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LE
NUOVE FRONTIERE DELLA PARAPSICOLOGIA
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LA
MECCANICA QUANTISTICA E LA COSCIENZA
QUANTICA |
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Felice Masi |
Articolo nuovo non edito
sulla precedente rivista
cartacea |
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Il fenomeno paranormale, messo a raffronto
con le risultanze e le conclusioni della fisica quantistica mostra
di trovare in esse una piena corrispondenza, un inquadramento, una
giustificazione e una validità scientifica. La fisica
quantistica ci dice che la Realtà - il mondo e l’universo - è una
realtà fenomenica, costituita cioè da fenomeni; e ci dice che i
fenomeni, così costitutivi della realtà, sono una realtà realizzata
e osservata dalla Coscienza quantica. Il fenomeno paranormale è
anch’esso un fenomeno ed è anch’esso un prodotto della mente,
dell’anima umana, incarnata o spirituale disincarnata. Quindi la
fisica quantistica ci interessa per tale raccordo, che completa la
teoria, la conoscenza e lo studio della
parapsicologia. |
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l'atomo corpuscolo secondo il modello Rutheford
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L’atomo, che è la base di tutto, ha una duplice
natura e una duplice funzione: ondulatoria e corpuscolare. Nel suo
“aspetto” ondulatorio è un’onda di probabilità e una vibrazione di
energia che collassa in atomo corpuscolare, e così dà luogo a una
realtà (corpuscolare, concreta). Tale collasso e cambiamento di
natura e funzione avvengono a seguito dell’osservazione (o della
sperimentazione) di un osservatore (o dello sperimentatore). La
Realtà, dunque, è tale in quanto è osservata (e così prodotta) da un
“osservatore”, che è la Coscienza quantica (la coscienza che
funziona a livello quantistico). La realtà così realizzata da
tale Coscienza appare pertanto essere una “realtà osservata” ed ha
quindi natura di “fenomeno” (da φαινειν, apparire) cioè un qualcosa
che “appare”, che “si dà” all’osservatore (che osservandola la fa
collassare, la produce) e alla (sua) coscienza (nella quale appare,
collassa, si produce). |
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Ma
l'atomo è anche un'onda come dimostra l'esperimento "della doppia
fenditura". Un elettrone lanciato su una barriera con una doppia
fenditura produce una figura d’interferenza sullo schermo
rilevatore (segno che è passato attraverso tutti e due i buchi) e
non la figura di un punto (di fronte del buco attraversato) come
dovrebbe essere in base alla natura corpuscolare
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Ermete Trismegisto realizza dalle sue mani il sole
e la terra (la Realtà materiale) Raffigurazione alchemica che il
fenomeno (la realtà fenomenica) sgorga dalla sua
anima |
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Il fenomeno (che è un insieme coordinato e
finalizzato di atomi collassati in corpuscoli) parimenti insorge
(“collassa”) da una sua interiorità profonda - dove ne giace l’Idea
insieme a tante altre possibilità. Consideriamo e chiamiamo tale
interiorità “anima del fenomeno”; in essa l’Idea esiste come
fenomeno in potenza, in attesa di essere esteriorizzata divenendo
così (acquistando così natura di) fenomeno in atto.
Immediato vengono il confronto e la deduzione che
l’anima del fenomeno corrisponde (nel suo momento elementare)
all’atomo ondulatorio (che, come detto, è un’onda di probabilità,
delle quali, collassando, se ne realizza una). Parimenti
nell’interiorità del fenomeno giacciono un grumo, un’onda di Idee-
possibilità, delle quali se ne realizzerà una, il fenomeno concreto
che avviene, corrispondente, sempre nel suo momento elementare,
all’atomo corpuscolare. In tale visuale va visto anche tutto
l’universo, che è una realtà fenomenica; è costituito cioè da un
insieme di fenomeni che sono in espansione nello spazio e nel tempo
a seguito del collasso Big Bang. |
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Quindi tutto – dall’atomo al singolo specifico
fenomeno, fino all’intero Universo – ruota e converge attorno al
concetto di una realtà fatta di elementi e di eventi che
innanzitutto esistono in potenza, come possibilità, in una loro
interiorità dinamica, che è anche una vibrazione di energia: l’onda
di probabilità dell’atomo ondulatorio, l’Idea interiore al fenomeno,
il punto infinitesimale ed infinito (“sintopico”) di energia che
esplode (“collassa”) nel Big Bang. Questi elementi interiori e in
potenza poi per il loro dinamismo ed energia intrinseca si
esteriorizzano (collassano all’esterno) come elementi ed eventi
concreti, in atto: l’atomo corpuscolare, il fenomeno,
l’Universo. |
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Ed è la Coscienza profonda, inconscia che opera
questo collasso da (Idea interiore) “in potenza” a (fenomeno
esterno) “in atto”. Ed è sempre la Coscienza che osserva l’esito
di questo collassare, è alla Coscienza che tutto questo (il fenomeno
e l’Universo fenomenico) appare. Il Pensiero profondo pensa il
fenomeno e il fenomeno si dà; e così la Realtà si attua. Ma si attua
davanti (“dentro”) alla Coscienza che la osserva; e che la guida in
questo suo attuarsi e svolgersi. La guida e l’attua nel suo
svolgimento non “giocando ai dadi”, come obiettava criticamente
Einstein “Dio non gioca ai dadi”, ma in base a dei valori e a dei
fini che vuole conseguire.
