|
LE
STRAORDINARIE VOCI PARANORMALI DI MARCELLO
BACCI |
|
premessa di Felice Masi |
"La Ricerca
psichica" anno XII, 2005, n. 1
|
|
Marcello Bacci è senz’altro il più straordinario
sperimentatore e ricettore di “Voci psicofoniche” in Italia ed è
anche uno dei più notevoli e conosciuti in campo internazionale.
Questa sua attività risale al lontano 1970 – chi scrive queste note
l’ha iniziata intorno al 1974 e a quegli anni risale il suo primo
incontro e la conoscenza con Bacci – e ben presto si è formato
attorno a lui un centro noto e conosciutissimo come il “Centro di
ascolto di Grosseto”. La fenomenologia TCS (cioè di
transcomunicazione strumentale) più straordinaria (e oggi esclusiva)
di Bacci è quella delle VDR (voci dirette alla radio). Le Voci che a
lui parlano sono ottenute (cioè escono) direttamente
dall’apparecchio radio, una vecchia radio a valvole che, come
vedremo dall’esperimento descritto nella seconda parte di questo
articolo, sono incredibilmente uscite dall’apparecchio anche dopo
che gli erano state tolte le valvole e, addirittura, dopo che
l’apparecchio era stato spento. |
Marcello Bacci nel suo laboratorio

Il laboratorio dove Bacci compie i suoi esprimenti. Al
centro la radio a valvole da cui altoparlanti escono le
VDR |
|
Questa sua sperimentazione VDR è iniziata intorno
al 1973, dopo una prima fase di psicofonia, anch’essa positiva,
sperimentata attraverso il registratore (come viene fatta dalla
maggior parte delle persone). Infatti, esultando in cuffia la radio
(collegata a un registratore per la consueta spe-rimentazione
attraverso di questo) udì chiaramente uscire dalla radio stessa una
“voce” che si au-todefiniva “Radio Peter” e non era una illusione
perchè si registrò sul magnetofono collegato. In seguito ebbe altre
Voci (che dicevano “Si sente, si sente”; “Tu sei Bacci”; e ancora
“Radio Peter, passate”). Iniziava la straordinaria avventura. In
questa Marcello Bacci ha avuto ed ha tuttora molti compagni e
collaboratori – tutti richiamati dalla sua imponente fenomenologia –
e tra essi è doveroso ricordare almeno i principali, come Venturino
del Francia, l’avv. Luciano Capitani, Silvana Pagnotta (questi
ultimi due anch’essi tra-passati e ripresentatisi per psicofonia) e
,oggi, il prof. Mario Salvatore Festa, Franco Grigiotti e tanti
altri. Marcello Bacci, peraltro, dedica principalmente la sua
attività alle “mamme” che hanno perduto un figliolo per le quali
tiene presso il suo Centro di Grosseto, con una cadenza periodica
quindicinale, delle sessioni di ascolto, dando così ad esse la
possibilità (e la gioia) di riascoltare la voce e i saluti del loro
caro. Naturalmente Bacci si presta anche, e in tutta modestia, per
le ricerche degli studiosi, ai quali dà modo di esaminare senza
remora alcuna la sua sperimentazione |
La caratteristica delle Voci alla radio ripeto a quelle
classiche della psicofonia effettuata con il registratore è che esse
sono più forti e di tipo più vicino alla voce umana. Inoltre è
notevole di questa sperimentazione di Bacci anche il fatto che
l’avvicinarsi (“l’ingresso”) delle transcomunicazioni è preceduto da
un tipico rumore, sembra quasi un forte vento che arriva; ed è
proprio rumore di entrata che caratterizza l’intervento dall’altra
dimensione. Lo faremo ascoltare, insieme ad alcuni esempi di VDR.
nel successivo “Rapporto” di una straordinaria sperimentazione.
