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I SEGNI
MIRACOLOSI “PIU’ SPAVENTOSI”
E “PIU’ PRODIGIOSI” DEL PRIMO EVO MODERNO
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Michaela Hammerl
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Traduzione dal tedesco di Teresa Galiani
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La
Dr. in filosofia Michaela Hammerl (nata Schwegerl) è nata nel 1974 ad Augusta, ha seguito il
corso di studi in linguistica tedesca, folclore e letteratura tedesca
innovativa presso l’Università di
Augusta, nel 1999 il corso di studi medievali, nel 2001 ha conseguito il
dottorato sul tema “‛Segni miracolosi ‘spaventosi’ o ‘fenomeni naturali’? Relazioni sui segni miracolosi del primo evo
moderno dal punto di vista della scienza”, nel 2001-2002 ha svolto attività
di lettorato presso la casa editrice C. H. Beck e ha conseguito una borsa di studio di post
dottorato presso l’Università di Augusta per un progetto di ricerca sul
tema “Gli artisti girovaghi minori nel primo evo moderno”, nel 2002-2004 è
stata bibliotecaria referendaria, dal 2004 bibliotecaria scientifica presso
la Biblioteca
statale bavarese di Monaco.
Pubblicazioni (scelta): Il
racconto dei segni miracolosi come tipo di testo della letteratura altotedesca dei fogli volanti. – Marburgo: Tectum–Ver., 2001; Nuovo giornale spaventoso tuttavia veritiero. Soggettività e oggettività nelle relazioni riguardanti i segni
miracolosi del primo evo moderno. In: Rivista di
filologia tedesca 121 (2002), 72-88; La raffigurazione degli animali
prodigiosi sui fogli volanti del primo evo moderno. In: Fabula.
Rivista di ricerca sulla narrativa 43 (2002) 3/4,
227-250; “Segno miracoloso spaventoso” o “fenomeno naturale”? Relazioni
riguardanti i segni
miracolosi del primo evo moderno dal punto di vista della scienza. – Monaco: Istituto per il folclore, 2002 (Scritti bavaresi di
folclore; 7); Strange and Wonderful
News. L’aspetto narrativo nei segni miracolosi inglesi e tedeschi. In: Sabine Wienker-Piepho/Klaus Roth (a cura di); La
narrazione tra le culture. – Münster
ed altri: Waxmann, 2004 (Relazioni di Monaco
sulla comunicazione interculturale; 17), pagg. 117-130; Piccolo dizionario
enciclopedico dei segni premonitori e dei prodigi. – Monaco: Beck, 2004.
Avvertenza per il lettore:
tutte le frasi o brani riportati in corsivo rappresentano la traduzione di estratti di fogli o scritti volanti originali
tedeschi del 1500, così come riportati dall’autrice dell’articolo.
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La credenza nei
segni miracolosi nel primo evo moderno
Dopo che la credenza nei
segni premonitori aveva conosciuto un suo primo apice nell’antichità –
soprattutto presso i Romani – essa ricevette un nuovo slancio nel 16.
secolo. Sia che si trattasse di aurore boreali, di
apparizioni ai margini solari, di eclissi solari, di comete, di pioggia di
chicchi di grano, di miracoli collegati al sangue, di fonti miracolose, di
apparizioni di spiriti, di resurrezioni, di esseri deformi e così via, -
tutti questi fenomeni suscitavano indistintamente presso gli uomini del
primo evo moderno paura e terrore, poiché erano considerati segni
provenienti da Dio, il quale in tal modo voleva punirli per i loro peccati
e voleva avvertirli dell’arrivo di una grande sventura.
Con la stampa del libro viene data per la prima volta la possibilità di
trasmettere tali racconti in forma relativamente più economica e veloce ad
una vasta cerchia di fruitori. Come nuovi metodi di comunicazione si
offrivano per questo fogli e scritti volanti
poiché erano facili da riprodurre. Mentre gli scritti volanti costituiti da
parecchie pagine per
lo più erano strutturati in modo più complesso e per tale ragione erano più
complicati da leggere, i fogli volanti composti da un’unica pagina, in
virtù della semplicità della loro struttura e del loro linguaggio e grazie
alle grandi illustrazioni, si rivolgevano ad ampi strati della popolazione.