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Dante Alighieri e la sia opera "la Divina Commedia"
rappresentano sinteticamente l'autore dalla cui mente sgorga l'Idea,
l'Idea come pensata (l'inferno, il purgatorio e il paradiso) e il
libro che ne è la sua attuazione
materiale |
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Tutto sgorga dal Pensiero, dalla Coscienza
quantica |
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Insomma, il fenomeno e
l’Universo sono una realtà che si manifesta all’esterno sgorgando
dall’anima interiore. La Coscienza quantica è la consapevolezza
sconosciuta profonda che l’erutta fuori e la realizza.
Ma è un “fuori” che è un “dentro di sé”, esiste in
quanto l’osserva, l’esistenza è data dall’osservazione fattane come
qualcosa di esterno.
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Ma
il mondo "pensato" in quanto "osservato" è visto anche come distinto
e fuori da sé ("esterno") |
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In questo modo e a questo livello (quantico)
l’oggettivo e il soggettivo non si distinguono più, sfumano l’uno
nell’altro. ma questo, appunto, a livello di fisica quantica e di
Coscienza quantica. A livello di fisica classica, galileiana e
newtoniana, e a livello di vita quotidiana nulla cambia circa
l’apparenza e il modo di essere oggettivo del mondo e dei suoi
fenomeni visti e vissuti come ben di-stinti dalla soggettività del
percipiente, del suo Io e della sua coscienza.
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Nei
giorni della Settimana Santa sul corpo della mistica Natuzza Evolo
sorgevano delle dermografie a carattere sacro, come segno
dell'operatività nel mondo fisico (effetto psicosomatico) della sua
emozione per l'immeddesimazione nella passione di
Cristo |
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Tutto questo vale – “così è” - per i fenomeni
normali e per il mondo attorno a noi. Ma tutto questo vale
pienamente anche per i fenomeni paranormali; anche per essi le cose
stanno esattamente così. a) il fenomeno paranormale è anch’esso
un fenomeno, cioè un qualcosa che “appare” e che avviene nel mondo.
b) anch’esso, come ogni altro fenomeno, collassa e appare, cioè
affiora in forma fisica nel mondo, provenendo dall’interiorità,
dall’anima a seguito di un Big Bang emozionale, di una vibrazione
(sentimento) dell’anima ( “percossa” da un trauma). Il parallelismo
è pieno. |
Fenomeno normale L'eruzione di un vulcano è
l'espressione di una manifestazione esterna ("collasso") di
una energia profonda interiore
Fenomeno normale. De Chirico ripreso mentre
dipinge, produce una sua opera. Espressione del "collasso"
all'esterno dell'Idea (onda di energia immateriale) che così si
realizza nel mondo materiale (corpuscolare)
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Dunque: il fenomeno paranormale emerge nel nostro
mondo materiale spaziotemporale come prodotto dell’anima (nostra o
di una Entità spirituale disincarnata, per chi come me ci crede),
cioè da una interiorità non spaziotemporale. Costituisce
l’espressione e l’attuazione concreta esterna (il “collasso”) in
forma dimensionata spaziotemporalmente di una percezione
extrasensoriale altamente emozionale (quindi carica di energia)
percepita nel profondo inconscio dove quel fatto è in potenza (come
possibilità che poi si attua quando ne insorgono le motivazioni e le
condizioni emozionali). È chiara l’analogia con le concezioni del
mondo quantico dove l’atomo corpuscolare è l’attuazione (il
“collasso”) in forma spaziotemporale di una delle possibilità
dell’atomo onda di probabilità adimensionale; dove il fenomeno (che
è un insieme coordinato di atomi corpuscolari) collassa dall’anima
del fenomeno stesso; e l’Universo, che è un insieme di fenomeni
spaziotemporali, nasce dal collasso (“Big Bang”) del punto iniziale
di energia infinita e infinitesimale, in quanto tale adimensionale.
