LA PSICOVISIONE

       Masi  Felice

     (“La Ricerca psichica”, anno IX, 2002, n. 4)
 

 Oggi le comunicazioni con l’altra dimensione si possono avere, oltre che con la classica medianità, anche e soprattutto attraverso i più diversi apparecchi elettronici, nei cui nastri e supporti elettromagnetici noi troviamo inseriti – non sappiamo di preciso ancora come, ma alcune ipotesi già si hanno e altrove le abbiamo enunciate – voci, discorsi, volti, figure, messaggi che non fanno parte della registrazione o della trasmissione normale (radio, televisiva, telefonica, digitata sul computer e stampata alla stampante o skannerizzata) e che, pur essendo del tutto estranei ad esse, sono tuttavia di contenuto intelligen-te e appaiono rivolti a noi; si presentano proprio come comunicazioni da parte di qualcuno che , da un’altra dimensione, vuole entrare in contatto con noi.
Questa nuova fenomenologia tecnologica va sotto il nome di transcomunicazione strumentale (in sigla TCS). Nel suo ambito, la psi-covisione è quella che si manifesta in forma visiva e, utilizzando le strumentazioni televisive (televisore, videoregistratore, videocame-ra), ci fa vedere sullo schermo del televisore volti, figure, paesaggi misteriosi e inaspettati, che compaiono sul televisore ma non fanno parte della trasmissione televisiva normale; perciò vengono chiamati Extra, che è il nome tecnico col quale queste figure vengono definite.

Il "frate luminoso". Immagine comparsa e ripresa con la telecamera nella bacheca di una libreria nella reggia di Caserta

 

La maggior parte di questi Extra psicovisivi sono volti e immagini di persone sconosciute ma molte altre volte essi vengono invece riconosciuti come quelli di nostri parenti o amici ovvero di personaggi noti, trapassati all’altra vita.

La psicovisione è un fenomeno che è stato preannunciato. Dirò di più: sembra proprio che sia stato programmato dall’altra dimensione per portare avanti e ampliare sempre più quel contatto e colloquio tra noi umani e “loro” (vedremo appresso chi essi sono o possono esse-re), che era già iniziato con la medianità e che oggi è portato avanti proprio con questi fenomeni della TCS. Questi Esseri dell’altra dimensione prima si sono fatti sentire (con la psicofonia) e poi si sono fatti anche vedere (appunto, con la psicovisione). In seguito, ci hanno inviato i loro messaggi anche attraverso il telefono, il computer, gli extra fotografici e altro; ma questo è un altro e più ampio discorso, qui vogliamo parlare specificamente della psicovisione (PV).

Un fenomeno preannunciato. Le “Voci” psicofoniche a un certo pun-to hanno cominciato a dire che si sarebbero fatte anche vedere; molti sono gli sperimentatori che, a partire dalla metà degli anni ’80 circa, hanno ricevuto comunicazioni del genere. La signora Raffaella Gremese riporta, tra le altre, le seguenti: “Contatti a vista. Attenda televisione”; “Visivo è contatto per te”; “Telecine: verrà giusto tempo”; “Prepara telecamera; tu sei vicina, Raffaella”; “Presto tutti vedrete no. Continuate, anime”.
Io personalmente ho ricevuto molti anni fa un canto bellissimo, che ancora conservo e che è riportato anche in questo sito, nell’articolo “Messaggi di gioia e di speranza nei canti e nei cori della psicofonia”. Iniziava con le parole “Lode al tuo Dio. Vivo, dissi dopo, dove? Vivo sorride a voi. Dissi: Dio, sono morto, e solo tu conti! ecc.”e, verso la fine, diceva: “Mi vedrai, mi vedrai” il canto completo si trova inserito nell'articolo "Canti psicofonici" di questo stesso Settore).

In precedenza, con il radioregistratore avevo ricevuto questa Voce, riportata, in sonoro, qui accanto: “Video, ospitate televisor queste Voci. Disturbi lì, disturbi.Yes, sir, Veni, vide” (quasi a voler indicare qualche disturbo che ostacolava e rendeva più difficoltoso questo nuovo tipo di comunicazione; concludendo.dicendo "Vieni e vedi" ).

