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LA
SINTROPIA, NUOVA FRONTIERA DELLA
PARAPSICOLOGIA
la
sintropia e i fenomeni paranormali |
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Felice Masi |
nuovo articolo 2009
relazione presentata alla prima riunione del gruppo
italiano della S.S.E. |
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Il principio di entropia
Il sistema del mondo fisico è caratterizzato dalla seconda legge
della termodinamica – per la quale in ogni lavoro di
trasformazione una parte dell’energia va sprecata in calore – e dal
principio di entropia – per la quale, a seguito di queste
dispersioni in calore, a un certo momento non vi sarà più energia
per fare un lavoro e queste trasformazioni. Cesserà così il
divenire, che è la vita dell’universo fisico. A causa di questi
due principi tutti i corpi fisici sono destinati a finire e
anche l’universo finirà per morte termica.
I corpi fisici organici e gli organismi sono caratterizzati da
differenziazione (molteplicità di parti) e dall’organizzazione e
coordinamento di queste loro parti; e quindi da ordine. Spiegheremo
meglio appresso che queste loro caratteristiche sono tanto maggiori
quanto maggiore è la sintropia (di cui parleremo subito) e sono
invece in essi tanto minori, con loro degrado sempre maggiore,
quanto maggiore è l’entropia. Quando il degrado entropico è al
massimo, sono al massimo anche il disordine e lo scoordinamento
funzionale tra le parti di quel corpo fisico; il quale così finisce
(muore).
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 il
matematico e fisico R..Clausius ha per primo studiato e
teorizzato l'entropia |

il matematico Luigi Fantappié
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Il principio di sintropia
Il principio di sintropia è stato intuito e teorizzato per primo dal
matematico Luigi Fantappié, par-tendo dalla considerazione che, per
quanto sopra detto, tutti i fenomeni del mondo fisico sono fenomeni
entropici. Ma a fronte di questi, egli dice, ve ne sono quelli di un
altro tipo, i fenomeni sintropici, simmetrici e opposti
quelli precedenti, retti dal principio di sintropia,
complementare, opposto e simmetrico a quello di entropia.
Caratteristiche del fenomeno sintropico sono – lo ab-biamo detto
sopra – l’ordine, la differenziazione, l’organizzazione e il
coordinamento funzionale.
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Causalità e finalismo. Decorso del tempo
I fenomeni entropici sono causali,
prodotti da un causa (fenomeno-causa), il cui effetto (fenomeno
derivatone) è successivo nel tempo rispetto al fenomeno che lo ha
causato. Il tempo, nei fenomeni entropici, scorre normalmente dal
passato verso il futuro.
Nei fenomeni sintropici, invece, la causa formante (la causa che
forma il fenomeno nella sua completezza) sembra essere successiva e
stare nel futuro rispetto all’inizio e allo sviluppo del fenomeno.
Si tratta infatti di quei fenomeni che si sviluppano
progressivamente – dall’embrione all’individuo adulto maturo -
secondo un programma e verso un modello finale, che li attrae e li
polarizza verso di sé. La causa (finale) di questo fenomeno in
attuazione è questo modello completo definitivo da attuare e che sta
nel futuro; e forma così e determina dal futuro l’accadere del
fenomeno. I fenomeni sintropici sono finalistici e non
causali e per essi il tempo sembra dunque scorrere all’indietro, dal
futuro verso il passato (soluzione matematicamente possibile, in
base all’equazione di Dirac e concretamente dimostrata esistente con
il positrone).
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Caratteristiche dei fenomeni
sintropici e di quelli entropici
a) Come detto, i fenomeni entropici sono causali,
quelli sintropici sono finalistici.
b) Sempre come detto, nel rapporto entropia – sintropia,
l’ordine, l’organizzazione e il coordinamento funzionale interno
del fenomeno saranno tanto minori quanto maggiore è il grado di
entropia del fenomeno (e, parallelamente, saranno tanto maggiori
quanto maggiore è il grado di sintropia). Ordine, organizzazione e
coordinamento, che sono massimi all’inizio, diminuiscono e il
degrado del fenomeno aumenta, insieme all’entropia, man mano che il
fenomeno (quel corpo) va avanti, fino alla sua fine quando sono al
massimo entropia, disordine e scoordinamento funzionale.
c) Nei fenomeni entropici le onde del fenomeno si allontanano
dalla causa (= vengono dopo nel tempo) man mano che il fenomeno si
sviluppa; proprio come la cerchia di onde che si produce quando si
getta un sasso nell’acqua. Fantappié chiama perciò i fenomeni
entropici fenomeni a onde divergenti. Nei fenomeni
sintropici, le onde del fenomeno convergono verso la causa
formante futura. Sono perciò chiamati fenomeni a onde convergenti.
d) Sempre per lo stesso motivo, i fenomeni entropici sono
(e sono chiamati) "a potenziale ritardato" (la potenza, la
“pienezza” del fenomeno viene dopo), "quelli sintropici a
potenziale anticipato" (la potenza e completezza del modello
fenomenico sta alla fine).
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la termodinamica e la
trasformazione dell'energia - qui da pressione in forza
motrice - sono alla base del divenire ma anche dl degrado entropico |

