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Presentazione (seconda parte)

 

UN SITO CHE PARLA DI PARAPSICOLOGIA
MA CHE, SOPRATTUTTO, CREDE NELLA SOPRAVVIVENZA

        Redazionale

 
 

La parapsicologia si occupa dello studio e della teorizzazione dei fenomeni paranormali. Chi scrive studia e sperimenta in parapsicologia da più di trentasei anni; c’è anche chi ha una “anzianità di servizio” maggiore ma anche quella mia mi sembra rispettabile.

 

Il dr.Felice MASI, direttore di questo sito e della rivista "La Ricerca psichica"

  Dopo tanti anni di ricerca, di sperimentazione e di letture posso dichiarare, con tutta tranquillità, che le manifestazioni paranormali (c’è una differenza non fra le due cose ma fra i due termini, fenomeno e manifestazione; ne parlerò dopo) costituiscono una espressione e una evidenziazione sul piano empirico della sopravvivenza dopo la morte e sono, dunque, la dimostrazione della sua realtà; insomma, la sua prova, per quanto è possibile e nei modi possibili, appunto, sul piano empirico.
Eppure tanti parapsicologi, anche preparati e di primo piano, non solo oggi ma anche, e forse an-cor più, ieri, storcono il naso quando si parla di sopravvivenza e non ne vogliono sentire parlare. Ricordo ancora chi disse, con tono imperioso e definitivo, “chi parla di spiriti e di sopravvivenza è fuori dalla parapsicologia” (il solito dittatorello di turno) e la polemica, per la verità satirica ma circostanziata, che ne feci sulla pubblicazione “La Ricerca psichica” da me diretta.
Anche di recente ho letto qualcosa del genere su questa idiosincrasia di molti parapsicologi verso la soprav-vivenza – scritta, per la verità, di qualcuno che questa idiosincrasia in una certa qual misura la condivide – e la attribuisce al timore dei parapsicologi di squalificarsi davanti agli occhi della scienza, dalla quale invece mirano a veder riconosciuta la materia di cui si occupano e il proprio ruolo scientifico.

Potrà anche essere così, ma non mi pare dignitoso, per uno studioso che indaghi e si voglia muovere con serietà e che cerchi la verità, farsi tagliare così le gambe da questa paura, chiudere gli occhi o voltare dall’altra parte la testa davanti alle evidenze. Bisognerebbe mettergli dentro lo studio dove conduce le sue ricerche in gallo che canti tre volte.

 

Il dr. Felice Masi e il sensitivo ucraino Michal Erst al convegno di Rapallo. ottobtr 1994

Perché, come ho detto, i fenomeni paranormali, per chi se ne occupa non occasionalmente né superficialmente ma come materia di uno studio approfondito, “parlano” con tutta chiarezza e parlano di sopravvivenza, diventano manifestazioni della sopravvivenza.

E veniamo alla distinzione terminologica a cui sopra ho accennato. Fenomeno paranormale e manifestazione della sopravvivenza sono una stessa cosa, sostanziano uno stesso “fatto”, intesa questa parola in senso fenomenologico, cioè di un qualcosa cioè che avviene e che appare sul piano empirico e di dà all’osservazione di un osservatore. Le due espressioni esprimono soltanto un di-verso approccio a questo medesimo fatto.

Il fenomeno paranormale esprime il concetto di un “fatto” empirico straordinario e anomalo che accade e che viene osservato da uno studioso per motivi di studio, per capirne il meccanismo di accadimento, il significato che ha e il posto che prende nell’universo fenomenico; e per darne così una spiegazione e una interpretazione scientifica. L’espressione manifestazione paranormale si riferisce al medesimo fatto quando viene osservato (esclusivamente o soprattutto) per motivi esistenziali e per un interesse esistenziale, per trarne una interpretazione e una gratificazione di natura umana, emozionale e/o filosofica; cioè, quando viene osservato sotto l’aspetto dei valori dell’anima. È chiaro che il “parapsicologo gretto” tiene in vista esclusivamente il fenomeno; ma, così facendo, nello studio di esso si preclude preventivamente e pregiudizialmente una dimensione, cioè si acceca un occhio

 

E' rimasto famoso l'episodio del coltello  esploso e spezzatosi con un grande boato in presenza di Freud - .che non diceva di non credere ai fenomeni paranormali, quando Jung  -  che invece vi credeva - affermava della loro esistenza. Il fatto si presenta qui come "fenomeno", in quanto si presenta unicamente come oggetto di studio, (riguardo la psicocinesi e la sincronicità).

In basso, nel foglio, è riportata la dichiarazione scritta testimoniale dell'accaduto 

 e si taglia un braccio (e proprio quelli più umani e dell’anima); ma con un occhio solo la vista non abbraccia tutto il campo visivo mentre con un braccio solo non si può toccare contemporaneamente tutto ciò che esiste. Ma tant’è, “loro” sono contenti così.