Durante un canto - che ho riportato per intero nell'articolo Messaggi di gioia e di speranza nei canti e nei cori della psicofonia - un'altra Voce mi dice: "Con voi ora sono, Mi vedrai, mi vedrai, con voi ora sono", come si può sentire qui accanto.

 

Klaus Schreiber è stato un grande ricercator tedesco in TCS. Aveva doti medianiche

 

Klaus Schreiber - il più notevole sperimentatore tedesco in TCS, ora passato nell’aldilà anche lui - prima di avere le sue stupende immagini psicovisive, ricevette per psicofonia i messaggi: “Arriviamo con la televisione”; “Ci vedrai presto in televisione”; “Registra in TV”. Analogamente molte frasi di preavvertimento sono state inviate a Maggy e Jules Harsch-Fischbach del centro C.E.T.L. del Lussemburgo (noti soprattutto per la straordinaria messaggistica che ricevono al computer), ad Adolf Homes di Rivenich – anch’egli oggi morto - e così via.

Le figure, i volti, i personaggi in cui consiste la psicovisione spesso sono riconoscibili. Sono molto note, per essere state mostrate in diversi convegni anche internazionali, le immagini di Jurgenson – il pioniere della TCS e il “padre” della psicofonia - di Raudive, del vescovo polacco Wieseger, di Romy Schneider, di Ludovico di Bavie-ra, e inoltre quelle ricevute da Klaus Schreiber, di sua madre, di sua nonna, di sua moglie, di sua sorella, di suo cognato, tutti a quel momento morti. Lo stesso Schreiber si è mostrato per PV dopo la sua morte. La signora W. B. di Bergamo ha ottenuto una immagine di suo figlio Federico del tutto identica a quella di una sua fototessra.

Immagine PV di F.Jurgenson, il padre della psicofonia

 

Il principe Ludovico di Baviera.(a sinistra il suo ritratto da vivo, a destra l'immagine PV apparsa

 

 

 

 

 

Immagine PV di Klaus Schreiber

 

Immagine  PV della attrice Romy Schneider

Voglio ancora ricordare, tra gli altri ricevuti dalla signora Raffaella Gremese di Udine (la prima e più importante sperimentatrice italiana in PV) un volto di profilo del tutto uguale a quello del poeta Giosuè Carducci. Anch’io ho ricevuto immagini di persone note o che avevo conosciuto in vita, comprese quelle dei miei genitori, di mia sorella e di mia suocera. Insomma. senza dilungarci in un elenco di nomi, moltissime sono state le persone riconosciute in questi Extra psicovisivi, anche se la maggior parte di queste figure sono di persone sconosciute – come del resto è anche per le Voci della psicofonia e per le personalità medianiche che si presentano nelle sedute, ma questo è evidente perché infinito è il numero di coloro che sono passati nell’altra dimensione rispetto alle pochissime persone che abbiamo conosciuto in vita.

 

 

Foto di mia madre da viva

   

Immagine PV di mia madre

Queste figure che così si fanno vedere inaspettate sul televisore possono essere in bianco e nero o a colori; nella mia sperimentazione sono sempre a colori e moltissime volte sono circondate di luce oppure compaiono nel mezzo di una chiazza di luce, che si staglia nettamente quadro dell’immagine televisiva in quel momento in corso di trasmissione. La maggior parte sorridono, altre hanno l’espressione seria, altre dal viso sembrano stupefatte oppure hanno la bocca spalancata quasi per parlare o voler dire qualcosa e richiamare l’attenzione.
Per molto tempo si è trattato di figure fisse e immobili e così è ancora oggi la maggior parte delle volte. Da qualche tempo si hanno an-che immagini in movimento, che però, almeno per ora sono una minoranza molto ristretta.
Ricordo che la prima immagine in movimento l’ho vista dalla videocassetta di un film con la saga di Sigfrido: lo stormire delle foglie degli alberi si trasformava, a un certo punto, in una Valchiria che galoppava a cavallo; non si trattava di un “effetto speciale” voluto dalla sceneggiatura perché quelle immagini, viste fotogramma per fotogramma, erano sempre gli alberi e le foglie; ma nel movimento si trasformavano nella Valchiria. Anche altri sperimentatori hanno ricevuto figure e scene in movimento, e così, ad esempio, i coniugi Harsch-Fischbach, che ho già nominato.

