|
Luce i Ombra è la rivista italiana di ricerca
psichica più nota e la più antica tra quelle esistenti, fondata nel
1901 da Angelo Merzorati, che ne fu anche il primo direttore – in
precedenza vi erano stati anche in Italia diversi periodici sullo
stesso tema, come gli “Annali dello spiritismo” e “Il Vessillo
spiritista”, ma non avevano resistito nel tempo ed erano cessati Al
primo direttore; Marzorati, seguirono il suo fraterno amico Achille
Brioschi, quindi, dopo un periodo di interruzione dovuto alla guerra
e a motivi politici, Gastone De Boni e attualmente Silvio
Ravaldini. Da quel lontano anno di fondazione, la rivista ha
sempre seguito, con accurata attenzione, tutto quello che accadeva,
in questo lungo periodo, in campo nazionale e internazionale, nel
settore dei suoi interessi e dei suoi studi, facendoci conoscere di
esso, attraverso gli articoli pubblicati, gli avvenimenti, i
personaggi, le ricerche, i fenomeni e le teorie, spiritiche e non –
anche se la rivista è stata da sempre alfiere e vessillo dell’idea e
del principio e della realtà della sopravvivenza dello spirito alla
morte del corpo. Vi sono stati ospitati anche gli scritti di tanti
studiosi e cultori della materia; possiamo a ragione dire che tutti
i maggiori ricercatori si sono onorati di avervi scritto e
collaborato. Luce e Ombra rappresenta, quindi, una vera miniera,
un immenso deposito e archivio di memorie e di testimonianze di
tutta un’epoca; essa conserva e nei suoi fascicoli troviamo il
filmato della storia della ricerca psichica. Sarebbe stato un
peccato se tutto questo materiale fosse rimasto nel chiuso di una
biblioteca, sconosciuto all’esterno e ai più tra coloro che si
occupano della materia e magari ne hanno la passione ma non hanno il
tempo e l’occasione del ricercatore specificamente motivato che
queste cose se le va a scovare. Di qui l’idea di Silvio Ravaldini,
direttore della rivista, come si è detto, e del suo collaboratore
Massimo Biondi di fare una raccolta – di ripubblicare riuniti in un
libro, anzi in alcuni libri seriali, perché la materia era troppa
per un solo volume – alcuni brani fra i migliori e più importanti
apparsi in tanti anni sulla rivista. Ne sono così nati tre volumi,
il primo relativo agli anni dal 1901 al 1925, il secondo per gli
anni dal 1926 al 1950 e il terzo, quello attuale di cui qui
parliamo, riguardante gli anni 1951-1975. Gli scritti così
ripubblicati toccano i punti e gli aspetti più significativi e più
diversi della ricerca psichica di tali anni - medium, fenomeni,
discussioni, teorie, ricerche ecc. – ma di essi si può dire solo
questo, non si può accennare all’uno e non all’altro di essi senza
fare dei torti né si può fare, anche per semplice esemplificazione e
presentazione del libro, una “scelta della scelta” dei brani. Anche
gli autori, italiani e stranieri, sono tutti nomi di primaria
importanza, impossibile, anche qui, citare l’uno e non l’altro e
stucchevole sarebbe fare una elencazione di tutti fine a sé stessa.
Di essi voglio però ricordare, questo sì e per mia commozione
personale, quelli che ho avuto il tempo di conoscere – io mi occupo
di parapsicologia dal 1970, solo dal 1970, ero un “giovanotto”
aslora e quelli sono stati i miei maestri, che sempre ricordo -
Iacopo Comin, Emilio Servadio, Piero Cassoli, Hans Bender. Cito
anche, tra gli importanti autori riportati, Gastone De Boni, benché
non l’abbia conosciuto personalmente. Altri nomi importanti ci
furono che accompagnarono i miei passi, non ho trovato qui i loro
scritti ma forse li troverò, e mi commuoverò di nuovo, nel prossimo
volume 1976-2000. In conclusione e riassumendo, il libro
rappresenta un’ottima idea e un’ottima iniziativa per far conoscere
quanto di meglio c’è stato e quanto di meglio si è scritto sulla
ricerca psichica in tutti questi anni.
|