Quello che colpisce negli scritti è l’interpretazione stereotipata dei
segni miracolosi: essi non vogliono mai essere dei puri mezzi di informazione, bensì intendono sempre
contemporaneamente interpretare i segni e appellarsi agli uomini.
Quanto la credenza nei segni
miracolosi nel primo evo moderno fosse ampiamente
diffusa, lo prova l’enorme numero di fogli e di scritti volanti
pervenutici. Se uno scritto si vendeva particolarmente bene
esso veniva ristampato da altri stampatori. Con ciò accadeva che il testo veniva cambiato, venivano inserite delle altre figure o
che da un foglio volante si otteneva uno scritto volante e viceversa.
Quando sono presenti parecchi di tali esemplari su un certo avvenimento,
questo testimonia una grande popolarità del segno
miracoloso trattato.
Quanto segue si riferisce
esattamente a questi segni miracolosi popolari sui quali sono apparsi
parecchi fogli e scritti volanti. Sono stati scelti quattro segni
miracolosi da ambiti del tutto differenti, che hanno in comune l’essere
stati riportati con straordinaria frequenza.
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Segni celesti comparsi il 27.02.1561 tra Eisleben
e Mansfeld
Un segno celeste che, a quanto pare, godette di grande considerazione, fu
visto il 27.02.1561 tra Eisleben e Mansfeld da molte oneste e veritiere persone. Tutti gli
scritti apparsi su questo segno sono accompagnati da una grande xilografia
che presenta essenzialmente sempre le stesse immagini: il sole scomparso
direttamente dietro le nuvole, due colonne di fumo, una verga ed un crocifisso con il corpo di Cristo. Tuttavia
gli scritti si discostano nel testo l’uno dall’altro. Il foglio
volante stampato a Norimberga da GEORG KREYDLEIN1 fornisce solo una esatta descrizione dell’apparizione, indica i nomi
di coloro che hanno osservato il segno così come l’esatto arco di tempo
all’interno del quale esso è stato scorto. I singoli “oggetti” vengono descritti secondo forma e colore. Le colonne
sono di color cenere, da esse è fuoriuscito un
vapore nero e i nastri /con cui la verga è legata / sono in modo molto
visibile di colore verdino.
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Figura 1
Frontespizio di un foglio volante anonimo sui segni celesti
del 1561
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Mentre il foglio volante di
KREYDLEIN non fornisce l’interpretazione dei singoli segni e termina solo
con la breve orazione: Dio testimoni la sua grazia / ci protegga in
giustizia e in verità per l’eternità / AMEN ,
invece nel foglio volante di MICHAEL MOSER2 la parte dedicata alla interpretazione e all’
ammonimento prende tre quarti del testo. La descrizione nel primo quarto
concorda essenzialmente con quella di KREYDLEIN. Nel resto del testo, però,
MICHAEL MOSER tratta l’apparizione celeste come un segno per rendere
plausibile la collera di Dio e ammonire gli uomini affinché non considerino tali
segni con scarsa serietà, bensì li lascino essere un avvertimento e
migliorino la loro vita. Come già numerosissime storie della Bibbia insegnano, Dio cerca di mettere in guardia dal male gli
uomini attraverso dei segni. Così anche adesso, secondo MICHAEL MOSER, egli
ammonisce gli uomini in modo semplice con dei segni affinché essi ricordino loro
il felice futuro che li attende con Cristo.
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Figura 2:
Foglio volante di Augusta di Hans Moser sui segni celesti di Eisleben
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HANS MOSER fornisce una interpretazione specifica dei singoli segni nel suo
foglio volante di Augusta (vedi fig. 2).3 Egli paragona le due colonne
color cenere ai due nemici crudeli / dunque il moscovita e il turco. Le verghe sono
un segno di spargimento di sangue / di guerra / di pestilenza / di
carestia/ ed altre dure pene. Il fatto che le colonne fumino significa che questi due
nemici distruggeranno le terre con il fuoco e con le guerre. Qui dunque le
apparizioni celesti vengono impiegate per un caso
concretamente attuale e vengono interpretate come segni di guerra e di
spargimento di sangue.