Ci si può domandare anche se queste figure psicovisive parlano. La risposta, anche se riferita a una minoranza di esse, è affermativa ma ciò può avvenire nei modi più diversi. Schreiber, che aveva doti me-dianiche, otteneva talvolta risposte e parole da queste sue immagini attraverso la scrittura automatica; altre volte gli venivano date pre-ventivamente per psicofonia. I coniugi Harsch-Fischbach le ottengo-no attraverso i messaggi al computer: straordinari quelli inviati a Maggy dal padre Albert, in cui ha raccontato il suo arrivo e i suoi primi momenti nell’altra dimensione.

 

Angela Celentano, la bambina scomparsa (in piedi, con la  maglietta verde chiaro e gonna bianca). Nel parabrezza dell'auto c''è il suo volto PV (a sinistra della sigla RAI UNO)

 

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Nella mia sperimentazione accade un fatto veramente inusitato ma che, dopo molte riprove, è risultato indiscutibile: le figure psicovisive parlano – anche se questo avviene, o almeno l’ho notato, poche volte – attraverso il dialogo normale della trasmissione televisiva normale; cioè, attraverso quello che dicono i personaggi normali del pro-gramma normale trasmesso, nel caso di Extra che compaiono, nel corso di un tale programma; ovvero, nel caso di una ripresa estempo-ranea con la telecamera, attraverso quello che dicono le persone ri-prese e le loro parole rimaste incise sulla videocassetta. Questi dialo-ghi e parole infatti, al di là del loro senso normale che hanno in rap-porto alla trasmissione o alla ripresa televisiva normali, appaiono a-vere un significato chiaro e specifico anche in riferimento alle imma-gini Extra psicovisive che in quel momento compaiono.

Un'altra immagine di A.Celentano nello stesso, noto filmato (seduta a terra in seconda fila in alto a destra). Il viso nel parabrezza dell'auto è qui meglio visibile. In alto a sinistra, fuori del parabrezza, si vede un "angelo" (bianco) che scende (si vede meglio nell'ultima figura qui a fianco)

 

Ingrandimento del viso di Angela Celentano coamparso ne parabrezza dell'automobile

 

Un altro ingrandimento del viso di Angela Celentano nel parabrezza dell'auto. Qui la figura dell'angelo che scende si vede meglio

Un esempio. Una volta che ho visto la figura PV mia sorella, l’attrice del film nello stesso momento diceva (per motivi del racconto cinematografico, beninteso) “Sì, sono proprio io”. Un altro esempio. Durante una gita alla reggia di Caserta, riprendevo con la telecamera i vari ambienti del palazzo. All’entrata di ogni sala c’era una locandina che illustrava i vari mobili, quadri e soprammobili contenuti in essa. In una di queste stanze la locandina non c’era e mia moglie, che era andata per leggerla vicino alla porta di ingresso dove solitamente era collocata, mi disse – come si sente nel sonoro – “Qui non c’è nulla”. Puntualmente, nella videoripresa di quella sala, non si mostra alcuna figura psicovisiva, mentre ce ne sono tante nelle altre sale. È stato, dunque, come se mi avessero voluto dire: “E’ inutile che riprendi qui, non ci siamo, non c’è nulla”.
Come si formano queste immagini? Si tratta di un fenomeno psicoci-netico (PK) cioè di modifica di una situazione materiale operata con la mente. Questa loro caratteristica si rende evidente soprattutto a raffronto con le apparizioni (o allucinazioni telepatiche), che sono pure un fenomeno visivo ma a base ESP, fondato cioè su una percezione mentale.