i fenomeni vitali, mossi
da intenzioni, sono fenomeni finalistici |
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I fenomeni sintropici, che nella
realtà spaziotemporale esistono, sono i fenomeni vitali.
I fenomeni entropici sono quelli fisici. Gli
organismi viventi e le loro manifestazioni della vita
attra-verso cui essi si sviluppano corrispondono infatti a
tutte quelle caratteristiche che abbiamo detto:
differenziazione (organica), coordinamento funzionale,
ordine, programma, finalismo, attrazione verso un modello e
una causa formante finale (organismo adulto), posti nel
futuro. |
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Dunque, concludendo: due sono i
principi, simmetrici l’uno all’altro e bilanciatisi:
entropia e sintropia. Due sono le classi
di fenomeni che si danno e si mostrano nell’Universo,
quelli entropici, che sono quelli fisici, e quelli
sintropici, che sono quelli vitali. Disordine,
disorganizzazione e scoordinamento funzionale, con
degrado continuo e, da ultimo, morte
(impossibilità funzionale e quindi di esistenza)
caratterizzano l’entropia e i fenomeni entropici.
Ordine, differenziazione, funzionalità e vita
caratterizzano la sintropia e i fenomeni sintropici.
Fin qui Luigi Fantappié
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La
ricostituzione energetica
Ma noi vogliamo proseguire. Il principio di entropia
dice, dunque, che ogni corpo ha in sé connaturato un
destino di fine e di morte; e che così pure
finirà l’Universo, per morte termica, quando non
vi sarà più energia trasformabile in lavoro e vi
sarà un’omogeneizzazione di base in calore inutile.
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Ma questa fine non vi sarà. Infatti, al di là
delle quattro caratteristiche sopra enunciate,
vi è un’ulteriore, quinta caratteristica (e),
che è anche quella maggiore e più importante. Il
principio di sintropia è innanzitutto un
principio di ricostituzione energetica e di
“vita” per il sistema di quel corpo, che si
pone a fronte al degrado che viene ad esso
dall’entropia e lo controbilancia.
Vi è dunque nel sistema
(perviene al sistema da fuori del sistema) un
modo e una forma di ricarica che consente ad
esso di proseguire nella sua esistenza, ovviando
così alla definitività assoluta della fine
entropica. Nell’Universo, a fronte degli
astri che finiscono come novae e supernovae,
altri corpi celesti nascono continuamente
dal raggrumarsi del pulviscolo cosmico per
attrazione da forza gravitazionale. Negli
organismi viventi vi è il metabolismo, nel
il quale, a fronte del catabolismo, vi è
l’anabolismo.
Il principio di sintropia è dunque
essenzialmente, un principio simmetrico ed
opposto a quello di entropia – e rappresenta il
reintegro energetico del sistema a fronte del
suo degrado entropico – che lo bilancia e
consente al sistema di non finire.
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il sole con la
sua energia - luce, calore, altre radiazioni
elettromagnetiche è la fonte della
ricostituzione energetica per la vita dei (e
sui) suoi pianeti

il dio Sole
(qui in un dipinto egizio) è adorato e
riconosciuto da tutti i popoli come fonte di
vita

nascita di
una nuova galassia nell'infinito Universo |

un "Sole
azzurro", l'Idea, dall'interiorità irradia la
sua luce di Informazione e Forza dI vita