Lo stesso segno celeste può
dunque essere descritto e interpretato in modo differente. Esso viene visto sempre come segno dell’ira di Dio e come
incitamento dei peccatori alla penitenza. I singoli simboli – verga,
colonne di fumo, croce – simboleggiano esattamente questo tipo di interpretazione.
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Pioggia di
chicchi di grano avvenuta il 14.06.1570 in Baviera e Austria
Grande interesse sembra aver
suscitato anche la pioggia di chicchi che deve
essere caduta il 14.06.1570 contemporaneamente in tre luoghi, cioè a Zwispalen in Austria, a Ried
in Baviera e a Mattighofen nella contea di Ortenburg. Due fogli volanti dallo stesso testo, solo
con le xilografie sostituite, sono di PETER HUG di Strasburgo4 e di MICHAEL
MANGER5 di Augusta. Le immagini mostrano dei
chicchi giganteschi nell’aria e al suolo, così come degli uomini che li
raccolgono. Il testo riferisce che tra le ore 4 e le 5 fa mostra di sé una fitta o cupa
nube e che da essa sono piovuti dei chicchi di grano. Gli uomini li hanno
raccolti e ne hanno riempito alcune scodelle, il grano macinato e cotto /
ha dato un pane molto dolce e amabile. Nella seconda parte del testo
l’autore cerca di spiegare che l’avvenimento è una prova della
onnipotenza e della bontà di Dio e che può essere visto come un caso
parallelo alla pioggia di manna, di cui si riferisce nell’antico
testamento.
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Figura 3
Foglio volante di Peter Hug sulla pioggia di chicchi di grano del 1570
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Il particolare che il grano
non piova semplicemente dal cielo, bensì che venga
inviato da Dio, viene descritto anche nel foglio volante di Zurigo di CHRISTOPH SCHWEITZER6 sulla pioggia di grano.
Infatti qui la pioggia cade dalle nuvole, che
formano un semicerchio che include il tetragramma
di Javè. Come prova della veridicità dell’evento
vi sono tre nobili uomini che - a margine della xilografia - assistono
all’evento, così come il riferimento ad alcune piogge di grano nelle
antiche storie alla fine del testo.
L’ammonimento che si trova in
un anonimo foglio volante di Augusta, lungo otto
pagine, alla fine della parte destinata all’interpretazione può
probabilmente essere considerato come un sostituto dell’intera relazione
sulla pioggia di grano: Dio voglia il nostro cuore volgere (…) così che noi
viviamo secondo il suo volere divino / affinché ci spetti l‘eterno pane
celeste. Colui che, dunque, conduce una vita nel
senso voluto da Dio - così suona il messaggio nel racconto della pioggia
dei chicchi -, per un parte viene nutrito di cibo nella vita terrena e
dall’altra viene compensato nella vita eterna.
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4. Il digiuno
miracoloso di Katharina von
Schmidtweiler
Fanciulle
o donne che digiunavano suscitarono sempre un grande scalpore nel 16.
secolo. Probabilmente la più nota di esse è la
ventisettenne Katharina da Schmitdweiler,
che non mangiò per sette anni. Un foglio volante di BERNHARD JOBIN7, così
come tre scritti volanti di JOHANN BECK, JACOB MÜLLER e VALENTIN SCHÖNIG, riportano la storia in modo simile. In essi viene riferito che alcuni emissari del principe si
recano alla volta di Schmidtweiler, per esaminare
sul posto la suddetta fanciulla.
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Figura 4
Xilografia del foglio volante di Bernhard
Jobin su Katharina, la
fanciulla che digiuna
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Inoltre vengono
riassunti in forma molto dettagliata i risultati dell’interrogatorio del
padre, della madre e della fanciulla. A questo segue una parte
giustificativa degli autori, in cui essi espongono le loro prove per
dimostrare la veridicità dell’accaduto.
