Chiudi chiudi  

 

 

  MANUELE   

Centro per le ricerche psichiche

(“La Ricerca psichica"  anno X,  2003,  n. 4)
 

Manuele aveva 26 anni quando, il 27 marzo 2001, la sua esperienza sulla terra si è conclusa ed è passato all’Altra Dimensione. La sua era una normale famiglia benestante di Roma, il padre Romano, avvocato, la madre Gigliola, un fratello Gabriele, di carattere tranquillo e contenuto, molto diverso da lui che era invece estroverso, esuberante, amante della compagnia; ma si volevano molto bene, anche se frequentavano amicizie e ambienti diversi, come del resto accade quasi sempre tra fratelli.
Tutto quello che è “paranormale” era comunque completamente sconosciuto e lontanissimo dal mondo di questa famiglia, eppure bussava alla loro porta; è affiorato, è esploso con la scomparsa di Manuele e tutto ne è stato sconvolto e rivoluzionato. Questo non solo per una perdita così inaspettata e per il dolore e il trauma che sono piombati sulla famiglia – ciò che sarebbe comprensibile e naturale – ma anche per lo “straordinario” che ne è seguito, per tutte le cose incredibili poi accadute, per come tutto è cambiato nel modo di vedere e di pensare e nella vita della famiglia di Manuele; in quello che era stato il “mondo” di Manuele .
Il paranormale che così si affacciava è entrato in quel mondo un mese prima del tragico evento, con la conoscenza, fatta da Manuele, di Brigitte.

 

 

Manuele

Brigitte, nel disegno medianico inviato da Manuele e ricevuto da lei per scrittura automatica. Nel disegno ogni segno è un simbolismo che vuol avere un significato; la mano sinistra "elettrizzata", significa che funziona da antenna ricevente; le "onde" che arrivano sulla mano destra stanno ad indicare le onde di pensiero che le arrivano e la fanno muovere,  nasce così da essa la scrittura

 

Brigitte
Brigitte è una ragazza colombiana, molto bella, slanciata, dalla carnagione bruna che ne accentua l’aspetto esotico; non poteva non colpire Manuele, un bel ragazzo anche lui, quando l’ha vista in un locale che frequentavano entrambi. Manuele si era lasciato poco tempo prima dalla ragazza con cui stava - nulla è casuale, ogni cosa avviene a suo tempo e per lui era venuto il tempo che conoscesse Brigitte - ed era “solo”, come si dice. Ha avvicinato dunque, in quel locale, Brigitte, che, anche lei, aveva notato il bel ragazzo e ne era rimasta affascinata. Ed è stato immediatamente un grande amore.
Brigitte, come è risultato dall’anamnesi familiare e personale e come provano le sue notevoli produzioni ESP e PK successivamente emerse, ha grandi qualità medianiche, ma, beninteso, allora non lo sapeva né pensava a queste cose. Ritengo, sempre per quanto risulta dalla anamnesi, che le abbia ereditate dalla nonna.
Quando Manuele ha conosciuto Brigitte mancavano solo 27 giorni a che si compisse il suo destino. Oggi, visto come sono andate le cose, possiamo dire questo: era necessaria una medianità affinché si potesse rivelare tutto quello che Manuele avrebbe poi detto attraverso i suoi messaggi dall’aldilà; affinché, cioè, potesse venir detto quello che l’Altra Dimensione attraverso di lui voleva far conoscere. Questa medianità ce l’aveva, in quell’ambito, Brigitte, ed ecco che i due si sono incontrati. I tempi si erano compiuti.
Si è trattato perciò di una sincronicità; la “medianità”, che doveva far sbocciare e rivelare in quel contesto tutto quel nuovo mondo, si è avvicinata ed è stata attratta a sé da quel mondo quando ne era giunto il momento, quando questa rivelazione e trasformazione dovevano attuarsi.