FONTI PRINCIPALI: M. Bacci. Il Mistero Delle Voci
Dall’Aldilà. Mediterranee, Roma 1985. S. Pagnotta Risveglio alla
vita, Mediterranee, Roma 1992 C. M. Traina Le Voci psicofoniche
di Grosseto, in AA.VV. I fenomeni paranormali, Mediterra nee, Roma
1986 K. Raudive Sopravviviamo alla morte? Cap. IX – 5 Marcello
Bacci, tecniche di registrazione, Corrado Tedeschi ed., Firenze 1976
|
|
LA REALTA’ DELLE VOCI OTTENUTE TRAMITE
LA TRANSCOMUNICAZIONE STRUMENTALE E’ STATA DIMOSTRATA
SCIENTIFICAMENTE IL 5 DICEMBRE 2004 NEL CORSO DI UNA SPERIMENTAZIONE
CON MARCELLO BACCI A GROSSETO - ITALIA –
EUROPA |
|
Anabela Cardoso*, Mario Salvatore Festa**, David
Fontana*** e Paolo Presi **** (*Editore di ITC Journal,
Direttore dell’ ITC Journal Research Centre; **Fisico c/o
l’Università di Napoli; ***ex-Presidente della Society for Psychical
Research; **** Perito aeronautico, Ri-cercatore in ITC. Tutti quatto
gli Autori sono Soci Ricercatori de ‘Il Laboratorio’, Laboratorio
Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica di Bologna,
Italia) |
|
 |
| (Versione italiana tradotta dall’inglese da Paolo Presi)
|
|
Questa relazione descrive dettagliatamente la
sperimentazione fatta con Marcello Bacci nel suo laboratorio in
Italia, la sera del 5 dicembre 2004 alla presenza di un gruppo di
qualificati ricercatori italiani ed altri provenienti dal Portogallo
e dall’Inghilterra. Marcello Bacci (Bacci, 1985) è uno dei
principali ricercatori nei fenomeni TCS, un campo in cui è stato
attivo per più di 30 anni. Non è lo scopo di questa relazione
esaminare l’imponente fenomenica ITC accumulata fin dalle
pubblicazioni di Jürgenson, Raudive ed altri a metà del secolo XX
poiché è stata documentata esaurientemente altrove (Brune, 1993 -
Senkowski, 1995 - Brune e Chauvin, 1999). Per quanto detto è
sufficiente affermare che l’argomento riguarda lo studio della
ricezione di comunicazioni anomale, spesso in condizioni
controllate, tramite apparecchiature elettroniche quali magnetofoni,
radioricevitori, computers, apparecchi fax e telefoni. |
|

Il vecchio apparecchio radio a valvole dal quale escono le
VDR dirette a Bacci e al suo centro di
ascolto |
|
Molti di coloro che operano in questo campo si sono
convinti non solo della realtà di queste comunicazioni ma anche di
come queste si presentano provenienti da persone defunte e pertanto
costituiscono un fondato elemento a sostegno dell’ipotesi della
sopravvivenza alla morte fisica. Marcello Bacci, che nel corso
della sua lunga sperimentazione ha ottenuto molte di queste
comunicazioni, si è dedicato principalmente ai genitori che avevano
perduto un figlio. Nondimeno egli si è preoccupato di collaborare
con dei ricercatori scientifici per dimostrare l’attendibilità dei
suoi risultati. Egli è anche un tecnico radiofonico di provata
esperienza e non chiede denaro per queste speri-mentazioni
particolari né va alla ricerca di pubblicità.
