|
| ESPERIENZE di Premorte (N.D.E.) |
|
Ho visitato il Vs.
magnifico ed interessantissimo sito e vorrei porVi alcune
domande:
|
Un dipinto di Hyeronimus Bosch che, già alla fine del 1400 prefigura e mostra di conoscere il tunnel con la luce finale delle esperienze NDE |
|
La ringrazio per le
gentili espressioni usate verso il sito da me diretto. Tale sito
costituisce la continuazione on line della pubblicazione cartacea
trimestrale dello stesso nome che ho diretto per molti anni e che
adesso, appunto, è cessata come tale per divenire on line. Sempre per le NDE ritengo che esse siano vere esperienze di premorte (e non allucinazioni da farmaci o illusioni ripetitive da suggestione o altro di simile). Tuttavia la lettura, l'ascolto di resoconti e lo studio di queste esperienze, la partecipazione a convegni tenuti sul tema, la comparazione con esperienze analoghe che avvengono presso altre culture portano a considerazioni ulteriori e complementari. |
Pierre Puvis de Chavannes "Le giovani fanciulle e la morte |
|
Inducono cioè a ritenere che le NDE possono intervenire non necessariamente quando l'organismo è oggettivamente prossimo alla morte per un oggettivo stato terminale ma quando la mente è convinta di essere entrata o di o stare per entrare nella dimensione postmortale, anche quando non vi è una malattia terminale. Tali sono, ad esempio, il caso di caduta da una montagna (durante la quale sono state testimoniate esperienze visive e sonore simili a quelle delle NDE vere proprie), considerato che nel corso della caduta ma prima dell'impatto l'organismo è ancora ben vivo e integro,.solo vi sono il trauma psicologico e il terrore del precipitare della prossima, sicura morte; ovvero il caso di ingestione di droghe allucinogene ritenute culturamente che facciano viaggiare nel mondo dei morti, e simili;. |
|
Krushna, divinità benefica
|
La
ringrazio per la risposta. Mi permetta di fare alcune
osservazioni. |
|
In fondo, anche se poteva non sembrare, siamo
d’accordo sul fatto che dopo questa vita “vi sarà una effettiva ed
oggettiva sopravvivenza della coscienza alla morte corporea”, come
giustamente lei si esprime. conterà un’altra esperienza. C’è solo da
intendersi sul senso, anzi sull’estensione del termine “oggettiva”.
Perciò. sul problema da lei posto, vorrei spiegare meglio il mio
punto di vista. |
|
La ringrazio
profondamente per tutto il tempo che ha speso per rispondermi: ben
lungi dal riternerLa saccente, Le sono grato per le illuminanti e
confortanti spiegazioni che mi ha così gentilmente
fornite. Le sarei molto grato se potesse consigliarmi dei testi in materia (ho letto quasi tutti i libri di Moody, un libro di Sabom, due di Bozzano). |
Cristo salvatore |
|
Rispondo volentieri alle sue domande, è compito
di questa rivista on line - così come lo era di quella precedente
cartacea – rispondere ai suoi lettori. Le risposte poi, tempo
permettendo, consentono anche di arricchirne la Sezione
“Corrispondenza” (del Settore "Presentazione”). |
|
© COPYRIGHT 2006Tutti i diritti riservati RICERCA PSICHICA & FELICE mASI
|
|
Chiudi
|