Premonizioni
Così il filo misteriosamente si dipanava e il cammino si compiva silenziosamente e rapidissimamente – solo 27 giorni! Questo mondo che veniva si è fatto presente, con oscuri presagi, il giorno prima del tragico evento. Manuele e Brigitte erano andati in un ristorante e lì Manuele cominciò a fare discorsi strani, non certo coerenti con il luogo e il momento di piacevole spensieratezza in cui i due giovani stavano. Sembrava quasi che sapesse o sentisse che gli sarebbe successo qualcosa.

Brigitte ricorda che egli si mise a parlare anche di Dio, dell’universo, discorsi inusuali per lui, poi le parlò, con grande affetto, di tutta la sua famiglia, di sua madre, di suo padre Romano, quindi di suo fratello Gabriele e anche di Walker, il loro simpatico cane, amatissimo da lui e da tutta la famiglia, di cui fa piena parte; visto da poi, anche questo rivolgersi col pensiero e con espressioni di amore, quasi un saluto “anzitempo” e una volontà anticipata di ricordo rivolti al suo contesto familiare e a quelli, uno per uno, che in vita erano i suoi cari, acquistano un suo senso particolare, ci fa venire un brivido. A proposito di suo fratello, espresse il desiderio di volerlo aiutare a trovare una compagna adatta per lui (Gabriele si era separato di recente dalla moglie); poi ancora disse a Brigitte, con un senso di certezza “Tu riuscirai ad innamorarti di nuovo, mi raccomando”, una frase incomprensibile detta in quell’occasione, visto il momento e rapporto profondo che c’era tra i due – e così infatti è stato e proprio con Gabriele, col quale ora lei è fidanzata.
Tutti questi discorsi non possono essere stati casuali ma, come adesso appare evidente, erano conosciuti e dettati dall’inconscio che, nell’imminenza di un così grave accadimento, li eruttava fuori.
Brigitte era inquieta, un po’ angosciata, anche lei era presa da sensazioni strane; ricorda che le cadde a terra la boccetta dello smalto, che si ruppe. Tutto questo era incomprensibile, visto che erano lì per passare una bella serata. “Perché dici questo?” chiese a Manuele e le venne da piangere; lui sorrise e le rispose “Perché Dio sa che io qui ho finito il mio compito”. Una affermazione molto strana, detta in quel momento, ma chiarissima, del cui senso probabilmente neanche lui si rendeva conto – ma in quel momento non era lui che parlava ma il suo inconscio, che già “sapeva” e premeva dal fondo, spingendolo a quei discorsi per a scaricare, anche nel tono scherzoso con cui venivano fatti, l’inquietudine che gliene derivava.
Il nostro inconscio conosce tutto di noi, e anche il momento fatale. E lo rivela attraverso i sogni, le produzioni artistiche, le parole, i discorsi e i gesti incompresi, il cui significato appare solo dopo, se ne facciamo l’analisi .

   

      Gustav Klimt: Le Ondine

Gustav Klimt. Giardioo di fiori

 

Il giorno seguente 27 marzo, quello fatale, Manuele aveva una cena di lavoro con i suoi amici in un locale vicino a quello dove lavorava e doveva lavorava Brigitte; quindi i due giovani stabilirono di uscire insieme: Manuele sarebbe andato a prendere Brigitte con la moto verso le cinque e mezzo del pomeriggio, l’avrebbe accompagnata al suo locale e poi lui sarebbe andato alla sua cena e dai suoi amici.
Quella sera lei per uscire aveva indossato, oltre ai jeans, una camicetta nera e scarpe pure nere, un colore inusuale per lei (ma forse un altro presagio inconscio simbolico?) e all’ora stabilita era già pronta. Normalmente era lei che, per gli ultimi ritocchi, faceva spesso aspettare Manuele, il quale invece era sempre puntualissimo e allora si arrabbiava e minacciava di andarsene via da solo.
Nonostante la sua solita puntualità, quella sera l’ora dell’appuntamento era passata e Manuele non arrivava. Brigitte si sentiva inquieta, agitata, si sentiva tremare tutta dentro. Dice ora, ricordando quella sera: “Ero sicura che fosse successo qualcosa, ma cosa? Era proprio questo che mi agitava, il non sapere perché provavo quella sensazione. E improvvisamente mi tornarono alla mente tutti i discorsi fatti da Manuele la sera prima”. Eppure, non c’era motivo di essere agitata, un ritardo capita a tutti, come le ripetevano la sorella e suo fratello (che abitavano con lei).