la
molecola del DNA di un batterio osservata
mentre si dipana per ottenere la propria
replicazione e la riproduzione della cellula
batterica. Il gene, il DNA e l'RNA sono
mediatori chimici del mondo spazio-temporale
portatori dell'informazione genetica
attraverso i quali l'Idea-Informazione si
manifesta come mondo fenomenico
spaziotemporale |
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L’Informazione e l’interiorità
Si è detto che nei fenomeni sintropici il
tempo sembra scorrere all’indietro, dal
futuro (ove si trova la causa finale
formante) verso il passato. È da ritenere,
piuttosto, che nei fenomeni sintropici
l’attrazione a sé e la forza sintropica
provengano non dal modello di fenomeno
perfetto e attuato futuro, dal futuro cioè,
ma da un modello, da una Idea, da una
Informazione, che si trova non nel
futuro temporale del fenomeno ma nella sua
interiorità (aspaziale e atemporale). La
causa non è nel futuro ma in questa
interiorità del fenomeno; e il tempo
dunque per questi fenomeni non scorre
all’inverso e all’indietro, il tempo
scorre sempre in avanti, come è
nell’esperienza, perché appartiene alla
dimensione fisica materiale, al cronotopo.
Bensì che la direzione del moto (della
Forza sintropica) è dall’interiorità (del
fenomeno e del corpo fisico materiale)
verso l’esterno; cioè dall’Idea e
dall’Informazione, dall’anima (del corpo e
del fenomeno) verso la sua Manifestazione.
Ma anche la concezione del retrofluire del
tempo (antitempo) – basilare nella
concezione classica dei fenomeni sintropici
– cioè della retrocausalità non ne viene
totalmente inficiata e resta, a modo suo,
valida. Poiché, come vedremo presto parlando
a confronto dei fenomeni paranormali,
nella dimensione dell’Informazione vi è
coesistenza di passato-presente-futuro
(una Realtà, quella di tale coesistenza,
ammessa anche da Fantappié) e poiché tale
Realtà coesistenziale sostiene il fenomeno
spaziotemporale in cui si manifesta
per tutta la sua durata (e in tutta la
sua estensione spaziale), ecco che tale
Informazione produce il fenomeno in tutta la
sua interezza nello stesso momento,
sincronicisticamente. Ne informa e lo
determina sin dall’inizio anche nel suo
aspetto (modo di essere) finale, quasi
precognitivamente (retrocausalmente). La
retrocausalità, come altro modo di
essere e di funzionare della Realtà e del
fluire del tempo, è, a modo suo,
salvata.
La caratteristica propria
e fondamentale dei fenomeni sintropici di
essere fenomeni finalistici, evidenziata da
Fantappié, rimane pienamente valida anche in
questa ipotesi né viene inficiata dal fatto
che la loro causa formante si trovi nella
loro interiorità e non nel loro futuro
temporale. Il finalismo permane nella
considerazione (e nel fatto) che il fenomeno
è indirizzato sempre ad attuarsi in un
programma finale maturo, adulto e completo.
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Per “Interiorità”
intendo una dimensione diversa da quella
fisico-materiale spaziotemporale, una
dimensione dove passato, presente e
futuro coesistono (come ammette pure
Fantappié per l’Universo diverso dei
suoi fenomeni sintropici) e che, allo
stato attuale delle conoscenze, possiamo
chiamare psichica e spirituale.
Prendiamo, ad esempio, il seme
(comprendendo in questo termine ogni
ovulo da cui può nascere un nuovo
organismo). L’Informazione non sta
dentro (spazialmente e materialmente) a
quel seme e giustamente un chirurgo
materialista, bravissimo nella sua
professione ma poco perspicace, disse
“io l’anima non l’ho mai incontrata col
mio bisturi”. Nel seme ci sono i geni,
il DNA, l'RNA, che però sono solo i mediatori
chimici attraverso cui l’Idea, l’Informazione
si realizzano, si manifestano
e operano nello spaziotempo.
Per questo chiamiamo Forza (e non
energia) quella sintropica, per
distinguerla dall’energia vera e propria
che è quella del mondo fisico,
materiale, spaziotemporale e
materiale-energetico, di cui alla
formula E = mc², che si degrada
entropicamente.
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lo
sviluppo finalistico secondo un progetto
di vita. 1ª
fase, l'uovo