Nei suoi
esperimenti Marcello Bacci utilizza il metodo cosiddetto delle VDR
(Voci Dirette Radiofoniche), in pratica il metodo con cui si cerca
di ricevere delle comunicazioni anomale udibili direttamente dagli
altoparlanti di una radio e, frequentemente, tali voci chiamano per
nome gli astanti, rispondono alle loro domande fornendo anche lunghe
ed interessanti informazioni. A questo scopo egli preferisce
usare una radio a valvole, sintonizzata su di un fruscio bianco
nelle onde corte, piuttosto che una radio a
transistors. L'esperimento dettagliato in questo Rapporto si può
considerare un seguito di precedenti indagini eseguite sulle voci da
lui ricevute usando il già menzionato metodo delle Voci Dirette
Radiofoniche. Due di queste prime indagini, fatte sotto stretto
controllo, sono di particolare rilevanza per l’esperimento che viene
qui descritto. |
|
La prima è stata fatta alla presenza del dr. ing.
Carlo Trajna – un importante studioso di psicofo-nia, di cui è nota
l’importante teoria denominata “Il modello psicotemporale” – nella
quale una seconda radio fu posta accanto a quella del Bacci,
alimentata dalla stessa presa di corrente ed uti-lizzante la propria
antenna individuale, fu sintonizzata nelle onde corte sulla stessa
frequenza della radio del Bacci. Mentre quest’ultima riceveva
comunicazioni da parte di una voce anomala, dalla seconda radio
usciva solamente il normale fruscio bianco (Trajna, 1985). Questo
esperimento elimina la possibilità di voci anomale prodotte
fraudolentemente. |
|
 |
|
Un secondo ed egualmente significativo esperimento
fu quello eseguito dal prof. Mario Salvatore Festa, docente di
Fisica e di Radio Protezione Fisica presso l’Università di Napoli, e
dal radiotecnico Franco Santi. Tale esperimento consistette nella
rimozione dalla radio del Bacci, durante la ricezione di voci
anomale, di due valvole, la ECC85 (rivelatrice FM) e la ECH81
(convertitrice AM/SW), rilevando che anche senza queste valvole (in
assenza delle quali non si può ricevere le normali stazioni radio
delle onde corte) le voci hanno continuato a parlare senza alcuna
interruzione. Durante quest’esperimento il prof. Festa aveva pure
misurato l’intensità sia del campo elettrico sia di quello magnetico
nei pressi della radio, nelle condizioni di radio spenta e di radio
accesa, sia durante le normali trasmissioni radiofoniche sia durante
la manifestazione della voce. Dai rilievi fatti i parametri
relativi ai due campi non rivelarono variazioni significative né
all’inizio del fenomeno né dopo la rimozione delle valvole mentre la
voce continuò ad esprimersi. I rilievi indicarono inoltre che i
valori misurati erano in pratica uguali a quelli rilevati con la
radio spenta (per i dettagli vedere la relazione Festa del 2002).
|
|
La dimostrazione che le voci continuavano a
manifestarsi anche senza valvole e che, durante la loro ricezione,
non c’erano variazioni significative dei parametri relativi ai due
campi elettrico e magnetico, fornì una ulteriore evidenza che le
voci non potevano essere considerate frutto di trasmissioni
fraudolente.
Ma veniamo al nostro esperimento. Questo – qui
di seguito descritto - ebbe luogo il 5 dicembre 2004 nel laboratorio
di Marcello Bacci a Grosseto, Italia, con un’illuminazione fornita
da una lampadina blu da 25 Watt, montata a parete, ed ubicata appena
sopra e leggermente a destra della radio. Tale illuminazione fu
sufficiente per permettere agli indagatori di osservare tutti i
movimenti del Bacci e degli altri. Prima e dopo l’esperimento il
laboratorio e la radio usata dal Bacci furono resi disponibili per
una accurata ispezione da parte delle persone qui di seguito
indicate. |
|
"Le Voci",
echi da un altro mondo, ci arrivano sulla terra e si vogliono far
sentire da noi umani |
"Le Voci"
ci arrivano dal mistero di un universo enigmatico e del quale
sappiamo molto poco |
|
All’inizio della sessione sperimentale il Bacci
prese posto di fronte alla radio, una Nordmende, modello Fidelio,
risalente alla fine degli anni ’50. Accanto a Bacci, alla sua
sinistra, fu posto il prof. David Fontana (professore di Psicologia
ed ex-presidente Society for Psychical Research ed attuale
presidente del Comitato di Ricerca sulla Sopravvivenza di detta
Società), e la dott.ssa Anabela Cardoso (fondatrice e editrice di
ITC Journal nonché direttrice dell’ ITC Journal Research Centre)
subito dietro Fontana, sulla sua sinistra, in modo da poter vedere
direttamente dal di sopra della sua spalla sinistra che poteva
toccare con il proprio mento. Il prof. Festa, già nominato in
una delle due precedenti indagini, sedette alla sinistra della
dott.ssa Anabela Cardoso mentre sig. Robin Foy (leader nella famosa
indagine a Scole, UK, ed esperto in fenomeni psichici ad effetti
fisici) prese posto alla destra di Bacci.