Tutto scaturisce da una propria interiorità dove la realtà
concreta, spaziotemporale “in atto”, sia normale che paranormale,
già esiste in potenza e in modo non spaziotemporale, carica di
energia vibrante, pronta ad attuarsi per queste sue proprie
vibrazioni. |
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Fenomeno paranormale (mistico) S. Teresa in estasi
(scultura del Bernini). L'estasi rappresenta il collasso
(psicosomatico) all'esterno operato dal (dall'immedesimazione nel)
Superiore divino.
Fenomeno paranormale.Il rettorato di Borley che
negli anni '30 fu teatro di numerosi fenomeni di infestazione e
poltergeist. Il poltergeist, che è un insieme di manifestazioni
fisiche caotiche e ripetitive non rapportabili a una causa fisica
evidente, è espressione di turbative psichiche interiori di una
persona e rappresenta il collasso nel mondo fisico di
tali turbative che in questo modo si
scaricano
Fenomeno paranormale poltergeist. Lampadari che si
muovono da soli. E' una immagine del poltergesit di Rosenheim,
studiato da Hans Bender |
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L’atomo onda di probabilità, l’anima del fenomeno,
il punto infinito e infinitesimale che esplode nel Big Bang, cioè
“l’interiorità”, in quanto momento di energia vibrante (e che questa
sua vibrazione fa collassare) sono il luogo della sintropia. La
realtà concreta che ne scaturisce, l’atomo corpuscolare, il fenomeno
e l’Universo tutto, sono il luogo dell’entropia. L’anima
interiore dalla cui energia vibrante tutto discende in quanto
adimensionale non spaziotemporale è il luogo della sincronia, della
sintopia, tutto vi coesiste tutt’assieme. Di conseguenza attengono a
questa realtà interiore il principio di “non località” e
l’entanglement. La realtà concreta che ne deriva è dimensionata
spaziotemporalmente, è il luogo dello spazio e del tempo; che dunque
non sono due contenitori vuoti che si riempiono via via
dell’Universo in espansione. Ma sono parametri e attributi, cioè
modi di essere delle cose materiali La realtà materiale esterna è
retta dal principio di causalità, tutto avviene per causa ed
effetto. Nell’interiorità dell’anima invece vige il principio di
sincronicità, tutto si accompagna e avviene in base alla
significatività di una cosa con l’altra. |
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Una
rappresentazione (ideale) del Big Bang (momento di collasso della
energia iniziale)

L'Universo che ne è scaturito

e la nostra Terra con le sue creature, che
ne è il prodotto finale |
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In conclusione, la fisica quantistica, la coscienza
quantica, la sintropia, la sincronia, la sincronicità junghiana, la
sintopia (il "luogo" del tutt’insieme spaziale, l'assenza di
dimensioni spaziali), la "non località" (l'influenzamento di enti e
stati separati) e l’entanglement conseguente, propri della fisica
quantistica e da questa studiati, sono anche le nuove frontiere
della parapsicologia. Questo perché tali principi e modi di essere
sono propri di ciò che esiste nelle'interiorità; e perché i fenomeni
paranormali al pari di tutti gli altri fenomeni normali sgorgano
dall’interiorità; nascono da un’Idea, da un Pensiero dell’anima, che
è un campo di possibilità indeterminate e di energia vibrante
giacenti nel profondo dell’anima stessa, che, collassando per la
vibrazione della propria energia, assumono la natura e la funzione
di fenomeno fisico (a partire dall’atomo corpuscolare) e realizzano,
come complesso organico e organizzato di fenomeni, l’Universo
spaziotemporale ed entropico; un Universo che è fenomenico,
comprensivo dei fenomeni normali e di quelli paranormali. Una
differenza resta tuttavia fra i due tipi di fenomeno: i fenomeni
normali nascono da un pensiero, da una percezione consci, cioè
(dell’anima ma) mediata dai sensi. I fenomeni paranormali sgorgano,
più direttamente dall’anima, da una percezione e da una emozione
extrasensoriali . |
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RICERCA PSICHICA & FELICE mASI
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