 

Fotogramma da un film (trasmesso per televisione). Sulla sedia tra i due vescovi (in secondo pano) compare una bambina bionda (testa.  busto e braccio)

   

Fptogramma da un film in cui appare l' immagine PV.di una donna.(in fondo a sinistra sul letto Nella realtà del film invece si tratta della suola della scarpa del piede destro (alzata rispetto all'altra scarpa) dell'uomo che è sdraiato sul letto.

A sinistra l'intero fotogramma di scena.  A destra l'ingrandimento del particolare (scarpa.donna) modificato psicovisivamente

                                                   

Come si formano queste immagini? Si tratta di un fenomeno psicocinetico (PK) cioè di modifica di una situazione materiale operata con la mente.L’azione PK che determina la formazione delle figure PV (e così pure avviene per le Voci nella psicofonia, per il testo stampato al computer e così via, in tutti i fenomeni TCS) consiste, a mio avviso, in una modificazione che un agente X (un essere dell’altra dimensione o, molto meno verosimilmente, il nostro inconscio) introduce nella modulazione del campo elettromagnetico che codifica, modula e “trasporta” la trasmissione normale.
Cioè: per trasmettere a distanza dei suoni (parole, musica) o delle immagini (film, spettacoli) e per elaborare al computer quello che abbiamo digitato, gli impulsi (sonori, luminosi, digitali), cioè quello che si deve trasmettere, viene codificato con l’apparecchio trasmittente in un campo elettromagnetico modulato. L’apparecchio ricevente che riceve questa trasmissione (radio, registratore, televisore, stampante) non fa altro che demodulare e così decodificare questo campo elettromagnetico modulato, ritrasformandolo così (e ripristinando) in parole, musica e rappresentazioni visive.

Questo in linea generale, valido per tutti i tipi di TCS. Ma vediamo il caso della psicofonia, che è quello più semplice da illustrare, anche con delle immagini. Dunque in questa prima figura, che riguarda una normale trasmissione radio, vediamo una "signorina Rai" (A) che, davanti a un apparecchio trasmittente (C), da il buongiorno agli ascoltatori dicendo "Cari amici, buongiorno". L'apparecchio trasmittente, per inviare a distanza il messaggio, lo modulerà (trasformerà l'onda sonora della voce ricevuta) in un campo di onde magnetiche modulate (D). A casa sua c'è un ascoltatore (B) accanto a un apparecchio ricevente (E), il quale provvede (è la sua funzione) a demodulare l'onda magnetica ricevuta, cioè a ritrasformarla in onda sonora cioè in voce. Poiché l'onda elettromagnetica arrivata all'apparecchio ricevente (e da questo demodulata) è la stessa (è uguale) nella sua modulazione a quella che era partita dalla trasmittente A, è evidente che la domodulazione fatta da questo  ci dà la stessa voce e le stesse parole che erano state trasmesse; e le parole che escono dalla radioricevente e che l'ascoltatore sente sono le stesse "Cari amici buongiorno" che aveva detto la speaker. Vedasi la figura qui accanto.

   

Un agente "X" cambia la modulazione del campo elettromagnetico, cosicché le parole trasmesse "cari amici, buongiorno" sono trasformate in "sono sempre vivo!, che saranno quelle ricevute (demodulate) 

  Ora facciamo l'ipotesi che a un certo punto un “agente X” modifichi la modulazione dell'onda eletromagnetica trasmessa: ecco che l’apparecchio ricevente, facendo il suo solito, onesto lavoro di demodulazione e demodulando quello che riceve, demodulerà il testo ricevuto (cioè non l'onda con la sua modulazione originaria come trasmessa ma l'onda modificata e rimodulata) e non quello originariamente trasmesso. Dunque, se l’agente X, con la sua azione di modifica della modulazione normale, ha introdotto una sua voce (che dice, ad esempio, come nel disegno, "Sono sempre vivo") oppure una propria immagine, un altro testo, ecco che l’apparecchio ricevente non potrà che riprodurre (invece che il testo della trasmissione normale) quella nuova Voce, quella nuova Figura, quel nuovo Testo. Ed ecco che l'ascoltatore sbalordito udirà quelle parole ("sono sempre vivo") invece di quelle iniziali ("Cari amici buongiorno")