|
|
Questi quattro indagatori furono sempre a stretto
contatto di Marcello Bacci. Il perito aeronautico Paolo Presi (uno
dei responsabili de Il Laboratorio ed investigatore da lungo tempo
dei fenomeni di Bacci) sulla sinistra di Bacci con interposti la
sig.ra Laura Pagnotta, figlia della benefattrice Silvana Pagnotta
che è stata per 20 anni una stretta collaboratrice ed osservatrice
del lavoro di Bacci, e quindi il prof.
Fontana. |
|
Il radiotecnico Franco Santi, già citato unitamente
al prof. Festa nell’esperimento descritto in pre-cedenza, rimase
libero di muoversi nei paraggi per le ragioni che vedremo più
avanti. Angelo Toriello, conosciuto anche come Emanuele, e Sandro
Zampieri, entrambi sono stati per molti anni osservatori e regolari
frequentatori molto vicini a Bacci. Emanuele prese posto alla destra
della dott.ssa Cardoso ed il Zampieri dietro il prof.
Festa. Erano anche presenti inoltre l’avvocato Amerigo Festa, un
altro ricercatore e collaboratore di Bacci da molti anni,
accompagnato da sua moglie Rossella Forte, il già citato Sandro
Zampieri (Sandro è stato il traduttore ufficiale del gruppo per la
lingua inglese) con sua moglie Maria, c’erano poi anche Carmelina e
Gennaro Dara, Franco Grigiotti, uno stretto e vecchio amico di
Marcello, Angela e Luciano Manzoni, addetti alla registrazione su
nastro delle sessioni sperimentali e della stesura dei relativi
verbali, anch’essi seduti nelle vicinanze.
|
|
Altre Intelligenze dai profondi vortici di un universo
insondabile ci dicono della propria esistenza e ci fanno arrivare
barlumi della loro luce e delle loro
conoscenze. |
Una delle
riunioni di lavoro di Bacci, con i tipici partecipanti prima
dell'inizio della sperimentazione e dell'ascolto |
|
Nella stanza c’erano anche alcune mamme che avevano
perduto i loro figli ed altri sperimentatori eccezionalmente ammessi
a questa sperimentazione, in totale erano presenti 37
persone.
