive) dell’individuo in quello stato (in quel momento).
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Quando siamo abbagliati dal sole, tutto il resto rimane in penambra
L'attenzione polarizzata sulla luce non fa vedere nient'altro. Tutto il resto, che pure c'è nella "stanza" è immerso nel buio totale
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5.2. Coscienza e stato di coscienza: b) lo stato
di coscienza come stato di attenzione |
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Ciò avviene, ed è naturale, per ragioni di vita,
dobbiamo stare attenti a questo mondo per muoverci e orizzontarci in
esso, per compiere questa nostra esperienza terrena. Ma comporta
anche che le percezioni “diverse”, più deboli e meno percettibili,
non riescono ad evidenziarsi, a farsi strada e ad elevarsi fino al
livello cosciente. |
Sembra che ci sia solo gelo e fatica; e che il cammino non finisca mai ...
Ma se mi affaccio come un bambino curioso, lasciando a terra i pesi quotidiani ...
... sopra a tutto, vedo il cielo azzurro e sereno |
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Il sogno |
Nel sogno, addormentati i sensi, emergono le
problematiche inconsce che ci assillano o entriamo in contatto con
altri mondi. Nell’ipnosi si rende vivo nella nostra coscienza tutto
l’immaginario suggeritoci dall’ipnotizzatore. Nella trance emergono
le informazioni ESP e le capacità PK e così via. |
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Ripeto, è tutto qui. Quindi, con un approccio ancora ulteriore, possiamo dunque dire che il medium è la persona, che, per una sua strutturazione personalogica più labile e meno impermeabile, riesce, con tecniche varie e personalizzate, a spostare la propria attenzione cosciente sugli “oggetti” di altre dimensioni, escludendone completamente questa terrena (grande trance) ovvero portandola in periferia e in sottofondo (piccola trance).
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6. Il medium e il sensitivo |
Bice Valbonesi, è stata una sensitiva con manifestazioni di "ultrafania" (come alla sua epoca veniva chiamata la medianità parlante per incorporazione) |
La sensitiva statunitense Eleanor Piper ha presentato imponenti fenomeni spiritici per incorporazione (come la medianità parlante, la scrittura automatica ecc,) |
Il sensitivo belga Gerard Croiset durante un esperimenti ESP (chiaroveggenza, "a sedia vuota"), ritrovamento di bambini annegati) |
Gustavo Roll, senstivo famoso soprattutto (ma non solo) per i suoi "giochi" con le carte (telecinesi, materializzazioni, apporti) |
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Con un ulteriore approccio, possiamo dire che
“medium” è un termine soprattutto del linguaggio spiritico, il
medium opera soprattutto in un contesto spiritico (è medium chi
svolge la sua attività in un cerchio o altro ambito spiritico), sia
lui che gli altri attribuiscono l’estrinsecazione delle sue facoltà
e i fenomeni che si producono a un intervento degli Spiriti. La
stessa parola medium, del resto, lo dice, dato che significa “mezzo”
o strumento: mezzo o strumento degli Spiriti, che, attraverso di
lui, vengono e si manifestano da noi. In particolare, le
terminologie “possessione” e “controllo”, di cui abbiamo parlato più
sopra, sono dunque riferibili soltanto al medium e al medium
spiritico. |
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Il sensitivo è dunque una persona che ha anch’essa
le capacità della trance medianica - una trance del tutto analoga
come caratteristiche fondanti a quella del medium - solo che le ha
in forma più leggera, con presenza residuale alla realtà di questo
mondo e, corrisponden-temente, con produzione di fenomenologie
minori rispetto a quelle del medium - soprattutto percezioni ESP,
più difficilmente o quasi mai produzioni PK. |
Il rev. Stainton Moses, inglese del sec. XIX, è stato tra i più grandi medium a effetti fisici e ESP. Le sue Guide che lo ispiravano avevano nomi simbolici: Rector, Imperator e simili
Il marchese Carlo Centurioni Scotto, che è stato al centro di numerose fenomeniche paranormali nel suo castello di Millesimo
Il danese Erner Nielsen è stato uno degli ultimi medium che ha presentato delle produzione ectoplasmatiche, di fantasmi completi o incompleti. Ne parliamo in un articolo a lui dedicato nel Settore "Uomo e universo", Sezione "Personaggi" |