 

Nell'esempio che abbiamo fatto finora la trasformazione TCS avviene a livello dell'apparecchio radioricevente e l'orecchio dell'ascoltatore sente la Voce cambiata direttamente da quello; questo potrebbe essere, ad es., il caso di Marcello Bacci, la cui produzione paranormale si sente direttamente dalla radio. Nella psicofonia classica, fatta col radioregistratore, l'apparecchio E non è una radioricevente ma un radioregistratore e la demodulazione dell'onda elettromagnatica portante avviene sempre nella componente radio dell'apparecchio e così demodulata viene registrata dall'altra componente, il registratore; dall'audio di questo poi l'ascoltatore sente la voce cambiata.

La modifica della modulazione (da parte del supposto agente X) può comunque avvenire ovunque ci sia (cioè si formi) un campo elettromagnetico. Quindi può avvenire anche nel registratore (nel magnetofono), quando la sperimentazione viene fatta con questo apparecchio ogni volta che esso viene acceso (ovvero può avvenire anche nella componente registratore del radioregistratore se viene usato tale apparecchio) . E, nel caso del registratore (magnetofono), può avvenire, quando viene acceso, non solo in fase Record (spingendo questo tasto) ma anche in fase Play (riproduzione), perché anche accendendo l'apparecchio con questo tasto si forma intorno allo stesso un campo elettromagnetico (modulabile). Questo spiega perché le Voci talvolta si possono trovare cambiate a un secondo riascolto: sono state cambiate in questo momento, accendendo l'apparecchio per riascoltare e creando così un (nuovo) campo elettromagnetico intorno all'apparecchio.

 

Peraltro, nella formazione del fenomeno, interviene senz’altro anche un fattore ESP accanto a quello principale PK. Questo lo hanno detto innanzitutto le Individualità che dall'altra dimensione comunicano con noi in questi modi. Esse infatti hanno fatto più volte presente che anche questi fenomeni della transcomunicazione strumentale sono fenomeni mentali, operati dalla mente. Nell'immagine a fianco rappresenta come funziona la medianità per ESP:l'Entità "X" fa percepire alla medium, tramite il suo inconscio, i propri pensieri, le proprie parole e quello che vuole dire. La medium percepisce il messaggio, lo sente nella propria mente e lo esprime con sue parole ai presenti (che non hanno questa capacità di percepire per ESP).

Qualcosa del genere interviene anche nella TCS, dove accanto all'azione PK, opera anche una percezione ESP. Questa azione concorrente mentale-ESP presente nella TCS risulta dal fatto, constatato da tutti gli sperimentatori, che le Voci psicofoniche, le figure PV ecc. si sentono e si vedono in modo sempre più chiaro, nitido e comprensibile quante più volte viene ripetuto l’ascolto e vengono osservate le immagini e quanto più ci concentriamo su di esse. Nella figura qui accanto viene mostrato, appunto, come accanto all'azione diretta PK operata sul campo elettromagnetico, l'agente "X" invia anche telepaticamente i suoi pensieri allo sperimentatore percipiente che, oltre a percepire sensorialmente, con le orecchie e dalla radioricevente,  la Voce derivante dalla rimodulazione PK, sente anche extrasensorialmente con la mente per ESP.

 

  Le figure qui a fianco, infine, mostrano come presumibilmente avviene la PV. La prima rappresenta la trasmittente (TR TV) e il televisore ricevente ( cinescopio e S schermo) spento. La seconda figura mostra una trasmissione normale: TR TV trasmette, l'onda modulata arriva al televisore, eccita il cinescopio, che emette il fascetto elettronico che, sullo schermo, fa apparire le immagini normali dei due attori ripresi alla stazione trasmittente. La terza immagine mostra l'intervento dell'agente "X" che cambia la modulazione (del campo) normalmente trasmessa, in modo da far apparire la propria immagine (figura gialla sullo schermo) Anche in questo caso PV, naturalmente, questa azione diretta PK sul campo è integrata da una azione ESP sulla mente di chi osserva.