La radio era posta su un bancale, posto a battuta
contro la parete, rivolta verso gli indagatori ed in posizione tale
da rendere inaccessibile il retro, operazione questa possibile solo
se fosse stata inclinata in davanti o ruotata. La radio non
aveva alcuna protezione posteriore e fu lasciato uno spazio
sufficiente tra la radio e la parete per consentire al radiotecnico
Franco Santi di girarla sul bancale in modo da poter accedere al suo
interno. Un’ispezione prima dell’esperimento permise di
verificare che non ci fosse alcuna possibilità d’accesso alla radio
attraverso aperture poste sul bancale o sulla parete. Alle spalle
di Bacci e degli indagatori, alla distanza di circa un metro e
mezzo, c’erano delle file di sedie su cui trovarono posto dei
genitori che avevano perso un figlio e che erano frequentatori delle
periodiche sessioni sperimentali a loro dedicate. Nessun
appartenente a questo gruppo prese parte all’esperimento né si
avvicinò alla radio utilizzata dal Bacci nel corso dello
stesso. |
|
La sessione ebbe inizio alle ore 19.10 con Bacci, i
ricercatori e le persone nella stanza tutti ai loro posti. I
registratori audio (analogici e digitali) furono avviati per la
registrazione. Bacci accese la radio e selezionò la banda delle
onde corte. Egli quindi, come d’abitudine, incominciò a girare
lentamente la manopola della sintonia spaziando dai 7 ai 9
megahertz. Come normalmente avviene ciò produsse l’attraversamento
di normali radio trasmissioni intervallate da fruscii bianchi. Bacci
spiegò in lingua italiana che “stava cercando una zona di fruscio
bianco buona”. Questa procedura continuò per 15-20 minuti fino a
quando egli disse “li sento, essi verranno”. A questo punto egli
cessò di girare la manopola della sintonia e si udì il fruscio
bianco modificarsi in un forte suono simile ad un vortice e che è
descrivibile in vari modi, o come un vento o come un suono di onde,
come se le "Voci".fossero in qualche modo supportate o “sostenute”
dalla sua stessa sonorità) Subito dopo questo rumore cessò (sebbene
alle volte accada che esso non sempre si manifesti immediatamente
prima delle Voci, talvolta si ode dopo la domanda posta e un po'
prima della risposta) e le Voci si udirono uscire dall’altoparlante
della radio.
|
| ALCUNE RISPOSTE SIGNIFICATIVE
1) "A questa domanda noi dobbiamo
rispondere: "l'uomo non deve sentirsi autorizzato a fare tutto ciò
che la tecnologia e la scienza mette a sua disposizione"
|
|
|
|
2) "Lo spirito è qui per valutare
le esigenze umane, per indicare che questi avvenimenti, questo
spiraglio di luce che l'accompagnavano nella sua esperienza,
condividendo il cammino operante per amore"
|
|
|
|
Le prime parole, come si vede, furono in lingua
italiana; ma poi, su richiesta dei presenti dato partecipavano anche
studiosi stranieri, furono seguite da parole, discorsi e saluti in
lingua spagnola e inglese. Ci fu anche una frase in tedesco.
Anche Bacci quindi si rivolse alle voci dicendo che esse
potevano “parlare anche in portoghese, inglese e spagnolo”. A questo
punto gli invisibili interlocutori si rivolsero direttamente a David
Fontana e a Robin Foy in inglese e ad Anabela Cardoso in
spagnolo.
Nel prosieguo della sessione, che durò
approssimativamente un’ora, intervennero separatamente cinque o sei
voci (di cui una probabilmente femminile e le altre maschili) che si
espressero in inglese, spagnolo ed in italiano, alcune di esse con
una chiarezza simile alle voci normali, altre con una sonorità
caratteristica, tipica di molte voci TCS, che contraddistingue tali
voci da quelle otte-nute con un’articolazione
normale.
Nelle voci si rilevarono anche delle singolari
espressioni, che sono caratteristiche di molte comunicazioni ITC
(come quando, ad esempio, rivolgendosi alla dott.ssa Cardoso il
comunicante fece riferimento alla sua visita al Bacci con le parole
‘Anabela is here, you are going to the learning boss’) e
l’allegorico, somigliante ad onde, ritmo di dizione. Alle volte
le sonorità modulanti la voce furono distorte, comunque anche in
queste situazioni il 70% di queste emissioni vocali risultarono
subito comprensibili dai relativi destinatari citati sopra, cinque
dei quali parlano bene l’italiano e l’inglese ed una di loro, la
dott.ssa Cardoso (Diplomatica portoghese di professione che vive da
tempo in Spagna) parla bene tutte le lingue usate
nell’esperimento come pure la sua madrelingua, il portoghese.
|
| 3) IL RUMORE VORTICE TIPICO, CHE PRECEDE L'INGRESSO
DELLE VOCI; ne diamo due esempi
|
|
|
| 4) ESEMPIO DI VOCI CHE RISPONDONO IN LINGUA STRANIERA
a) in inglese: "hooo, good doctor; what your name,
what congratulations"
|
|
|
| b) in inglese.