Continuando il ritardo, Brigitte cominciò a telefonare, prima a Gabriele, che la rassicurò, non c’era motivo per un semplice ritardo di tanta agitazione – anche lui e la famiglia non sapevano ancora niente di quanto era accaduto, furono avvertiti dalla polizia solo molto più tardi; poi telefonò al ristorante, agli amici con i quali Manuele doveva avere la cena, ma anche loro non ne sapevano nulla e anzi chiesero a lei che cosa stesse facendo Manuele – pensavano che stava con lei - e quando sarebbe venuto.
Il tempo passava, nessuna notizia. Altre telefonate ad altri amici e poi di nuovo e di nuovo a Gabriele, almeno quindici volte. Prosegue ancora Brigitte: “Mi sedetti accanto a mio fratello, in posizione un po’ scomposta, e in quel momento mi sono sentita osservata e così, senza motivo, d’istinto, mi ricomposi per non farmi vedere così scomposta e guardai in alto, chiedendomi come fosse possibile che avessi sentito Manuele, perché mi sembrò di sentire proprio lui”.

La macchina misteriosa

A mezzanotte, ancora nulla. Brigitte, spinta da un qualche impulso, si affacciò alla finestra per vedere se succedeva qualcosa, se Manuele finalmente arrivava e invece vide passare di sotto, per la strada, una automobile, che camminava lentamente, come se cercasse un parcheggio. Alla guida vede che c’era un ragazzo e, seduto accanto a lui come passeggero, c’era Manuele, il quale alzò lo sguardo in alto verso la finestra e verso di lei, sorridendole. 

   

Gustav Kliimt: L'attesa

Brigitte ricorda questa scena con tutta chiarezza, era proprio Manuele e ha visto anche come era vestito: indossava un pantalone di colore verde militare e un giubbotto jeans – e infatti proprio così era vestito quando era uscito quella sera ed ebbe l’incidente, ma Brigitte non poteva saperlo.
La macchina non si fermava e proseguiva sempre lentamente. Per tre volte questa manovra si è ripetuta, passava sotto la finestra, accennava come a volersi fermare, poi proseguiva e Manuele era sempre lì, seduto sul suo sedile che la salutava, a fianco di quell’altro giovane sconosciuto guidatore.Brigitte non comprendeva cosa questo significasse, perché Manuele non scendeva e non saliva da lei, pensava a uno scherzo oppure che gli veniva impedito di scendere. Poi, stando sempre alla finestra, Brigitte vide ancora che l’automobile, dopo quei tre giri lenti, effettivamente si era fermata e parcheggiava. Ne discesero due persone anziane, un uomo e una donna, che si avviarono normalmente a piedi per la loro strada. Nessuna traccia della figura di Manuele. In effetti, è da dire che egli su quell’auto non c’era; l’auto, nella realtà normale, apparteneva a quei due anziani, che, dopo alcuni giri, avevano trovato dove fermarsi, avevano parcheggiato ed erano scesi. Invece Brigitte aveva visto, al loro posto, quell’apparizione di Manuele.
Dopo questo episodio per lei incomprensibile e sempre certa non solo di aver visto Manuele nell’automobile ma anche del fatto che lui, da lì, guardava verso l’alto proprio a lei e la salutava, Brigitte, stanca e frastornata, si sdraiò a letto e si addormentò di un sonno agitato. Alle 5 del mattino venne svegliata da una telefonata di Gabriele, che le disse che Manuele quella sera, verso le 17,45, aveva avuto un incidente con la moto ed era poi morto all’ospedale a mezzanotte – era l’ora della visione dell’automobile e del saluto di Manuele.