 Il modello che è stato qui ipotizzato alla base della formazione di queste Voci e Immagini è dunque un modello complesso PK + ESP; esso verrà esposto in modo più dettagliato in altri articoli che in futuro compariranno su questo sito.

Fotogramma da un film trasmesso per televisione. Notare - in alto a sinistra sopra al lampadario,la grande figura femminile PV a mezzo busto, con cuffia e abito tipo '800

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per ricevere queste immagini occorrono capacità medianiche? Come è per le Voci, io ritengo che lo sperimentatore debba avere qualche qualità medianica. Questo si evince sia dalla comune esperienza sia, teoreticamente, dal fatto che nel fenomeno vi è una componente ESP, la quale ha radice nella mente dello sperimentatore percipiente; ed è questa sua percezione (telepatica) che quasi sicuramente scatena e modula anche l’azione PK. Tuttavia le capacità medianiche occorren-ti sono minime – ed è per questo che il fenomeno e questa sperimen-tazione riescono pressoché con tutti e che per la TCS non occorre un vero medium, dotato di forti capacità. Nella TCS e nella (ri)modulazione del campo elettromagnetico, infatti, l’azione mentale PK si svolge su “masse minime”, cioè a livello energetico subatomico e di quanti di energia, come è il campo elettromagnetico, e non al livello macroscopico dei normali corpi fisici, come invece avviene nei consueti fenomeni psicocinetici medianici, dove si devono muovere oggetti pesanti.

Quanto alle modalità della sperimentazione e in che modo e con quali apparecchi si possono fare la psicovisione e le altre sperimentazioni TCS, occorre precisare e acquisire il concetto che l’altra dimensione fa uso delle nostre apparecchiature a modo suo (un modo per noi del tutto sconosciuto) e non secondo le regole della nostra tecnologia e in base alle quali tali apparecchi sono costruiti né secondo i modi in cui noi li usiamo. La nostra tecnologia e le sue applicazioni meccaniche ed elettroniche non valgono per l’utilizzazione TCS del-le nostre apparecchiature. Un apparecchio tecnicamente migliore e più sofisticato ci darà certo, risultati migliori nel suo uso normale; ma non è detto che ce li dia anche sotto l’aspetto della ricezione delle comunicazioni TCS.
Invece l’utilizzazione TCS dei nostri apparecchi da parte “loro” è soprattutto mentale, ciò che assolutamente non viene in considerazione nell’uso che ne ne facciamo uso noi. La migliore riuscita nel contatto e in queste comunicazioni non dipende dalla perfezione tecnica dell’apparecchio stesso ma dal contatto, dalla sintonia e dalla interrelazione emozionale e interindividuale che si forma e che vi è tra noi e gli Esseri dell’altra dimensione che ci inviano questi messaggi.

Il prof. Ernst Senkowski di Magonza, ò uno dei massimi studiosi e esperi in TCS

 

Il prof. Ernst Senkowski di Magonza, che è uno dei massimi esperti in transcomunicazione strumentale e che ha esaminato e studiato moltissime delle varie apparecchiature “speciali” messe insieme e usate dai vari sperimentatori, ha sempre affermato che questi complessi strumentali, così assemblati da tali sperimentatori, erano, sotto l’aspetto della comune tecnologia, del tutto caotici e senza nessun significato; ciononostante, essi davano risultati, ma li davano soprattutto (ovvero quasi esclusivamente) con lo sperimentatore che li aveva “inventati”.

Ad esempio, Reiner Holbe per dare agli apparecchi quella maggiore energia che dall’altra dimensione gli era stata chiesta, ha utilizzato delle lampade UV. Le ha collegate alle apparecchiature video e ne ha orientato le frequenze luminose verso queste apparecchiature. Ma questo, per la tecnologia normale, non significa proprio nulla.