"Thank you for man, David. I code".
(si riferisce al prof.
David Fontana, presente all'esperimento)
|
|
|
| c) Anabela
Cardoso saluta in spagnolo, dicendo "Buenas noches".
La Voce risponde con parole che, pur essendo poco
comprensibili, sono in spagnolo
tra le quali si comprende chiaramente "mañana"
|
|
|
| ALTRE RISPOSTE SIGNIFICATIVE DATE DALLE VOCI:
5) "Dove vai errando, Bacci, in
questo universo niente perisce, cambia semplicemente forma, la legge
della natura che governa questo regno perverrà alla conoscenza del
tutto |
|
|
|
6) "Niente del tuo tempo va
perduto, abbiamo già parlato dei vostri limiti. La fiaccola della
verità vaga senza meta, l'uomo non si accontenta di ciò che è
evidente, posso dirti soltanto il vostro tempo si sottrae"
|
|
|
|
7) "Lo spirito non invade mai la
libertà dell'altro quando viene e fa la ma virtu, mette insieme i
due massimi all'opposto"
|
|
|
|
Dagli esempi riportati, appare chiaro, dunque che
le voci si rivolsero ai presenti chiamandoli per nome, mentre al
prof. Fontana si rivolsero con nome e cognome (“David Fontana” forse
per distinguerlo da David Pagnotta, presente anch’egli in sala), e
quindi aggiunsero “Ciao David”. Furono fatti anche numerosi
riferimenti a Bacci, sia come “Marcello” che come “Bacci”. Tutti i
nomi furono pronunciati chiaramente e facilmente
riconosciuti. Alle volte le voci risposero a delle domande in
lingua diversa da quella del richiedente ed alle volte cambiarono
lingua nel corso delle risposte. Non a tutte le domande fu data
risposta ed a certune solo dopo una certa
pausa. |
|
Ma l’evento più rilevante della sessione, quello
che contraddistingue l’esperimento per l’importanza storica, e non
solo nella storia della ricerca sulla Transcomunicazione Strumentale
ma anche in generale della ricerca psichica, avvenne verso la fine
della sessione. Come riferito in precedenza, il rilievo fatto dal
prof. Festa e dal radiotecnico Santi, cioè che la rimozione delle
due delle valvole dalla radio non aveva impedito la regolare
ricezione di voci anomale fornendo così una prova evidente che le
voci non sono prodotte da trasmissioni fraudolente. Tuttavia alcuni
critici avevano osservato che anche senza queste due valvole era
ancora tecnicamente possibile che la radio possa produrre sonorità
in altre bande di frequenza. Pertanto con il consenso di Marcello
Bacci si decise che in quest’esperimento, durante la ricezione delle
voci anomale, dovevano essere rimosse tutte le cinque le
valvole. |
| VOCI OTTENUTE DOPO TOLTE ALLA RADIO TUTTE LE
VALVOLE
8) "A Grosseto, vi ringrazio noi.