   

Gustav Klimt: L'albero . il ciclo della vita

                       Gustav Klimt: Il Bacio

 

Il significato dell’apparizione

La visione di Manuele nell’automobile che la salutava costituisce una “apparizione” (fenomeno ESP di natura telepatica ) partita (inviata) da Manuele e arrivata (ricevuta) da Brigitte; sta a rappresentare un “messaggio veridico”, cioè una informazione (della morte dell’ultimo addio) insorta nel “campo di contatto” emozionale subcosciente dei due innamorati e risalita con forza alla coscienza di Brigitte; peraltro da questa trasformata (utilizzando l’immagine dall’auto vera che passava) e censurata per l’angoscia che destava.
Si è soliti distinguere e discutere, nei casi di “apparizioni in punto di morte”, se la fonte del fenomeno e suo punto di partenza sia nella persona che muore, o nello spirito del morto, che inviano il messaggio, oppure nella persona che vede l’apparizione e che capta la notizia; e, al riguardo, non si è mai arrivati a nessuna conclusione. In effetti, è da ritenere che non ricorra né l’un caso né l’altro, o meglio che siano vere tutte e due le ipotesi.

L’apparizione avviene tra due persone unite da un legame emozionale; questo legame realizza tra loro un campo comune di coscienza (un campo di coscienza che hanno in comune, dove essi sono in contatto e dove l’uno “sente” l’altro, dove sorgono e le due persone sentono i sentimenti che l’uno prova verso l’altro). E’ in questo “campo di contatto” che la notizia e la sua emozione, attraverso l’apparizione e nella sua forma, si rappresentano, o piuttosto “esplodono”, data la drammaticità del loro contenuto. Cioè, il contenuto dell’informazione, la sua conoscenza non è inviata ovvero recepita dall’una o dall’altra parte ma insorge contemporaneamente (con sincronicità) in entrambe. Alla sua base vi è un meccanismo di interazione PSI fra le menti delle due individualità. Insorta in questo modo, l’informazione risale poi per E.S.P. a livello cosciente del percipiente (Brigitte, nel nostro caso)che così l’apprende, ne acquista consapevolezza cosciente.
La drammaticità della notizia è poi tale, è talmente potente, che la fa realizzare non come un semplice pensiero, intuizione o conoscenza chiaroveggente ma nella forma visiva-apparizionale. Nell’apparizione (come nei sogni) ogni immagine ha un suo preciso valore e significato. Il fatto che è stata vista la figura di Manuele sta a indicare che la notizia ESP si riferiva a lui. Il saluto fatto da Manuele a Brigitte dalla macchina e il fatto che egli, da questa, guardasse verso di lei che stava alla finestra, indicano e ci dicono che, nel momento tragico, Manuele ha rivolto il suo pensiero a lei e, consapevole della definitività di quello che gli succedeva, le ha voluto dire “addio”. Brigitte, a sua volta, ha sentito e capito tutto questo e se lo è rappresentato, in forme censurate, con le immagini che ha visto.
In conclusione, attraverso questo meccanismo e con questi simboli, con queste censure, con que-ste trasformazioni e mascherature intese ad alleggerirne l’impatto, Brigitte ha percepito, appunto per ESP chiaroveggente, l’informazione di quanto accaduto al suo Manuele: che “era in viaggio”, stava su un mezzo che lo portava via e dal quale non poteva scendere e che in quel momento aveva rivolto a lei il suo pensiero e aveva voluto salutarla.

   Gustav Klimt: La tragedia

 

