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LA VIA DI INDIVIDUAZIONE
e
IL PROCESSO DI
INDIVIDUAZIONE (nota 11)
(parte
seconda) |
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Felice Masi |
La Ricerca
psichica Anno v, 1998. n.
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I sogni I sogni sono il linguaggio
dell'inconscio. E' attraverso i sogni che l'inconscio esprime le
emozioni che lo scuotono e che si riverberano nel livello cosciente
in modo oscuro e non compreso e sotto forma di intuizioni,
aspettative, presagi; ma anche di ansie, impazienze, angosce, paure.
E' con i sogni che l'inconscio racconta tutto il lavoro e il
travaglio che avviene nella sua interiorità, le mete e le finalità
che si propone di raggiungere, le difficoltà, gli ostacoli, i
ritardi che incontra su questo cammino, la prossimità o la distanza
che lo separano da queste mete. Con i sogni l'inconscio rappresenta,
in forme criptiche, al livello cosciente - e dunque in questo modo
indica all'uomo, se lo sa comprendere - i comportamenti da tenere e
quelli da evitare nei momenti importanti della vita, quando uomo a
livello cosciente ci si trova in una impasse e non si sa cosa fare e
come procedere; e tutto questo lo fa in vista del conseguimento del
Sé. Addirittura l'inconscio sa tutto, per grandi linee,
dell'individuo e sa anche della sua morte
(nota 12) Insomma tutto il livello interiore e spirituale si
esprime e parla attraverso i sogni: e ricordiamo a questo punto che
i "sogni" non sono solo quelli tali in senso proprio, che facciamo
(che viviamo) durante il sonno ma lo sono anche quelli ad occhi
aperti, o fatti in stato di trance, le réverie, l'immaginazione
attiva, le opere degli artisti (pitture, opere musicali, personaggi
dei romanzi); e poi lo sono le favole, i miti . Ma qui di seguito ci
riferiremo soprattutto ai sogni veri e
propri. |
Gustave Moreau "La Parca e l'Angelo della
morte" |
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L'inconscio
non solo conosce, per grandi linee, il "destino" dell'uomo, il suo
percorso di vita e il momento della morte: ma lo costruisce anche -
beninteso nei suoi momenti essenziali, quelli che concorrono a dare
una svolta alla vita - e ciò lo fa ponendo in essere
finalisticamente le condizioni e creando le occasioni e gli eventi
che aprono le porte a su questi momenti importanti e svolte. L'uomo
(il suo livello cosciente e volontario), naturalmente, nel suo
libero arbitrio, resta padrone delle proprie decisioni e di non
vedere quelle indicazioni o non seguire quelle intuizioni o non
cogliere quelle occasioni ma ne porta poi la responsabilità in
termini di ritardo o allontanamento dal processo di
individuazione. Abbiamo già detto, e qui lo possiamo ripetere con
tutta tranquillità, che gli eventi non accadono (di per sé e
oggettivamente) ma ci sono fatti accadere. E' l'inconscio che ce li
produce, che li fa emergere nella realtà sincronicisticamente alle
nostre esigenze e al momento del cammino in cui ci troviamo, grazie
ai suoi poteri ESP e PK. Cosicché, in questo senso è lo stesso
individuo che inconsapevolmente li provoca e fa in modo di
incontrarvisi. |
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Porto
l’esempio di una persona che a un certo momento della sua vita, fino
allora condotta in modo brillante ma con interessi unicamente
esteriori, fu preso da un senso di irrequietezza e insoddisfazione,
come se gli mancasse qualcosa, quel genere di vita non lo
accontentava più. Un giorno, passando senza volerlo davanti a una
libreria, gli si slacciò una scarpa; si abbassò per riallacciarla e,
nella vetrina davanti alla quale si era "casualmente" fermato, notò,
sempre "per caso", tra i molti libri esposti, un libro che parlava
delle tre religioni monoteiste a confronto. Se ne incuriosì, volle
vederne le differenze ("Dio, se c'è, è sempre lo stesso - si disse -
vediamo perché gli uomini invece si ammazzano in suo nome per una
diversità del nome") e comprò quel libro che, in altre occasioni,
non lo avrebbe particolarmente interessato. Fu il primo passo per
tutta una serie di letture e di frequentazioni e per la scoperta di
interessi nuovi che aprirono un lato inaspettato e gratificante
della sua vita. Questo risultato e questa risposta, così appropriati