Noi sappiamo tutto di voi. Le energie che intervengono non apportano
interventi nella vostra fisica. Non siete in grado di percepire la
realtà. I nostri con queste tue esperienze non fan venir su né sono
sospesi" |
|
|
|
9) Al centro, Bacci e Paolo, c'è una
spiegazione. Ci sono difficoltà in questo dialogo e io non potrei
più spiegare meglio. Volevamo per continuare, come abbiamo detto in
altre occasioni. In Inghilterra c'è una presenza, una nuova energia,
il nostro compito non p stato capito" |
|
|
|
10) "Non è un passaggio ma è una
nuova presenza che esiste qui sulla terra, non è questa la ricchezza
del goduto. Lascio un messaggio che non ha nome e, nella solitudine
dell'abbandono, la novità nell'autunno nuovo" |
|
|
|
11) "Vorrei concludere proprio
ricordando Bacci, che ci ha offerto questa grande opportunità.
Dobbiamo essergli grati, il nostro cuore ma lui solo può dire questo
alla morte" |
|
|
|
VOCE OTTENUTA DOPO AVER ADDIRITTURA SPENTO LA RADIO
12) "Certo, dentro le loro
possibilità ricettrici, lo spirito fa toccare con mano ciò che è
stato, rivedere le sue energie nel loro multimpianto comunicativo;
l'energia è la mente realizzatrice"
(NOTA: Questa Voce per ora non è disponibile, non
era compresa nell'audiocassetta che ci è stata consegnata) |
|
|
L'uomo è
sempre all'ascolto delle voci che ci provengono e ci interpellano
dall'infinito. In futuro, quali grandi apparecchiature ci metteranno
in contato con le altre dimensioni |
|
Dunque, dopo circa un’ora dall’inizio della
manifestazione delle voci e nel mentre esse stavano esprimendosi il
radiotecnico Franco Santi girò la radio sul bancale e rimosse
quattro valvole; poi, dopo una piccola pausa per la difficoltà di
toccare il vetro bollente delle valvole, rimosse anche la quinta ed
ultima valvola. Con questa operazione tutte cinque le valvole
furono riposte sul bancale da Franco Santi, ben visibili,
esternamente la radio. Nonostante la mancanza di queste valvole le
voci continuarono ad esprimersi con la stessa intensità sonora e
chiarezza di prima. Le cinque valvole rimosse furono le seguenti: le
ECC85 e ECH81 (le due valvole che erano state rimosse
nell’esperimento del 2002), la EF89 (amplificatrice di frequenza
intermedia), la EABC80 (rivelatrice FM/AM ed amplificatrice di bassa
frequenza) e la EL84 (amplificatrice finale di potenza).
In
una pausa tra una voce e l’altra Marcello Bacci, senza alcun
avvertimento ed agendo d’impulso, spense la radio agendo sul tasto
di accensione/ spegnimento provocando così anche lo spegnimento
della luce che illumina la scala parlante della sintonia.
|
|
Dopo 11 secondi di silenzio (i tempi riportati sono
stati cronometrati dal nastro registrato nel corso dell’esperimento)
i presenti poterono udire dei fischi modulati (sonorità simili a
colpi di frusta) ed il tipico segnale acustico, simile ad un vortice
d’aria, che usualmente precede la ricezione delle voci paranormali
negli esperimenti del Bacci. La voce dell’invisibile
interlocutore, inframmezzata da fischi, ebbe inizio dopo 21 secondi
da quando Bacci spense la radio e continuò per 23 secondi (tempo
rilevato sempre dalla registrazione su nastro) con la stessa qualità
acustica udita in precedenza, forse con una scansione leggermente
più lenta, ma sempre chiara come prima. Una volta terminato il
parlato i fischi rimasero per altri 6 secondi, mentre il vortice,
che si udì fino alla fine del parlato, divenne sempre più debole
fino a scomparire dopo 12 secondi.