2ª fase: l girini

3ª fase: da girino a rana

la
fase finale del progetto di vita attuato: la rana
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I fenomeni
paranormali
Anche i fenomeni paranormali sono
fenomeni sintropici, o almeno ad
essi assimilabili; questo lo
riconobbe lo stesso Fantappié in una
sua conferenza del 1955 (“Nuove
possibilità di inquadramento dei
fenomeni paranormali”), sulla base
di una loro comune appartenenza a
una realtà in cui vi è coesistenza
di passato-presente-futuro,
ammissibile in base alla teoria
della relatività ristretta di
Einstein (la quale contrariamente
alla relatività galileiana, dimostra
che la velocità della luce è
costante mentre è il tempo ad essere
a velocità variabile. Da onde, Böhr
e Heisenberg dedussero che il fluire
del tempo attiene solo
all’accrescimento dei contenuti
della coscienza).
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Come
sappiamo, per i fenomeni
sintropici la forza sintropica
viene dall’Informazione e dalla
interiorità, con moto da questa
verso l’esterno fenomenico; e in
tale realtà esterna
spaziotemporale si realizza come
fenomeno entropico. Analogamente
il paranormale scaturisce da
una emozione interiore, la
cui forza determina l’insorgere
del fenomeno ESP o PK nel nostro
mondo esterno spaziotemporale.
La chiaroveggenza, la telepatia,
dice Fantappié (e la
precognizione, aggiungo io)
mostrano quella coesistenza
di passato-presente-futuro
di cui si è detto. A loro volta,
(aggiungo ancora io) i fenomeni
PK mostrano anche la aspazialità
del mondo delle emozioni.
Concludiamo (con Fantappié) che
sia per i fenomeni paranormali
che per quelli sintropici si
devono ammettere (fra le
tante possibili) almeno due
realtà, una dove passato,
presente e futuro coesistono e
un'altra esterna, fenomenica e
spaziotemporale (il
cronotopo), dove le tre
dimensioni temporali sono
distinte e fluiscono dal passato
verso il futuro, attraverso il
presente (distribuendosi sulla
dimensione spaziale).
Io concordo,
solo preciso che la
dimensione della coesistenza
temporale è interiore,
(che io chiamo mondo delle Idee,
il mondo dell’Informazione,
delle emozioni,è la
dimensione dell’interiorità
del pensiero, della coscienza e
della vita: che appare
coincidere con quella detta
“psichica e spirituale”) ed è
l’anima del fenomeno; e che
il cronotopo, il mondo
fenomenico spaziotemporale, è
la sua Manifestazione.
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le emozioni sommuovono il
profondo
(P.Picasso "Donne che corrono
sulla spiaggia")

la dimensione razionale
spaziale e temporale
(P.Picasso "Boccale, candela
e casseruola")
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Sotto
l’aspetto, più specifico,
dell’entropia
(degrado progressivo del
fenomeno) e della
sintropia (sostegno e
reintegrazione energetica),
questi due principi valgono
anche nei fenomeni
paranormali. Perché questi
emergano è necessario
che l’individuo sia in uno
stato modificato di
coscienza (trance o alta
drammaticità e traumaticità
dell’informazione) che
consenta alla emozione di
trapassare con la notizia
ESP o con il fatto PK
dall’inconscio al livello
cosciente, cioè dal mondo
interiore e psichico
dell’emozione informata e
informante all’esterno mondo
sensoriale e fenomenico.
Nella nostra realtà
materiale e sensoriale tale
stato modificato di
coscienza con le sue
informazioni e capacità
extrasensoriali è sempre in
lotta, è ostacolato e alla
fine è sopraffatto dallo
stato di coscienza ordinario,
che è quello normale per
l’individuo terreno, il cui
rapporto privilegiato con il
mondo è quello fondato sul
corpo materiale e sui suoi
sensi. Da ciò deriva un
degrado e, da ultimo, la
fine dello stato
modificato di coscienza,
con interruzione della
capacità ESP e PK e
cessazione delle relative
notizie e produzioni. Queste
opposizione,degrado e
cessazione del fenomeno
paranormale rappresentano
in esso l’entropia;
mentre la sintropia vi è
data dalla maggiore o minore
forza e durata della trance
e dal grado di impatto
dell’emozione informante. I
due principi, entropia e
sintropia, operano dunque,
mutatis mutandis, anche nei
fenomeni paranormali.
Da ultimo, il parallelo
si completa con altre
considerazioni:
I fenomeni
parapsicologici –
come pure quelli
psicologici – non sono
mai solo un “fatto”,
cioè un semplice
accadimento fisico ma
sono sempre dei messaggi.
Qualcuno, foss’anco
l’inconscio della
persona, vuol dire
qualcosa a qualcun
altro, foss’anco il
livello cosciente della
stessa persona. Partono
da una intenzione,
che è psichica,
interiore e hanno uno
scopo e una finalità;
sono dunque
finalistici, come
quelli sintropici e non
causali. I fenomeni
normali fisici sono
invece dei semplici
fatti causati, sono
dunque causali,
come quelli entropici.
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il medium a effetti
fisici Rudi Schneider in
stato di trance profonda