alla svolta che necessitava a quella persona in quel momento della
sua vita (manifestata dallo stato di irrequietezza psichica di quel
periodo), ci fanno ritenere che quel fatto dello sciogliersi del
laccio della scarpa proprio davanti a quella vetrina e a quel libro
non fosse affatto casuale ma che era stato voluto - era stato fatto
accadere sincronicisticamente e finalisticamente –
dall’inconscio. |
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Se l'inconscio
sa tutto, nelle linee fondamentali, della vita di una persona, dei
suoi problemi, della sua meta e delle relative necessità
finalistiche; e se parla ed esprime queste sue conoscenze con i
sogni, è ovvio che anche il processo di individuazione - che è il
più importante discorso portato avanti dall'inconscio - venga
rappresentato attraverso i sogni. I sogni ci dicono a che punto ci
troviamo in questo processo, se procede o no, cosa lo ha fermato,
come può essere rimesso in moto, e così via. Se poi esaminiamo e
interpretiamo i sogni non singolarmente, ciascuno a sé, ma nel loro
complesso quali si verificano per la durata di un certo periodo di
tempo, soprattutto nei periodi cruciali della vita di un individuo,
possiamo notare che essi non hanno un valore e un significato
esclusivamente ciascuno a sé stante ma sono collegati tra loro come
da un filo, tutti assieme conducono un discorso complessivo,
unitario e sequenziale, quello che dice l'uno prosegue con l'altro,
sia pure con simboli e sceneggiature diverse. Insomma i sogni,
considerati nel loro insieme, mostrano come procede il processo di
individuazione e quali sono i problemi e i bisogni dell'individuo in
quel momento esistenziale. |
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Pierre Pevis de Chavennes "Il
sogno" |
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Ecco come ne
parla la von Franz (nota 13): <Quale è il fine della vita onirica
individuale nella sua totalità? Quale ruolo dispiegano i sogni...
nella vita complessiva dell'uomo? ... Jung scoprì... che nella loro
globalità i sogni si presentano secondo un certo schema. Jung chiamò
tale schema "il processo di individuazione "... se si studiano e si
controllano i propri sogni durante il periodo di qualche anno e se
ne esamina la successione... ci si renderebbe conto che essi mutano
lentamente ma percettibilmente. Questi mutamenti possono accelerare
il loro ritmo se l 'atteggiamento del soggetto sognante è
influenzato da opportune interpretazioni dei sogni e dei loro
contenuti simbolici. Così la nostra attività onirica crea e segue
uno schema... nel quale ... le tendenze e i motivi individuali si
manifestano, scompaiono e si presentano nuovamente. Esaminando, nel
corso di un lungo periodo di tempo, questo disegno obliquo, sarà
possibile individuare l'opera di una recondita tendenza direzionale
o regolatrice che determina un lento, impercettibile processo di
sviluppo psichico - il processo di individuazione. Lentamente emerge
una personalità più ampia e più matura... un simile processo di
maturazione e sviluppo è possibile in ogni soggetto, lo sviluppo
psichico non può essere determinato da un consapevole atto di
volontà ma si verifica del tutto
involontariamente>. |
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<Nella
fondamentale concezione della vita (degli aborigeni indiani Naskapi, abitanti nella
penisola del Labrador, America, dei quali la von Franz stava
parlando; n.d.A.),
l'anima dell'uomo è semplicemente il "compagno intimo ", che egli
chiama "il mio amico " o "Mista' peo ", che significa "il grande
uomo ". Mista’ peo risiede nel cuore umano ed è immortale; al
momento della morte, o poco prima, lascia l'uomo e si reincarna
successivamente in un altro essere. Quei Naskapi che esaminano i
propri sogni e cercano di individuarne il significato... entrano in
un più profondo rapporto con il "grande uomo ". Questi li favorisce
ed invia loro sogni più belli e con maggior frequenza.... I sogni
consentono ai Naskapi di trovare la propria via nella vita non solo
in rapporto al suo mondo interiore ma anche al mondo esterno della
natura.... Ho voluto ricordare queste popolazioni estremamente
primitive perché esse sono incontaminate dalle idee della nostra
civiltà e conservano ancora un atteggiamento naturale nei confronti
di quello che Jung chiama "il Sé ".