Tuttavia il contatto
apparve non essere finito, poiché dopo altri 53 secondi si udì
nuovamente il vortice, unitamente ad una flebile voce maschile, che
parve trarre origine dal vortice stesso, commentò l’appena
pronunciata esclamazione di Mario Festa “Siete grandi !” Il
fenomeno durò per 2 minuti e 20 secondi dallo spegnimento della
radio. Durante questo tempo Franco Santi ispezionò l’interno della
radio con una pila tascabile il cui fascio di luce fu brevemente
visibile attraverso il vetro della scala della
sintonia. Quest’ultima parte dell’esperimento, non essendo stato
pianificato, colse di sorpresa tutti i ricercatori. In tutte le tre
parti dell’esperimento (radio accesa con valvole installate, radio
accesa con valvole rimosse e radio spenta con valvole rimosse) le
voci uscirono inequivocabilmente dall’altoparlante della radio con
la stessa intensità sonora e chiarezza, indipendentemente del
leggero calo di qualità (leggermente più lente) avvenuto dopo lo
spegnimento della radio. La radio fu quindi riaccesa per un breve
periodo senza però udire più alcuna voce, quindi l’esperimento fu
considerato concluso.
|
|
Franco Santi ruotò quindi la radio di 90° in modo
da consentire un’accurata ispezione del suo interno da parte di
tutti i presenti con le luci ambiente tutte accese. Sia la dott.ssa
Cardoso che il prof. Fontana scattarono delle fotografie per
documentare l’interno della radio e le cinque valvole rimosse.
L’avvocato Amerigo Festa, oltre a documentare tutto l’esperimento
con videocamera, provvide anche a stillare un dettagliato verbale
sulle condizioni ambientali e sugli eventi conseguenti alla
rimozione delle valvole da parte di Franco Santi e allo spegnimento
della radio da parte del Bacci. Tale verbale è stato firmato da
tutti i presenti quale evidenza della correttezza degli eventi
riportati.
Gli autori del presente rapporto e tutti gli
altri osservatori presenti considerano questo esperimento di enorme
importanza nella storia della ricerca psichica in quanto la
persistenza delle voci in assenza delle valvole e durante il periodo
in cui la radio fu spenta, elimina la possibilità di una frode e di
una ricezione fortuita di radiotrasmissioni. |
|
Marcello
Bacci fra le sue apparecchiature. Al, centro la straordinaria,
vecchia radio a valvole (e anche ,,, senza
valvole!) |
|
L’esperimento fu fatto alla presenza e con la
partecipazione di ricercatori con esperienza pluriennale nella
Transcomunicazione Strumentale ed in altre aree della ricerca
psichica (questo è il caso del prof. Mario Festa, del radiotecnico
Franco Santi e del perito aeronautico Paolo Presi, tutti esperti in
radiotecnica ed inoltre Paolo Presi possiede un’esperienza specifica
quale ascoltatore delle onde corte con licenza SWL N° 2330): ciò non
dà spazio a critiche per scarsa osservazione o altre forme di errore
da parte dello sperimentatore. I risultati di questo
esperimento, unitamente a quelli dell’esperimento del prof. Festa e
del radiotecnico Santi del 2002, forniscono una valida evidenza
dell’autenticità delle voci ottenute da Marcello
Bacci.
Gli eventi acustici rilevati dalla
registrazione audio si possono così riassumere:
t = 00
sec Bacci spegne radio. Silenzio. t = 11 sec Si possono udire
l’inizio di fischi modulati (sonorità simili a colpi di frusta) ed
il segnale convenzionale ricorrente simile ad un vortice
d’aria. t = 21 sec Si inizia ad udire una voce frammista a
fischi. t = 44 sec La voce finisce ma si possono udire ancora
fischi ed il vortice. t = 50 sec I fischi finiscono. t = 56
sec Il vortice finisce. Silenzio t = 109 sec Si inizia a
udire un nuovo vortice. |
| t = 127 sec. Nello sfondo si può udire
l’esclamazione di M. Festa “Siete grandi!”.
|
|
|
| t = 140 sec. Fine del vortice e fine del
contatto. SILENZIO DEFINIIVO
.
|
|
© COPYRIGHT 2006
Tutti i diritti riservati
RICERCA PSICHICA & FELICE
mASI |
|