Della fanciulla
si dice che da bambina era stata molto forte e vivace, fin da giovane
dotata di doti taumaturgiche / ubbidiente e fedele verso i genitori / aveva
diligentemente imparato / le preghiere / e il catechismo / e si era recata
sempre volentieri alla predica / ed aveva ascoltato la parola di Dio: che
anche nella sua debolezza aveva lavorato e operato con diligenza. Inoltre ella aveva un viso fine dal bel colorito / ben modellato
/ dagli occhi chiari / vivaci / limpidi e un respiro libero e dal buon
profumo. Katharina, dunque, viene
descritta come una fanciulla buona, pia, brava e bella, in sé perfetta.
Poiché, però, nessuno è capace di restare
naturalmente / senza mangiare e bere
per un tempo così lungo e poiché grazie alle indagini volute dal principe
poté essere escluso l’inganno, secondo l’autore degli scritti doveva
trattarsi di un miracolo di Dio.
Il digiuno miracoloso viene trattato anche in un foglio volante di VALENTIN
SCHÖNIG8 (vedi fig. 5) che, tuttavia, si discosta fortemente dal
precedente. Dopo che nella prima parte sono state descritte la fanciulla e le sue caratteristiche, nella seconda parte
segue il messaggio che la fanciulla deve aver esternato: ella condannava il
mondo malvagio, la grande idolatria e i falsi e seducenti insegnamenti
degli ecclesiastici. Dunque non vengono messe in
risalto l’aspetto umano e il modo di vivere della fanciulla, bensì al
contrario le sue particolari caratteristiche divine, così che la fanciulla
può essere considerata addirittura una messaggera di Dio.
La ripresa del caso 20 anni
più tardi attraverso uno scritto volante di MARTIN
SPIESS9 è istruttiva per un duplice aspetto. Da un lato documenta la celebrità della storia, dall’altro fornisce
una spiegazione conclusiva. Infatti accanto alla
descrizione
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Figura 5
Foglio volante di Augusta sulla fanciulla di Schmidtweiler che digiuna
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dell’accaduto
l’autore vuole fornire dei chiarimenti su cosa Dio ci indica attraverso
esso. Egli cerca di vedere la malattia della fanciulla
come un simbolo degli eventi che in generale accadono nel mondo. Così, per
esempio, la sua testa malata mostra come appaiono al mondo i signori della
nazione tedesca / con i loro consigli femminei, deboli e impotenti. Anche
il ritorno della salute viene interpretato in
senso figurato come un ritorno alla vita cristiana e devota. L’autore usa
il caso concreto, dunque, per svolgere una critica sociale generale: la
malattia della fanciulla viene paragonata alla
degenerazione della nazione tedesca.
5. Le fonti
miracolose di Hornhausen
In ogni caso di una fama
altrettanto grande godettero le sorgenti miracolose che furono scoperte a Hornhausen nel 1646. Essa ha avuto inizio con tre
fontane – come si apprende da uno scritto volante anonimo10 - che, tuttavia,
possedevano differenti qualità. Mentre la prima
era stata la più dolce, la seconda era stata molto salata, la terza, però,
tra la prima e la seconda era stata quella più scadente. Perciò
bisognava anche adoperare bene e in modo differente l’acqua delle singole
fontane. L’acqua della prima infatti non si
conservava molto bene, per cui non può essere inviata molto lontano
attraverso la regione. Solo l’acqua della seconda era particolare e
deliziosamente buona, priva di difetti esterni.
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Figura 6
Xilografia di un foglio volante anonimo sulle fontane
miracolose di Hornhausen
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In totale sono venti le
fontane rinveute a Hornhausen.
Le tendopoli montate dai pellegrini sono rappresentate su un foglio volante
anonimo (vedi fig. 6)11. Il testo racconta di innumerevoli
guarigioni ottenute attraverso l’acqua, e perciò riguardo alle sorgenti si
parla di esse come numinose e messaggere di pace. Due scritti volanti anonimi eleggono a
creatore di queste sorgenti miracolose il medico celeste Gesù Cristo.
Questa espressione significa che gli uomini certo riconoscono che le
guarigioni dalle malattie possono essere ottenute solo dai medici, ma che in casi
particolarmente gravi costoro sono impotenti, che l’aiuto può giungere solo
da un medico “ultraterreno”.