Fenomeni paranormali successivi.
Una apparizione di Manuele

Manuele ha dato notizie di sé e della sua sopravvivenza da subito, con una serie di fenomeni paranormali, che rappresentano delle sue “manifestazioni”. Cioè (come diciamo meglio in un altro articolo) quelli che da un punto di vista di studio sono e chiamiamo dei “fenomeni”, dal punto di vista spirituale e nell’intenzione di chi li invia e nell’interpretazione comprensione di chi li riceve sono “manifestazioni”, sono dei fatti attraverso i quali una persona (nel nostro caso, Manuele) si manifesta, dà contezza di sé.
Manuele si è fatto vedere già il giorno dopo il suo trapasso. Questo è accaduto a Luisa, che è la madre di Paolo, un suo caro amico. Luisa ha capacità sensitive, che si esprimono con la visualizzazione di messaggi scritti che lei vede davanti a sé. Luisa legge questi messaggi, che dopo vengono trascritti da lei stessa per la persona alla quale sono diretti. Peraltro Luisa, in genere, tiene questa sua facoltà riservata per sé, ne parla poco e non ne fa uso in pubblico.
Dunque, il giorno successivo a quel tragico 27 marzo, Luisa stava con il suo cane in un giardino pubblico, quando vide arrivare il figlio Paolo con la macchina. Era sconvolto e da lontano faceva dei gesti che davano a pensare ad una notizia terribile – infatti, aveva saputo dell’incidente e della morte di Manuele e correva ad informarne sua madre. Luisa, a quella vista del figlio che veniva da lei così agitato, pensò subito che la notizia doveva riguardare un altro amico del figlio che, in seguito a un incidente, era in coma da diversi giorni; ma, quando suo figlio si sedette accanto a lei continuando a scuotere il capo e senza poter ancora parlare per l’agitazione e quindi senza aver ancora raccontato nulla, lei percepì una presenza fra loro due.

Paolo piangendo cominciò a raccontare ma, contemporaneamente e prima ancora che nominasse Manuele, Luisa ha visualizzato la scrittura di Manuele, che si è fatto riconoscere scrivendo il proprio nome. Proseguendo con quella scrittura, Manuele (riconosciuto in quel modo) le ha detto di essere angosciato, di aver freddo e paura, e ha chiesto aiuto a Luisa, pregandola di mettersi al più presto in contatto con i suoi genitori e con suo fratello, affinché potessero aiutarlo a uscire dal buio in cui si trovava. Si è poi rivolto al suo amico Paolo (sempre attraverso la scrittura vista e letta da sua madre)dicendo che era molto dispiaciuto perché, malgrado la loro fosse stata una grande amicizia, nata sui banchi di scuola, la vita li aveva portati a percorrere strade diverse.

Dopo che Luisa aveva letto quel messaggio, Paolo sconvolto decise di recarsi a casa di Manuele per riferire l’accaduto e così informò Gabriele di quanto era successo. Gabriele è una personalità molto razionale, allora era del tutto lontano da queste cose, tuttavia la sera stessa andò a trovare Luisa per cercare di capire meglio e dopo, al ritorno, ne parlò in casa. Quando Gigliola venne messa al corrente di quella strana visione e del messaggio di Manuele, contattò Luisa e da allora tra le due donne si è formata una profonda amicizia, informata ad affetto e complicità nel parlare di Manuele e dei suoi messaggi.

 

Gustav Klimt: La musica

 

Quella così avuta da Luisa costituisce, da un punto di vista fenomenologico, una manifestazione post mortem di Manuele, percepita per E.S.P. dalla sensitiva; è avvenuta nelle forme e nei modi secondo cui essa ha le sue percezioni ESP. Luisa ha “sentito” la presenza di Manuele e l’ha tradotta (se l’è rappresentata) secondo le sue specifiche modalità medianiche: a) la scrittura, che significa, per lei e nei suoi modi, la presenza di un Essere dell’altra dimensione; b) ) la scrittura del nome di Manuele, che sta ad indicare il riconoscimento dell’identità.; c) anche il resto del fenomeno, la percezione del pensiero-messaggio, di quello cioè che Manuele voleva dire, avviene secondo le modalità specifiche della sensitiva.
Il fenomeno e la percezione E.S.P. della presenza e del messaggio di Manuele da parte di Luisa sono verosimilmente avvenuti, in questo caso, attraverso un doppio canale e una duplice via: per comunicazione diretta da Manuele a Luisa, attraverso le capacità sensitive di quest’ultima; inoltre Luisa ha captato dalla mente di Paolo la notizia, per lui fortemente. emozionale, della morte dell’amico. Luisa ha capacità sensitive e perciò può percepire (secondo le modalità sue proprie) gli Esseri dell’altra dimensione. Ma Luisa sente anche per empatia il figlio, c’è sempre un legame empatico tra mamma e figlio, questo cessa con il taglio del cordone ombelicale. Luisa, dunque, è stata “messa sull’avviso” dall’emozione del figlio, che lei ha avvertito per empatia; questo “campanello d’allarme” l’ha indirizzata verso Manuele (inizialmente si era indirizzata verso l’altro amico in coma all'ospedale) e allora lei e Manuele sono entrati in sintonia ed è scattato anche e meglio il meccanismo della percezione diretta. proprio di Luisa.
Luisa ha anche detto di aver avuto, in quell’occasione, un “intenso contatto” con Manuele e di aver sentito le mani di lui appoggiate sulle sue. Questa ulteriore e particolare forma di sensibilità può spiegarsi con la forte emozionalità di Paolo, che nel profondo sentiva fortemente lo stato d’animo dell’amico ma, non riuscendo ad esprimerlo in modo paranormale direttamente lui per-ché non ha capacità medianiche, lo proiettava empaticamente su sua madre. Anche questo conferma la “triangolazione” Manuele-Luisa-Paolo, che è risultata operante anche in altri casi.