 Invece Holbe (e solo lui) ha ottenuto, in questo strano modo, maggiori risultati. Ben si comprende che questo è dipeso dal cosiddetto “effetto sperimentatore”, che qui evidentemente è intervenuto, e non da fattori tecnologici. L’effetto sperimentatore è ben noto in parapsicologia perché vi opera molto spesso e consiste nel fatto che l’osservazione e le idee o il modo di pensare di colui che effettua l’esperimento influisce sul fenomeno; il quale dunque, nel nostro campo, non è più esclusivamente e rigorosamente oggettivo, come avviene in tutti i normali fenomeni psichici, ma subisce anche influenze soggettive e presenta quindi anche elementi di soggettività. Del tutto analogo è “l’effetto osservatore”: questi, con il solo fatto di assistere e osservare il fenomeno paranormale, può influenzarlo con il suo psichismo, in base alle sue idee e ai suoi pensieri. È un qualcosa del tutto analogo a quello che avviene nella fisica quantica con il principio di indeterminazione
PV X ITC 2 (altre immagini psicovisive valide)
Così stando le cose, la seconda cosa da concludere è che l’altra dimensione per entrare in contatto con noi può usare (in quei modi tutti suoi, di cui si è detto e di cui nulla sappiamo) qualunque apparecchiatura noi mettiamo a sua disposizione, anche quelle inventate e messe insieme a casaccio; ed è anche per questo che i modi e le forme di sperimentazione usati sono diversi da ricercatore a ricercatore e non vi sono regole oggettive, valide per tutti.
Comunque, gli apparecchi di base per fare la psicovisione sono sem-pre il televisore, il videoregistratore e, eventualmente, una videocamera e un computer; diverse possono essere le forme del loro assemblaggio.

Uso e funzione degli apparecchi nella psicovisione. a) il televisore serve, come sella sua funzione normale, per vedere le immagini e le scene e, quindi, anche le figure Extra che vi si fossero formate; b) il videoregistratore serve per registrare queste Figure che appaiono sul televisore e per poterle così rivedere con comodo quante volte si vuole; e, con il dispositivo ferma-immagini, serve anche per vedere i singoli fotogrammi e le singole figure Extra ferme; perché, come si è detto, queste si precisano sempre meglio e se ne vedono sempre di più quanto più vengono osservate e si fissa su di esse l’attenzione. c) questi Extra, poi, possono essere anche elaborati con il computer. d) la telecamera serve per fornire al televisore una trasmissione; serve cioè per generare quel campo elettromagnetico modulato, modificando la quale modulazione si formano le immagini psicovisive; e) ma la rimodulazione paranormale con formazione di Extra può avvenire anche a livello del fascetto elettronico emesso dal cinescopio del televisore; il quale dunque può servire anche per fornire la “materia prima” per far apparire questi fantomatici Extra..
I modi di sperimentazione. Sono diversi. come ho detto. Io mi limito a registrare una trasmissione televisiva normale, specie i film, o a proiettare sul televisore un film in cassetta. Nel corso dello spettacolo, mi appaiono e io noto, qua e là, delle figure Extra, che non fanno parte della trasmissione normale: sono luminose, sono grandi o più piccole come proporzione rispetto agli attori e ai personaggi normali, sono in posizioni impossibili (per aria, di traverso), sono visi senza corpo e così via. Quando vedo queste Figure, accendo il videoregistratore (un secondo videoregistratore, nel caso di film in cassetta) e le registro. Dopo riosservo il tutto, anche col fermo immagine e poi fotografo queste Figure ovvero le memorizzo nel computer con l’apposito programma.
Un altro mio sistema è quello in cui lo stesso sperimentatore registra con la videocamera un paesaggio o un ambiente o una scena qualunque; rivedendo poi la registrazione sul televisore, vi si trovano le figure Extra in questione, che, per raccoglierle insieme in una sintesi, vengono registrate di nuovo (solo quei fotogrammi dove sono) con un secondo videoregistratore.