l'espressione del viso
(della sensitiva Jeanne
Dixon) mostra il suo stato
di trance (leggera),
sufficiente per i fenomeni
ESP

anche l'ipnotismo è uno
stato modificato di
coscienza che può indurre
fenomeni ESP |
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I FENOMENI
PARANORMALI SONO
SEMPRE DEI MESSAGGI |

scrittura automatica.
Il messaggio inviato da
un disincarnato - o
dall'inconscio - ha la
finalità di voler
comunicare qualcosa |
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Il poltergeist di
Rosnheim (lampade
oscillanti, aumento
della potenza elettrica,
accensione e spegnimento
delle luci). Nei
poltergeist i fatti
caotici che accadono
hanno la finalità (causa
formante) di esprimere e
scaricare le energie
delle pulsioni di un
disturbo o disagio
psichico |
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apparizione
(psicovisiva) "il frate
luminoso". Le
apparizioni hanno
diverse, possibili
finalità: atto di
presenza, di identità,
di esistere ancora, di
affetto e ricordo.
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apparizione ESP (Gustave
Moreau
"Apparizione").Hanno
le stesse finalità
dette per le
apparizioni
psicovisive
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stimmate (le
stimmate di
S.Francesco). Hanno
la finalità (causa
formante) mistica di
rivivere e
identificarsi con la
passione di Cristo
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"impronte di fuoco".
Hanno finalità di
messaggio, di
ammonimento, di
identità. Ovvero,
(causa formante) di
credenze e paure
dell'inconscio |
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I fenomeni
paranormali sono
fenomeni
sincronicistici,
sono cioè retti dal
principio della
sincronicità di Jung
e Pauli. Non vi è
scansione temporale
tra l’informazione
ESP o la produzione
PK esterne e
l’emozione interiore
da cui queste
scaturiscono e che
le scatenano, esse
sono contemporanee.
Ma questa
sincronicità vale
anche per i fenomeni
sintropici, che
sono sempre
sostenuti, per tutta
la loro durata,
dall’Informazione
interiore
sottostante che li
produce. |
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Il fenomeno
fisico
(entropico)
sta nella storia,
ha una durata e
una collocazione
spaziale; e
anche
l’organismo
vitale, come
manifestazione
della Vita, sta
nella storia. Ma
il principio
della Vita,
- la Potestà e
Signoria di
vita, l'In Sé
della vita, "l'Essere"
- sta in un
Eterno Presente,
fuori dallo
spazio e dal
tempo, che da lì
si attua, come
messaggio di
vita, nella sua
Manifestazione
storica, nella
Storia. L’Idea
della Vita si
attua nella sua
Manifestazione
ma vi è
contemporaneità,
sincronicità,
tra di esse.
L’Idea è un
punto
interiore,
aspaziale e
atemporale,
che poi "si apre
a ventaglio"
nel mondo
spaziotemporale
e lo anima;
anima
dall’interno
sempre e
sincronicisticamente
il fenomeno in
cui si manifesta.
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Ares-Marte,
archetipo e
"dio" della
guerra,
Eterno
Presente
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l'attuazione
dell'archetipo
nella Storia
(Giovanni
Fattori "La
carica della
cavalleria a
Montebello") |
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