Scrittura automatica di Gigliola

 

Il fenomeno della scrittura e dei messaggi

Qualche tempo dopo, Luisa ha anche detto a Gigliola - evidentemente sentendo, con le sue capacità, che Manuele desiderava comunicare direttamente con la mamma e con gli altri suoi cari - che anche lei, Gigliola, poteva contattare suo figlio attraverso la scrittura automatica. Così è stato e così si è iniziata tutta una lunga serie di messaggi e di comunicazioni inviati da Manuele a sua madre. E così, prima stentatamente, poi sempre con più sicurezza e chiarezza, si è sviluppata in Gigliola la capacità di la scrittura automatica
In uno di questi messaggi egli ha detto che anche Brigitte un giorno avrebbe scritto (per scrittura automatica) e così è stato anche in questo caso. Una volta - addirittura stavano in automobile – su invito di Gigliola, Brigitte ha preso la penna in mano e questa ha cominciato a muoversi e a scrivere. E’ iniziata così anche la scrittura automatica di Brigitte e le sue qualità medianiche, che prima avevano dato luogo a quelle fenomenologie spontanee di intuizioni e percezioni ESP di cui si è detto, si sono manifestate in modi e forme non occasionali ma controllati. Come Gigliola, anche Brigitte oggi riceve messaggi, poesie, disegni da Manuele e da altri suoi compagni dell’aldilà. I disegni, all’inizio alquanto schematici, sono poi divenuti molto elaborati e complessi; complessi sia come simbologia sia come finezza e grandissimo numero dei segni grafici che in brevissimo tempo Brigitte mette giù sulla carta, con una rapidità spiegabile e possibile solo con lo stato di medianità in cui essa si trova quando li esegue.

Anche le poesie sono molto belle e piene di un sentimento diffuso di amore. La scrittura automatica di Brigitte avviene sia con la mano destra che con quella sinistra, cosa, quest’ultima, che ordinariamente non le è possibile. Ma soprattutto è notevole che la sua scrittura automatica molte volte assume la stessa calligrafia di quella che aveva Manuele.

I casi di una calligrafia da scrittura automatica uguale a quella della persona defunta con cui comunica e da cui proviene il messaggio non sono nuovi in parapsicologia, la letteratura ne riporta anche altri, ma sono casi piuttosto rari e sono stati sempre collegati con forme di grande medianità. Proprio per questo il “fenomeno” che produce Brigitte appare non usuale e merita grande attenzione; infatti, questa identità di calligrafia costituisce una grande prova di identità circa la effettiva provenienza dei messaggi da colui che dice di comunicare

Scrittura di Manuele da vivo

 

 

   

Scrittura automatica di Brigitte simile a quella di Manuele

Come contenuto e cose che dicono, i messaggi ricevuti da Gigliola e quelli di Brigitte sostanzialmente non sono molto diversi, e questo deriva certamente dal fatto che essi provengono da una medesima Individualità comunicante. Leggermente diverso appare invece lo stile grafico delle due messaggistiche, specie per quanto riguarda i disegni. Più squadrato e con segni decisi quello di Gigliola, più arrotondato, più soffice e dolce quello di Brigitte; e in questo si vede l’intervento, nella scrittura, della personalità delle scriventi.