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Il sensitivo non scende in queste profondità, non è una semplice “antenna” immersa nella dimensione psichica, non “diviene” il mero strumento di uno psichico assoluto e oggettivo che si esprime in prima persona attraverso di lui. Rimane invece ai margini o scende e naviga nei primi strati di questo “oggettivo psichico” e da lì si limita a cogliere delle percezioni, dei barlumi di tutto quello che è la dimensione psichica e che vi circola. L’Io del sensitivo è ancora presente a questa realtà, sia pure in forma attenuata e obnubilata all’apparenza, e nello stesso tempo è a cavallo tra le due dimensioni, avverte anche, viene in contatto e percepisce - rimanendo se stesso – quelle realtà diverse. Le sente, le afferra, le esprime ma resta se stesso, nel fondo resta l’Io che è e che da lì, alle prime profondità del mare psichico, naviga e percepisce il “diverso”. Mentre nel medium in grande trance l’Io scompare ed affiora, emerge nel mondo l’oggettività psichica ed è questa che opera. Questa teoria del paranormale e delle sue fenomenologie, derivata dallo studio e dall’analisi a raffronto del medium e del sensitivo, è molto importante, perché ci dice in che chiave vanno comprese queste fenomenologie, grandi e minori, ma soprattutto ci dice molto sul mondo psichico. Ci dice che vi è uno strato psichico umano e che, “più in profondo”, più in basso (o più in alto?), vi è una dimensione psichica oggettiva, che, se interviene, esprime e manifesta, in forme imponenti, innanzitutto se stessa. |
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Tutto questo ci fa anche capire, o intuire, fin
dove possono arrivare, fino a quali profondità possono affondare le
“radici” della psiche dell’uomo e da dove essa possa attingere i
contenuti che risalgono alla sua coscienza e poi si manifestano nel
nostro mondo. . |
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fine della prima parte |
| NOTE
1) Le altre prove principali sono quella geografica – questi fatti si verificano e sono attestati ovunque, presso tutti i popoli, anche se con modalità culturali diverse – quella statistica – data dalla sperimentazione cosiddetta quantitativa – e quella sperimentale, anche se in quest'ultimo caso avviene in misura minore perché molte di queste fenomenologie sfuggono a una ripetibilità sotto controllo vera e propria, come è proprio della sperimentazione di tipo fisico e classico. 2) E. Swedenborg fece un’accurata autosservazione delle proprie numerose esperienze extracorporee (o.o.b.e.) e viaggi astrali, con visioni dell'ambiente della dimensione post mortem e con contatti e colloqui con gli Spiriti abitanti di quei luoghi e ne riferì nelle molte opere che scrisse, tra le quali ricordiamo Arcana coelestia 3) J. Kerner riferì sul caso della Hauffe nel libro La veggente di Prevorst. Rivelazioni sulla vita interiore dell’uomo e sull’affiorare di un mondo di Spiriti all’interno del nostro, che all’epoca fece un grande scalpore. Di questo caso e di questi studi si parla anche in questo sito, nel Settore "Uomo e Universo", Sezione "Personaggi" 4) Scienziato, premio Nobel (1829/1919) ebbe esperienze, tra l’altro, con i più importanti medium della sua epoca, D. D. Home, Kate Fox, Florence Cook. Tra i suoi scritti ricordiamo Ricerche sui fenomeni dello spiritismo (tradotto in italiano dal nostro grande parapsicologo Emilio Servadio) 5) Società costituita da William Barrett espressamente per lo studio obiettivo dei fenomeni medianici e spiritici e della quale fecero parte i più famosi studiosi dell’epoca in questo campo, come F.W.H. Myers, E. Gurney. F. Podmore, W. Crookes ed altri. E’ stata la prima e la più famosa società del genere e sul cui modello poi sorsero le altre nei vari paesi, l’A.S.P.R. in America, l’I.M.I. in Francia, la S.I.P. in Italia,ecc. 6) Ad Hydsville in tale anno le sorelle Kate e Margaret Fox ebbero contatti spiritici, a base di colpi battuti dal tavolino, con il presunto spirito di un merciaio che era stato ucciso in quella casa per rapina qualche anno prima. Questi fatti sono considerati l’inizio ufficiale dello spiritismo 7) Allora considerate e chiamate spiritiche, medianiche, occultiste e simili 8) In realtà, il termine “Spirito”, riferito alla fonte o scaturigine personificata del fenomeno paranormale, appare esatto, se ben inteso, anche al di fuori di una ideologia e di una interpretazione spiritica. Infatti, costituisce uno “Spirito”, cioè una forza animante e uno psicodinamismo individualizzato, anche una pulsione, una istanza psicologica e, ancor più, un complesso psicologico (del medium stesso o di altra persona presente alla riunione; ne parleremo in seguito, a proposito del “Gruppo”) resisi autonomi e disgregatisi e operanti al fine di soddisfare il proprio bisogno pulsionale 9) Potremmo dire, con più precisione, immersione totale nel sacro, che è lo strato più profondo del Sé, dirimpettaio dell’ineffabile divino, nel quale il divino si rispecchia immediatamente e che è il modo – l’unico modo – in cui si può avere esperienza dell’ineffabile trascendente 10) Non dimentichiamo però che l’esperienza mentale e il dato di tale esperienza è tutto quello che possiamo sapere della realtà, in quanto la cosa in sé è inattingibile; e dunque l’esperienza è per noi la realtà. Ma l’esperienza, a sua volta, è relativa allo stato di coscienza in cui si trova l’individuo |
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