 

Il circuito Schreiber è costituito da una videocamera, da un videoregistratore e da un televisore messi in parallelo e a circuito chiuso

 

Volto PV, un po' deforme, nel vetro a destra dell'uomo

Due volti di profilo, uno di fronte all'altro, ripresi in un fotogramma da una registrazione TV  della sig.ra R. Gremese. Come si può notare, soprattutto a immagine ingrandita, altri volti e figure sono all'interno dei due grandi visi

 

Il sistema Schreiber e quello della signora Gremese invece non ricorrono alle trasmissioni normali ma creano un apposito circuito televisivo chiuso, come quello più sopra descritto. La videocamera viene diretta e focalizzata sullo schermo del televisore, il quale non è collegato all’antenna e viene sintonizzato fuori dai canali delle trasmissioni ordinarie. La stessa videocamera viene poi collegata con un cavetto a un videoregistratore e questo a sua volta viene collegato, con un altro cavetto, al televisore. Il sistema viene poi acceso. La videocamera registra dunque la luminosità dello schermo del televisore, sul quale è puntata. Pertanto l’immagine che la videocamera riprende è questo schermo così luminoso del televisore; e questa è pure l’immagine che viene trasmessa al videoregistratore, che si registra, che da questo viene ritrasmessa al televisore e che viene di nuovo ripresa dalla telecamera. E così via, all’infinito. Sempre questa (lo schermo del televisore illuminato) è dunque l’immagine che si riproduce sullo schermo del televisore. È come se ci guardassimo allo specchio avendo dietro un altro specchio: vedremmo la nostra immagine nello specchio, all’infinito.

 

Una molteplicità di volti sono all'interno di questo grande volto, di profilo, ripreso dalla sig.ra Gremese

 

Ora, questa luminosità del televisore, così scollegato dall’antenna e inserito in un circuito chiuso, è intermittente, a causa del “pennello elettronico” che percorre lo schermo portando i suoi fasci elettromagnetici (anche se questa intermittenza a occhio nudo non si vede). In pratica, sullo schermo televisivo si vedono lampi e bagliori di lumi-nosità e “nuvole” bianche e nere, che trapassano continuamente dalle une alle altre. Nei momenti e nei punti di passaggio dalla luminosità al nero e dal nero alla luminosità si formano dei campi grigi, nelle cui tonalità variegate si formano e si notano le Figure Extra.

Ultima domanda: queste immagini appartengono e sono prodotte da Esseri di un’altra dimensione o dal nostro inconscio?
Il problema, secondo alcuni, resta aperto, come è per le Voci della psicofonia (e per gli altri fenomeni della TCS). Io però faccio notare alcune cose: a) le immagini Extra quando vengono riconosciute (e così pure le Voci, nella psicofonia, per le cose particolari e specifiche di sé e di noi che ci dicono) sono sempre quelle di persone defunte, così si presentano e così le riconosciamo; perché l’inconscio dovrebbe mascherarsi così e imbrogliarci in questo (e sempre in questo unico) modo?

b) i modi in cui vengono usate le nostre apparecchiature e da cui vengono fuori e con cui si ottengono gli Extra (psicovisivi, psicofonici e gli altri) sono del tutto al di fuori e al di sopra delle nostre conoscenze tecnologiche; e, anche nel nostro inconscio, non possiamo avere conoscenze tecnologiche al di sopra di quelle dove la nostra scienza e le nostre ricerche tecniche sono arrivate
c) noi non sappiamo e non possiamo intervenire direttamente sulla modulazione del campo elettromagnetico e modificarlo, formando Figure e Voci Extra, con la sola mente e senza far uso delle apposite strumentazioni (apparecchio trasmittente). Tanto meno possiamo potenziare queste Figure e Voci, migliorarle e addirittura moltiplicarle a forza di osservarle e ascoltarle, come avviene nella psicovisione e nella psicofonia. Insomma noi non abbiamo queste tecnologie né il nostro inconscio personale, i cui contenuti si sono formati sulle no-stre esperienze e sui nostri apprendimenti di vita nonché sulle conoscenze e sugli apprendimenti ancestrali, può saperne più di noi.
Date queste premesse, lascio al lettore la risposta a questa ultima domanda sopra fatta.

 

Molte figure. Una, a corpo intero, sopra a sinistra della testa dell'uomo di centro. Altri  volti dentro la chioma dell'albero a destra dello stesso uomo. Un volto di luce attaccato alla destra di tale chioma dell'albero

 

 

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