Una esperienza di scrittura in stato di trance

Brigitte, in occasione di uno degli incontri presso questo Centro, è stata indotta, con una leggera suggestione, in uno stato di disattenzione dal presente e di interiorizzazione e “assorbimento in sé” maggiore rispetto a quello che ha spontaneamente quando da sola pratica la scrittura automatica; e dopo questa suggestione è stata fatta scrivere. Fino allora Brigitte aveva "scritto" e aveva avuto fenomeni paranormali solo spontaneamente, quando tutto questo veniva da sé. Era dunque una "novizia" e del tutto a digiuno di sperimentazione medianica e paranormale, indotta appunto sperimentalmente; e in questa ha dato, da subito, risultati straordinari, come si è poi confermato con i successivi stati di trance indotta, nei quali hanno parlato attraverso di lei, per incorporazione, oltre a Manuele, altri importanti Esseri spirituali, dando comunicazioni e insegnamenti di grande valore. La sua scrittura è divenuta amplissima, poche parole riempivano ogni pagina del quadernone su cui scriveva, la pagina su cui stava scrivendo non le bastava mai e subito passava alla pagina seguente. Tornata alla piena realtà, ha detto che vedeva davanti a sé come un grandissimo foglio su cui quel messaggio era scritto tutto intero.

 

                             Gustav Klimt: La vergine

Ha aggiunto anche che il messaggio era come contenuto “in una sfera” tutto insieme e non parola per parola, e lei si sentiva questa “sfera” tutta intera e tutta insieme nella sua mente e così avrebbe voluto altrettanto riportarla, ma non le riusciva .

L’accaduto e l’impressione riportata e così descritta da Brigitte possiamo spiegarli col fatto che nell’Altra Dimensione non c’è tempo e non c’è spazio, tutto è presente tutt’insieme; mentre da noi le cose hanno bisogno di uno svolgimento e si svolgono linearmente nel tempo. Il messaggio è presente tutto insieme nel pensiero dell’Individualità comunicante, come un quadro o una fotografia, mentre da noi esso deve essere scritto parola dopo parola. Ne risulta confermata la teoria circa il modo di essere non spazio-temporale dell’altra Realtà.

Le telefonate misteriose

Un altro episodio notevole delle prime manifestazioni di Manuele è stato quello delle “telefonate misteriose”. E’ avvenuto anche questo a Paolo e Luisa, nella loro casa, ed è un ulteriore segno del legame di amicizia e affetto che univa Manuele e Paolo, delle grandi qualità medianiche che ha Luisa e del modo “triangolare” (di cui sopra si è già parlato) secondo cui avvengono le fenomenologie con cui Manuele si manifesta al suo amico.
Una sera, all’ora di cena, Paolo ha sentito squillare il suo telefonino. Ha risposto e, dall’altra parte, una voce che lo ha chiamato più volte per nome e cognome “Paolo B.? Paolo B.?”; sembrava una voce conosciuta, ma Paolo lì per lì non ha riconosciuto di chi fosse. Ha risposto di sì, ha chiesto, a sua volta, chi era che lo chiamava; ma non c’è stata risposta. Questa sequenza dello squillare del telefonino, della domanda “parlo con Paolo” e della mancanza di una risposta all’affermativa di questi si è ripetuta per tre volte. Paolo allora, innervosito e pensando a uno stupido scherzo, dopo aver letto sul display il numero che lo aveva chiamato - era un numero di Roma - a sua volta, lo ha chiamato. Il telefono dall’altra parte ha fatto uno squillo solo, poi ha smesso e nessuno ha risposto.

