Pensieri

 

Dai Libri sapienziali

Tutti nel mondo riconoscono il bello come bello:
in questo modo si ammette il brutto.
Tutti riconoscono il bene come bene:
in questo modo si ammette il non bene.
Difatti:
l'Essere e il Non Essere si generano l'un l'altro;
il difficile e il facile si completano l'un l'altro;
il lungo e il corto si formano l'uno dall'altro;
i suoni e la voce si armonizzano l'un l'altro;
il prima e il dopo si seguono l'un l'altro.
(dal Tao Te King)
 

 

Dai Libri sapienziali

Colui che conosce gli altri è sapiente;
colui che conosce se stesso è illuminato.
Colui che vince un altro è forte;
colui che vince sé stesso è potente.
Colui che agisce con forza ha risolutezza;
colui sa soddisfarsi è ricco:
Colui che non si discosta dal giusto posto sussiste a lungo;
morire senza perire, questa è la longevità.

Come è ambigua, la grande Via! (n.d.R.: il Tao)
Essa può andare a sinistra o a destra.
I diecimila esseri si affidano ad essa per l’esistenza ed essa non li rifiuta.
Quando un risultato è raggiunto essa non se ne appropria.
Essa veste e nutre tutti gli esseri senza presentarsi come loro signora:
essa potrebbe essere nominata tra le cose piccole.
Tutti gli esseri tornano ad essa senza che essa si presenti come loro signora:
essa potrebbe essere nominata tra le cose grandi.
Per il fatto che non fa mai valere la sua grandezza,
essa può portare a compimento la sua grandezza.
(dal Tao Te King)
 

 

il mio credo

La fede che intendo io non si può facilmènte tradurre in parole. Si potrebbe all'incirca definirla così: credo che, nonostante la palese assurdità, la vita abbia nondimeno un senso; io mi rassegno a non poter comprendere questo senso supremo con l'intelletto, ma sono pronto a servirlo, dovessi anche sacrificare per questo me stesso. Percepisco dentro di me la voce di questo senso nei momenti in cui sono realmente vivo e perfettamente sveglio. Ciò che la vita da me richiede in quei momenti, voglio realizzarlo, anche se la cosa va contro le mode e le leggi consuete.
Questa fede non si può impartire per comando, né alcuno vi può costringere sé stesso: è dato solo di viverla.
Hermann Hesse
 

 

Dai Libri sapienziali

All'origine vi era soltanto Atman; egli era solo. Egli desiderò: "Possa io avere una sposa, e quindi generare, e quindi avere ricchezza e compiere azioni”.
Di tale grandezza è questo desiderio, che non si potrebbe trovare desiderio che lo superi.

Questo è il motivo per cui, ancor oggi, chi è solo desidera: "Possa io avere una sposa, e generare, e possedere ricchezze, e compiere azioni".
E, fintanto che gli manca uno solo di questi oggetti, egli si sente incompleto: ecco come e dove può trovare la sua pienezza.
Il pensiero è il suo Atman, la parola è la sua sposa, lo spirito vitale è la sua progenie.
(Brhad-aranyaka-upanishad, quarto brahmana, versetto 17)
 

 

Dai Libri sapienziali

Egli ne fece tre per sé stesso: lo Spirito, la Parola, il Fiato sono i tre che egli fece per sé stesso.
Esistono tre mondi: questo mondo è Parola, il mondo dell'atmosfera è Spirito, il mondo di là è Soffio
Vi sono tre Veda: il Rg Veda è Parola, lo Yajur Veda è Spirito, Sama Veda è Soffio.
Esistono gli Dei, i Mani e gli uomini: gli Dei sono Parola, i Mani sono Spirito, gli uomini sono Soffio.
Esiste il padre, esiste la madre, esiste la prole: il padre è spirito, la madre è Parola, la prole è Soffio.
Esiste il cognito, il conoscibile e l'incognito. Tutto ciò che è cognito è forma assunta dalla Parola; la Parola è infatti il conosciuto e, tale essendo, la Parola serve all'uomo.
Tutto ciò che è conoscibile è manifestazione e forma dello Spirito, perché lo Spirito tende verso il conoscibile; tale essendo, lo Spirito serve all'uomo.
Tutto ciò che è ignoto è forma del Soffio vitale, perché il Soffio è ignoto. Tale essendo, il Soffio vitale serve all'uomo.
La terra è il corpo della Parola, il fuoco è il suo aspetto luminoso. Questa è la ragione per cui tanto grande è la Parola, altrettanto la terra e altrettanto il fuoco.
(Brhad-Aranyaka-Upanishad, quinto Brahmana, versetti da3 a 11)
 

 

Dai Libri sapienziali

Ora diremo qualcosa al riguardo della trasmissione delle ultime volontà. Allorché avverte che sta per morire, il padre dice al proprio figlio: "Tu sei brahman, tu sei il sacrificio, tu sei il mondo". Il figlio risponde: "lo sono brahman, io sono il sacrificio, io sono il mondo". Col termine si intende tutto ciò che è stato appreso dal padre (il suo essere, la sua natura). Col termine si intendono tutti i sacrifici (gli atti spirituali) compiuti dal padre. Col termine si intendono tutti i singoli mondi esistenti (tutto l'esistente).

(Brhad Aranyaka Upantsj?ad, quinto brahmana, versetto 17)

Da onde i versetti "Da dove sorge il sole, laddove esso tramonta": è dal prana che esso sorge, è nel prana che esso tramonta. "Gli Dei fecero il Dharma, così è oggi, così sarà domani": in verità ciò che gli Dei avevano deciso di fare in quel tempo, lo continuano a fare anche oggi.

(Brhad Aranyaka Upanishad, quinto brahmana, versetto 23)

 

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