Il Sé può
essere definito un principio interiore di guida, distinto dalla
personalità conscia, e tale che può essere individuato solo tramite
l'interpretazione dei sogni... I sogni dimostrano che esso è il
centro regolatore che determina la maturazione e l'espansione
costante della personalità... Può emergere lentissimamente o può
svilupparsi in maniera relativamente completa solo nel corso
dell'intero ciclo vitale del soggetto. Fino a che punto, in
concreto, esso possa svilupparsi, dipende dalla circostanza che
l'ego sia o meno disposto a seguire i messaggi che gli giungono dal
Sé. Proprio come i Naskapi hanno avvertito che chi raccoglie i
suggerimenti del "grande uomo" fa sogni più ricchi e più utili, così
possiamo affermare che il "grande uomo" innato in ciascuno di noi
acquista maggiore realtà in coloro che gli danno ricetto piuttosto
che in coloro che lo trascurano> |
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Miniatura
medievale "L'uomo nel piano della creazione divina"

Miniatura alchemica "L'androgino e l'anima
ispiratrice" |
Wassili Kandinsky "La cantante" simbolo dell'accordo tra
le due parti |
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In tema di
sogni, molto importante è anche l'analisi con cui Jung, ripreso
dalla sua allieva Jolande Jacobi, distingue, nell'attívítà
dell'inconscio e nei sogni che la esprimono, la funzione
compensatoria da quella prospettica. <Di regola la situazione
dell'inconscio è complementare o compensatoria di quella cosciente.
Quanto più l'atteggiamento cosciente è unilaterale e ci allontana
dall'optimum della possibilità vitale (nota 14), tanto più facilmente i sogni si fanno
vivaci..., opportunamente compensatori, indici di una capacità
autoregolatrice dell'individuo (nota 15) .... Fra la coscienza e il sogno esiste
una relazione finissimamente regolata. In questo senso il principio
della compensazione esprime una regola fondamentale del
comportamento psichico. |
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Oltre al comportamento compensatorio verso la
situazione cosciente, che per l'uomo normale... è la regola, i
contenuti dei sogni possono anche esercitare... una funzione
prospettica. La funzione prospettica del sogno deve essere distinta
da quella compensatoria. Quest'ultima significa che l'inconscio...
aggrega alla situazione della coscienza tutti quegli elementi
rimossi o trascurati e che mancano per la completezza
(nota 17). La
funzione prospettica ... è un'anticipazione, che si presenta
nell'inconscio, di azioni future coscienti... come un progetto
ideato in anticipo> (nota 18).
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Il dinamismo dei
sogni La
funzione svolta dai sogni, di cadenzare con il loro discorso
l'andamento e lo stato del processo di individuazione, mostra il
loro carattere psicodinamico; i sogni sono (anche) dei dinamismi
che, sottolineano lo stato di una situazione e indicano qualcosa (di
carente, di necessario per l'equilibrio e l'economia psichici),
sollecitano così l'individuo a provvedervi. Dice Jolande Jacobi:
<... questo sogno aveva uno scopo determinato,
quello di indicare un fatto di cui il sognatore non si era accorto o
non voleva accorgersi... come tali (i sogni) contengono un
ammonimento; e questo esprime una tendenza dinamica dell'inconscio,
la quale è la forza efficiente che sta dietro le manifestazioni del
sogno. Essa fa salire nuovi contenuti nella coscienza, i quali a
loro volta - se vengono assimilati nella personalità - reagiscono
sul campo di forza dell'inconscio, modificandolo.
