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Massimo Biondi - Silvio Ravaldini
Il potere dello spirito
Brani scelti da Luce e Ombra 1951-1975


GSE edizioni, Roma, 2003, pp. 268
 

 

Luce i Ombra è la rivista italiana di ricerca psichica più nota e la più antica tra quelle esistenti, fondata nel 1901 da Angelo Merzorati, che ne fu anche il primo direttore – in precedenza vi erano stati anche in Italia diversi periodici sullo stesso tema, come gli “Annali dello spiritismo” e “Il Vessillo spiritista”, ma non avevano resistito nel tempo ed erano cessati Al primo direttore; Marzorati, seguirono il suo fraterno amico Achille Brioschi, quindi, dopo un periodo di interruzione dovuto alla guerra e a motivi politici, Gastone De Boni e attualmente Silvio Ravaldini.
Da quel lontano anno di fondazione, la rivista ha sempre seguito, con accurata attenzione, tutto quello che accadeva, in questo lungo periodo, in campo nazionale e internazionale, nel settore dei suoi interessi e dei suoi studi, facendoci conoscere di esso, attraverso gli articoli pubblicati, gli avvenimenti, i personaggi, le ricerche, i fenomeni e le teorie, spiritiche e non – anche se la rivista è stata da sempre alfiere e vessillo dell’idea e del principio e della realtà della sopravvivenza dello spirito alla morte del corpo. Vi sono stati ospitati anche gli scritti di tanti studiosi e cultori della materia; possiamo a ragione dire che tutti i maggiori ricercatori si sono onorati di avervi scritto e collaborato.
Luce e Ombra rappresenta, quindi, una vera miniera, un immenso deposito e archivio di memorie e di testimonianze di tutta un’epoca; essa conserva e nei suoi fascicoli troviamo il filmato della storia della ricerca psichica.
Sarebbe stato un peccato se tutto questo materiale fosse rimasto nel chiuso di una biblioteca, sconosciuto all’esterno e ai più tra coloro che si occupano della materia e magari ne hanno la passione ma non hanno il tempo e l’occasione del ricercatore specificamente motivato che queste cose se le va a scovare. Di qui l’idea di Silvio Ravaldini, direttore della rivista, come si è detto, e del suo collaboratore Massimo Biondi di fare una raccolta – di ripubblicare riuniti in un libro, anzi in alcuni libri seriali, perché la materia era troppa per un solo volume – alcuni brani fra i migliori e più importanti apparsi in tanti anni sulla rivista. Ne sono così nati tre volumi, il primo relativo agli anni dal 1901 al 1925, il secondo per gli anni dal 1926 al 1950 e il terzo, quello attuale di cui qui parliamo, riguardante gli anni 1951-1975.
Gli scritti così ripubblicati toccano i punti e gli aspetti più significativi e più diversi della ricerca psichica di tali anni - medium, fenomeni, discussioni, teorie, ricerche ecc. – ma di essi si può dire solo questo, non si può accennare all’uno e non all’altro di essi senza fare dei torti né si può fare, anche per semplice esemplificazione e presentazione del libro, una “scelta della scelta” dei brani. Anche gli autori, italiani e stranieri, sono tutti nomi di primaria importanza, impossibile, anche qui, citare l’uno e non l’altro e stucchevole sarebbe fare una elencazione di tutti fine a sé stessa. Di essi voglio però ricordare, questo sì e per mia commozione personale, quelli che ho avuto il tempo di conoscere – io mi occupo di parapsicologia dal 1970, solo dal 1970, ero un “giovanotto” aslora e quelli sono stati i miei maestri, che sempre ricordo - Iacopo Comin, Emilio Servadio, Piero Cassoli, Hans Bender. Cito anche, tra gli importanti autori riportati, Gastone De Boni, benché non l’abbia conosciuto personalmente. Altri nomi importanti ci furono che accompagnarono i miei passi, non ho trovato qui i loro scritti ma forse li troverò, e mi commuoverò di nuovo, nel prossimo volume 1976-2000.
In conclusione e riassumendo, il libro rappresenta un’ottima idea e un’ottima iniziativa per far conoscere quanto di meglio c’è stato e quanto di meglio si è scritto sulla ricerca psichica in tutti questi anni.

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