I medici che si occuparono
delle proprietà delle fonti di Hornhausen
giunsero alla conclusione che queste fonti nella maggior parte dei casi
sono leggermente solforate e salate / in ciò il sale certo è da percepire
come un che di corporale / tuttavia anche di piuttosto religioso e
spirituale / come certo / l’esperienza ha anche provato fino ad oggi / che
attraverso il debito uso delle stesse / tutte le umidità negative del
cervello / anche tutti gli altri flussi freddi dell’intero corpo vengono
consumati.12 Accanto all’effetto di guarigione
l’acqua, tuttavia, poteva anche produrre conseguenze negative, come l’idropisia febbrile /la febbre/ probabilmente
anche febrem hecticam,
ed altri disturbi. Perciò nel bere acqua salata
prima di tutto si doveva essere molto cauti.
FRIEDRICH SALCHMANUS, invece,
nel suo trattato sulle Fonti della salute di Hornhausen13 parte dalla
considerazione che, nei confronti della fonte, non sia necessaria una
spiegazione scientifica, poiché infatti coloro che
hanno ottenuto aiuto così / senza conoscere in precedenza la forza e
l’efficacia della fonte / hanno avuto accesso ad esse / e all’aiuto atteso.
La forza operante miracoli così come la salda fede dei malati in questa
forza sono dunque determinanti.
6. La classifica
dei 4 segni miracolosi più spaventosi
I 4 segni miracolosi di cui abbiamo parlato sembrano avere interessato molto
fortemente gli uomini del 16. e 17. secolo. Ma quale è l’aspetto particolare proprio di questi eventi?
Nel digiuno miracoloso di Katharina di Schmidtweiler
esso potrebbe consistere nel fatto che la fanciulla
per sette anni, dunque per un periodo di tempo molto lungo, non abbia
mangiato niente e, ciononostante, sia stata sana di corpo e di mente. Le
fontane miracolose di Hornhausen colpiscono per
il loro grande numero (20) e la loro enorme forza di guarigione.
Riguardo a questi due segni miracolosi la particolarità potrebbe
consistere, dunque, in alto grado nel loro carattere straordinario. Questo
le rese un avvenimento interessante, che suscitò scalpore e stupore e che
era così insolito da poter essere considerato solo come un miracolo.
Il segno celeste del 1561,
invece, colpisce proprio per la sua “usualità”, la sua somiglianza nella
rappresentazione e nella interpretazione con la
maggior parte degli altri fogli e scritti volanti riguardanti i segni
celesti. La particolarità consiste qui piuttosto nella forma fortemente espressiva, simbolica che proprio sulla base
della sua semplicità era estremamente impressionante e con ciò anche
efficace. Il suo grande effetto potrebbe anche aver reso così popolare la
pioggia di grano del 1570. Infatti essa tornò utile a molti uomini, che
proprio attraverso essa poterono nutrirsi.
Tanto
avvenimenti particolarmente straordinari quanto anche quelli che
mostrarono un effetto concreto, mentre riguardavano direttamente gli
uomini, sembrano aver suscitato dunque uno speciale interesse nel primo evo
moderno. Proprio tali scritti provvidero ad una
forte diffusione del monito che si trova dietro ogni racconto riferito ad
un segno miracoloso: DIO chiama ancora tutti i giorni / perché noi ci
dobbiamo convertire / la guerra e tutte le piaghe / egli vuole volentieri
allontanare / e ammetterci nella grazia / se solo compiamo un vero atto
di penitenza.14
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Note:
1) GEORG KREYDLEIN: Un viso prodigioso e
terrificante / che è stato visto nel cielo {…}. Norimberga 1561. In: WALTER L. STRAUSS (a cura di): The German SingleLeaf Woodeut.
1550-1600. – New York, 1975, vol. 2. pag. 565.
2) MICHAEL MOSER:
Segni veritieri e spaventosi / qualcosa di nebuloso nel cielo {…} è stato
visto. Augusta {1561}. Posizione: Biblioteca statale e cittadina di Augusta. 2° foglio volante dopo il 1500. N. 319.