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Jolande Jacobi |
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Questo processo dinamico, che non è visibile in un
sogno solo ma può essere facilmente seguito in una serie di sogni...
Secondo il già citato principio della conservazione dell'energia,
nulla di psichico va perduto; tutti gli elementi sono invece
soggetti a uno scambio reciproco di energia, cosicché ognuno di essi
è inserito in un "tutto " determinato, sensato, ma in continua
evoluzione. L'inconscio è costantemente attivo e crea una
combinazione dei suoi materiali che servono a definire il futuro.
Esso produce combinazioni subliminali, anticipatrici, come fa la
nostra coscienza, ma le combinazioni dell'inconscio sopravanzano
assai quelle della coscienza per finezza e portata. L'inconscio può
essere quindi una guida senza uguali per l'uomo
...
Dai sogni si può dunque leggere non solo la
momentanea situazione del sognatore ma anche il progresso del
processo analitico, così come il suo eventuale arresto.... (I sogni)
contengono ed illuminano il problema (del sognatore), una volta
capiti ed elaborati possono essere straordinariamente efficaci,
addirittura liberatori> (nota 19).
In
conclusione, possiamo dire che, i sogni e la loro interpretazione
rivelano all'individuo lo stato attuale a cui è pervenuto con il suo
processo di individuazione (la Jacobi nel brano citato si riferisce
allo stato dell'analisi e del trattamento analitico; ma è la cosa è
analoga) e, soprattutto, in che direzione egli si deve muovere per
farlo avanzare. I sogni indicano quindi come può essere portata
ulteriormente avanti la costruzione e la realizzazione della propria
Totalità e hanno così non solo una funzione di rappresentazione ma
anche di indirizzo del processo di individuazione. |
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Alfons Mucha "fiori e frutta, pesca e caccia". La totalità
della natura e dell'uomo in essa |
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La realizzazione del
Sé Come si è
più volte detto, la conclusione del processo di individuazione
consiste per l’uomo nel completamento della costruzione di sé stesso
e nella realizzazione del Sé. Con tale realizzazione quello che
all'inizio era un progetto adesso è un fatto compiuto. Il cammino è
stato lungo e non è stato né piano né facile, l'individuo ha
incontrato, nel percorrerlo, mille ostacoli e mille lusinghe che lo
hanno fatto fermare, deviare, dubitare della riuscita. Tante volte
si è posto la domanda: "Chi sono? Perché mi faccio queste domande,
mi pongo questi problemi che altri non si fanno, non si pongono?
Cosa cerco veramente? Ora cosa posso fare, cosa debbo fare?" Ma poi,
dopo questi dubbi, questi interrogativi e angosce, qualcosa gli
accade, un evento, un incontro, spesso un sogno che gli indicano la
direzione giusta da cui riprendere il cammino. Così il viaggio
riprende, faticosamente ovvero con un nuovo entusiasmo si torna ad
andare in avanti. Con il maggior bagaglio di tutto quello che si è
appreso, anche dal momento di stasi, dalla deviazione,
dall'indecisione e scoramento che vi sono stati. Tutto serve, tutto,
rielaborato nel profondo, è esperienza e ammaestramento. E così,
piano piano, casella dopo casella, il puzzle si riempie; tessera
dopo tessera il mosaico del mandala perfetto si completa e rifulge.
Il progetto (l’Opus alchemica) si è attuato. Il Sole splende allo
zenith. |
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Ora
l'individuo che ha conseguito il Sé è nella pienezza del suo essere;
e questo vuol dire armonia interiore e con l'esterno. L'individuo
ora pulsa in piena consonanza con l'Universo intero e questo
significa che egli sa e dà (spontaneamente, volontariamente) quello
che deve dare, e che altrettanto sa ricevere quello che deve avere,
quello che gli occorre dagli altri e che questi altri hanno il
compito di dargli. Prende tutto quello che deve prendere, ma senza
forzature, automaticamente perché è di sua spettanza e appartenenza.