Gustav Klimt: Danae

 

Paolo ha ripetuto il tentativo anche lui per tre volte ma sempre con lo stesso risultato, dall’altra parte uno squillo e basta, Allora chiama il gestore telefonico e ha chiesto a chi appartenesse quel numero ma gli è stato risposto che quel numero non era in elenco.
A questo punto, Paolo si è accorto che sua madre, Luisa – che, come sappiamo, ha capacità sensitive – si era messa da una parte, era come assente e parlava sottovoce. Evidentemente, era caduta in uno stato di trance o semitrance. Paolo si è avvicinato per capire quello che sua madre diceva e ha sentito che stava facendo un discorso con parole di amore e di affetto rivolte verso di lui, ma non con le espressioni con cui lo farebbe una madre. La voce con cui Luisa parlava era quella sua normale ma, a questo punto, Paolo ha avuto una intuizione e, ricordando la voce che poco prima gli aveva parlato al telefonino, ha riconosciuto che era quella di Manuele. Appena Paolo ha avuto questo pensiero e questo riconoscimento, Luisa, parlando sempre con voce bassa e mormorata (cioè, sempre in stato di trance), ha cambiato discorso e gli ha detto “Finalmente hai capito! Siediti vicino a tua madre, che ti voglio accarezzare”.

La voce dunque era sempre quella di Luisa ma, attraverso di lei parlava Manuele. Paolo allora si è seduto accanto a sua madre e questa, automaticamente, ha alzato la mano e lo ha accarezzato e gli ha dato un pizzico sulla guancia. Era sempre Manuele che agiva attraverso di lei. Il fatto è concordemente attestato da Paolo e dai suoi genitori, cioè anche dal padre , che pure era presente.
Come interpretazione, possiamo dire diverse cose su questo episodio. Ne risultano confermate le modalità specifiche (“triangolazione”) secondo le quali avvengono le comunicazioni che Manuele invia al suo amico Paolo. La medium Luisa, che percepisce la presenza di Manuele, cade in uno stato di leggera trance e ne recepisce il pensiero-messaggio e lo trasmette al figlio Paolo, al quale esso è veramente diretto. In ciò Luisa è facilitata sia dalla sua medianità che dal rapporto empatico filogenetico che ha con il figlio.
Nel suo insieme, però, il fenomeno è anche più complesso, vi interviene - accanto alla parte medianica di esso, svolta da Luisa – anche un di transcomunicazione strumentale (TCS), costituito dagli squilli del telefonino e dalla comunicazione telefonica.

Conclusione

Il caso di Manuele, sia come “fenomeno paranormale” che come “manifestazione straordinaria” è ancora sotto studio, anzi questo possiamo dire che il suo studio è appena all’inizio. Brigitte ha mostrato anche notevolissime capacità di andare in trance e, in tale stato, di fare dei “viaggi astrali“, con visualizzazione di altre dimensioni e dei personaggi spirituali che esistono in esse. È tutto un campo amplissimo che dovrà essere ulteriormente approfondito, così da conoscere quello che Manuele vuole farci sapere su quello che adesso è il suo mondo.
Tutto questo di cui abbiamo parlato è oggetto di un libro, che riporta i messaggi e i disegni e le poesie inviati da Manuele dalla sua dimensione, che è in corso di pubblicazione. Ne riparleremo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

   

La Verità è nuda, nulla la nasconde e non offende

 

 

Ma la vita di Manuele sulla terra è stato solo l'inizio della sua incredibile avventura, il preludio di una grande sinfonia. L'avventura è continuata in cielo, prima con gli incontri con gli Esseri spirituali e le straordinarie vicende, di cui lui ci racconta in quella che consideriamo l'ouverture dell'Opera; vengono poi le sinfonie, che è il vero "corpo" della sua Opera, con gli insegnamenti che ci ha inviato, con le poesie in cui descrive e ci fa vivere le sue emozioni, con le trance a incorporazione da parte di Brigitte, nelle quali ancora ci parla della vita celeste, attraverso la voce della sensitiva che è straordinario ascoltare dal vivo, anche per le diverse tonalità e timbri che di volta in volta assume.

 

  

****************************************************************

© COPYRIGHT 2006

Tutti i diritti riservati

RICERCA PSICHICA & FELICE mASI

 

Chiudi chiudi