3) HANS
MOSER: Relazione approfondita e veritiera / del segno spaventoso e
miracoloso {…}. Augusta {1561}. Posizione: Biblioteca statale e
cittadina di Augusta. 2° foglio volante dopo il
1500.
4) PETER HUG: Una storia veritiera /
eppure prodigiosa {…}. Strasburgo {1570}. Posizione: Biblioteca duca
Augusto di Wolfenbütell.95.10 Quodl.
2° (IP 2).
5) MICHAEL MANGER: Una storia
veritiera / eppure miracolosa {…}. Augusta {1570}. Posizione: Biblioteca
statale e cittadina di Augusta. 2° foglio volante
dopo il 1500. N. 317.
6) CHRISTOPH SCHWEITZER: Una storia
veritiera / eppure prodigiosa {…}. Zurigo 1570. In: WOLFGANG HARMS (a cura di: Fogli volanti illustrati
tedeschi del 16. e 17. secolo. Tubinga 1997. Vol. VII/ 2
pag. 9.
7) BERNHARD JOBIN: Una storia
veritiera / accaduta a Schmidtweiler {…} una fanciullina visse per sette anni senza mangiare né bere
/ e tuttavia in modo più miracoloso fu mantenuta in vita da Dio. Strasburgo 1585. In: Harms, Wolfgang (a cura di):
Fogli volanti illustrati tedeschi del 16. 17. secolo. Tubinga
1997. Vol. VII/2 pag. 331. {Le
citazioni seguenti sono tratte da questo foglio volante}.
8) VALENTIN SCHÖNIG:
Relazione accurata e indicazione di una storia veritiera {…}. Augusta {1585}.
Posizione: biblioteca statale e cittadina di Augusta.
2° Foglio volante dopo il 1500. N. 338.
9) MARTIN SPIESS: Tre
profezie / significato /ammonimento e esortazione
{…} In cui una vergine di nome Catharina Künen / per dieci anni non ha dormito / non ha mangiato
/ e non ha bevuto {…}. {senza luogo} 1606.
Posizione: Biblioteca statale e cittadina di Augusta.
4° libro186/187.
10) Anonimo: Ulteriore relazione del prodigio fonte =guarigione {…}
{senza luogo} 1646. Posizione: Biblioteca duca Augusto di Wolfenbüttel.
11)
Anonimo: Compendio essenziale del villaggio di Hornahausen
{…}{senza luogo 1646}In: Dorothy Alexander (a cura di): The German
Single-Leaf Woodcut.
1600-1700. New York 1972. Vol.
2. pag. 772.
12) Anonimo: Riflessione medicorum e dei dottori / sulla forza e la virtù
attraverso cui la grazia di Dio nuove aperte fonti=salute
e salvezza / che a Hornhausen spuntarono. {senza luogo}. Posizione: Biblioteca duca Augusto di Wolfenbüttel. 424.
13) FRIEDERICH SALCHMANUS:
Relazione storica delle fonti=salute di Hornhausen /quando queste spuntarono / come sono
diventate note / e ciò che di mmorabile il Dio
miracoloso ha effettuato attraverso le stesse. Halberstadt 1646. Posizione: biblioteca duca Augusto di
Wolfenbüttel. QuN 314.2
(6).
14) HYERONIMUS KÖRNLEIN: Veritiero
nuovo giornale / di un prodigio terribile e spaventoso=
e segni di fuoco {…}. Rothenburg ob der Tauber {1630 . In: Dorothy Alexander (a cura
di): The German Single-Leaf Woodcut. 1600-1700.
New York 1972. Vol. I. pag. 328.
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Bibliografia
(scelta)
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tradizione della pioggia di grano. Un articolo sulla storia della
letteratura dei fogli volanti). In: HELGE GERNDT/GEORG R.
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di folclore comparato)
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Beweise und Tatsachen. Zur Geschichte der Rationalität. (Miracolo, prove e
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2001.
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LORRAINE/PARK, KATHARINE: Wunder und die Ordnung der Natur (Il prodigio e
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Schertlinstr. 67, D-86159 Augsburg
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