Equilibrio, pace interiore e sereno inserimento nell'Universo e nei
rapporti esterni sono i segni dell'uomo che ha completato la via di
individuazione ed ha conseguito il Sé. Sentiamo ancora Jolande
Jacobi: |
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Giusto de'
Menabuoi "La creazione del mondo". La Pienezza
divina |
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<Ora
(dopo aver integrato nel livello
cosciente la consapevolezza delle parti dell'inconscio necessarie ad
aver piena conoscenza di sé) non siamo lontani dalla meta. Il lato oscuro
(nota
20) è reso cosciente,
l'elemento eterosessuale che è in noi (nota 21) è differenziato, la nostra relazione con lo spirito
primordiale e con la natura (nota 22) è chiarita... Siamo penetrati profondamente negli
strati dell 'inconscio... Il cammino non fu senza crisi, giacché il
fluire di contenuti inconsci nella coscienza - con la dissoluzione
della Persona e l'abbassamento della potenza di guida della
coscienza - è uno stato di squilibrio psichico (volto a superare)
una difficoltà che impediva l'ulteriore sviluppo della
personalità.... l'ausilio dell'attività autonoma e istintuale
dell'inconscio porta allo stabilirsi di un nuovo equilibrio, a
condizione che la coscienza sia in grado di assimilare ed elaborare
i contenuti che salgono dall'inconscio. Dalla vittoria sulla psiche
collettiva (nota
23) deriva il vero
valore, la conquista del tesoro, dell'arma invincibile, del
talismano magico o che altro il mito (nota 24) escogiti di desiderabile>. <L'immagine
archetipica che... porta a un congiungimento dei due sistemi
psichici parziali - la coscienza e l'inconscio - è il Sé. Questo
termine indica l'ultima stazione sulla via dell'individuazione, che
Jung denomina anche "Selbstwerdung" (divenire il Sé). Soltanto quando è stato trovato e
integrato questo punto intermedio l'uomo può dirsi completo... Per
la personalità cosciente la nascita del Sé significa - oltre che uno
spostamento del suo precedente centro psichico`' e, come conseguenza
di esso - un completo mutamento dell'atteggiamento di fronte alla
vita e della concezione della vita stessa, cioè una "trasformazione
" nel vero senso della parola>. <Il Sé è quindi un'entità
sopraordinata all'Io cosciente. Esso abbraccia non solo la psiche
cosciente ma anche la psiche inconscia ed è quindi una personalità
che anche noi siamo>. <Il Sé non è solo il centro ma anche
l'ambito che include coscienza e inconscio, è il centro della
Totalità psichica, come l'lo è il centro della
coscienza>. <Il Sé..., posto come meta, è anche un
postulato etico, una meta da realizzare, e la dottrina di Jung si
distingue appunto perché sprona e guida a risoluzioni etiche. Il Sé
è però anche una categoria psichica, come tale vivibile, e. uscendo
dal linguaggio psicologico, potremmo chiamarlo il 'fuoco centrale ",
la nostra parte individuale di divinità, o la "piccola scintilla" di
Meister Eckart. E' l'ideale cristiano primitivo del "Regno di Dio
che è dentro di voi ".26 E' l 'elemento sperimentabile ultimo nella
psiche e della
psiche>. |
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Realizzazione del Sé e
reincarnazione L'ipotesi reincarnazionista che abbiamo prima
avanzata relativamente al processo di individuazione chiaramente
vale anche per la realizzazione del Sé. Questa realizzazione può
essere considerata (e vissuta; e portata avanti; e conseguita) in
relazione alla vita singola e unica dell'individuo ma può essere
anche riferita, in un contesto reincarnazionista, al complesso delle
esperienze di vita condotte da un individuo. Nulla esclude, anzi
appare del tutto consequenziale - in una concezione
reincarnazionista - che la Totalità e la pienezza della propria
individualità si raggiunga attraverso, e al termine, dell’intero
ciclo di esperienze di vita che lo Spirito eterno di un individuo
conduce sulla terra (o anche altrove) attraverso le sue singole,
successive incarnazioni. |
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Paul
Serusier "Notre Dame des Fortes" Il lungo cammino
sacro |
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Ferma
l’ipotesi reincarnazionista delle possibili più esperienze di vita,
nulla esclude naturalmente che la realizzazione del Sé possa far
riferimento a una singola vita di un individuo. Nulla cambia in tal
caso, ciò significa che con quell’unica tappa ed esperienza egli,
cioè il suo Spirito, avrà conseguito il fine di realizzazione che si
proponeva incarnandosi, portando così a termine, appunto in una
unica tappa ed esperienza, la propria individuazione. Ma
quest'ultima concezione dell’unica vita non è quella da noi qui
preferita. Molteplici esperienze e la maggior parte delle
comunicazioni ottenute per via medianica – scrittura automatica,
incorporazione e stati di trance e altro – privilegiano invece
l’ipotesi che prevede un processo di individuazione che si svolge
attraverso più esperienze di vita e un Sé che si completa, si
realizza e trova la sua pienezza e completezza alla fine di ripetute
esperienze di vita.
Concludendo e con riferimento
all'Individuo Totale, al suo Spirito eterno - lo yogin del sogno di
Jung - la realizzazione del Sé sta ad indicare che il complesso
delle esperienze compiute è terminato e che si esce così dalla ruota
della samsara, dal gioco delle rinascite. L'Individuo (Totale),
“l’Uomo rotondo”, essenza e risultanza di tutte le sue personalità
successivamente vissute, si trova ora integrato nell'universo, parte
di esso e con esso in pulsante e serena
risonanza. |
| NOTE
(11) "Via di individuazione" e "Processo di individuazione"
fanno entrambi riferimento all'unico concetto di Realizzazione del
Sé. La "Via" (di individuazione) indica il cammino che si compie e
ci porta verso tale realizzazione. "Processo" (di individuazione) si
riferisce alla forma in cui avviene tale cammino, che è costituita
da una serie progressiva, concatenata e coordinata di momenti
dinamici della vita psichica di un individuo
(12) Vedi, tra l'altro, su questo sito l'articolo
"Vincenzo Maizza", http://www.ricercapsichica.it/articoli/maizza.htm
(13) M. L. von Franz "Op. cit.", pp.145-147
(14) Cioè, quanto più squilibriamo a favore di un aspetto,
di un sentimento e ne rimuoviamo, ne neghiamo un altro,
allontanandoci da una giusta ed equilibrata manifestazione di tutte
le nostre istanze ed esigenze psichiche
(15) In questo modo, a mezzo dell'inconscio e con i sogni,
si scaricano della loro energia psichica quelle istanze rimosse,
compresse o negate, che non sono state scaricate a livello ordinario
e cosciente; si ristabilisce così, grazie a questa
funzione compensatoria dell'inconscio e dei sogni,
l'equilibrio energetico psichico
(16) La "completezza", come sappiamo, è quella della via di
individuazione a cui si tende con l'omonimo processo. E' evidente,
quindi, il collegamento della funzione compensatoria (svolta
dall'inconscio con i sogni) con la via ed il processo di
individuazione. L'individuazione è anche una compensazione
riequilibratrice della individualità complessiva, in quanto intesa a
integrarla delle parti latenti o mancanti che giacciono
nell'inconscio
(17) Jolande Jacobi Op. cit. pp. 101-102
(18) e anche del processo di individuazione e di ogni altra
forma di evoluzione e modificazione psicologica profonda
(19) Jolande Jacobi Op, cit. pp.113-114
(20) l'Ombra, il Mr. Hyde, il lato di noi che non vogliamo
conoscere
(21) L'anima per l'uomo, l'animus per la donna
(22) Rappresentate dalla comparsa, nei sogni, di immagini
come Il Vecchio Saggio, Madre Natura, la
Sophia, la Sacerdotessa, Madre Chiesa e simili
(23) oltre che sulla Persona, di cui si è detto
(24) E' il sogno, con le immagini che, a questo punto, fa
comparire |
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