In una fotografia scattata al comandante Walter H. Lucas (in basso, in primo piano) nel 1933 comparvero  questi "Extra", presunte entità che stavano a lui vicine.

 

Come abbiamo detto, i fenomeni paranormali esprimono anche la loro natura di manifestazione (l’altra faccia della medesima medaglia) e, sotto questo aspetto, parlano (immediatamente e automaticamente) di sopravvivenza. I fenomeni paranormali non sono un fatto qualunque, non accadono come gli altri fatti (non paranormali) per una causa fisica; invece esprimono un intenzione e hanno alla loro base una finalità (psichica). Un quadro che cade perché ho attaccato male il chiodo esprime solo questa fatto antecedente causale: che ho messo male il chiodo e così il peso del quadro, per la forza di gravità, ha superato la resistenza del chiodo infisso nel muro. Il quadro di mio nonno che cade quando lui muore (e che non era mai caduto prima perché il chiodo era infisso bene) esprime l’intenzione di mio nonno di farmi sapere che è morto ovvero la mia conoscenza chiaroveggente di questo evento.
Tanti, tantissimi, innumerevoli sono i fenomeni/manifestazioni paranormali e sono sempre e ovunque accaduti.

 Le apparizioni, la messaggistica medianica nelle sue più diverse forme, quella, di più recente acquisizione, della transcomunicazione strumentale, la scrittura automatica, la medianità a incorporazione, le materializzazioni e la fantasmogenesi, le infestazioni, le informazioni ESP telepatiche, chiaroveggenti, precognitive, gli apporti e chi più ne ha, più ne metta.

La sensitiva R. Brown - che normalmente non conosce la musica - fa composizioni musicali ispirata, a suo dire, da Franz Liszt. In questo momento sta correggendo alcune note  di una composizione di questo musicista, correzioni riconosciute poi esatte.

 

 

Il celebre Rettorato di Borley, famoso per le sue infestazioni durate moltissimi anni. Qui dopo gli scavi che fecero ritrovare le ossa di alcune persone lì sepolte

 

 

Medium in trance, trattenuto per le mani come controllo contro eventuali frodi. In questo stato di coscienza e condizioni neurofisiologiche i medium producono fenomeni psicocinetici e parlanti per incorporazione  

ALCUNI ESEMPI DI MEDIUM PARLANTE IN STATO DI TRANCE PER INCORPORAZIONE

 a)  Attraverso la sensitiva B., in stato di trance,parla una Entità di grado elevato.  Uno dei presenti alla seduta domanda: "Ci sono alcune persone che ascoltano ma non sentono o sentono ma non ascoltano. Cosa debbo fare?". (si riferiva al fatto che molte persone non credono o no seguono quello che dicono le Entità con questi messaggi che lei faceva ascoltare). La voce della sensitiva che incorpora l'Entità e dà la risposta è diversa da quella sua normale ed caratteristica di questa Entità, ogni volta che si ripresenta.

 

b) La voce della stessa sensitiva, sempre in stato di trance, che parla in prima persona ed è emozionatissima perchè incontra e vede - era la prima volta - il suo fidanzato M., trapassato due anni prima 

 

c) La voce normale della stessa sensitiva, fuori di trance e in stato di coscienza ordinario    

Da queste premesse è nata l’idea di questo sito web, che avrebbe donuto parlare proprio di tutto questo e poi anche di tanti altri argomenti strettamente attinenti, affini e coinvolti. La parapsicologia, in fondo, costituisce nella nostra ricerca solo un punto di partenza e anche un costante riferimento; ma poi il discorso inevitabilmente si allarga e diviene un profondo interrogativo esistenziale e filosofico.
Oggi la comunicazione informatica è in grande sviluppo, quella che più rapidamente e immediatamente raggiunge l’utente. L’idea è stata dunque quella di un sito di parapsicologia che – partendo proprio dal racconto di “casi” effettivamente avvenuti - fosse di presentazione di questi “fatti” sotto l’aspetto di fenomeno oggetto di studio e della loro teorizzazione; ma che fosse anche, con-temporaneamente e pariteticamente, di presentazione dei (medesimi) fatti come manifestazione, cioè espressione, della sopravvivenza.

Fin qui abbiamo parlato sempre di “parapsicologia”. Ma c’è un’altra espressione, storicamente ben collaudata, che esprime quella duplice, inseparabile essenza che connatura la nostra materia e questa espressione è ricerca psichica. Il termine “parapsicologia” venne coniato in un convegno internazionale tenuto ad Utrecht nel 1958 e voleva esprimere l’approccio strettamente (io direi “unilateralmente”) scientifico alla materia. La “ricerca psichica” è una denominazione ben più precedente e gloriosa riferita agli studi e alla sperimentazione sullo stesso oggetto, i fenomeni pa-ranormali compresi quelli di apparente origine spiritica. La “ricerca psichica” è dunque la parap-sicologia che affronta questo impervio e fascinoso campo nel duplice consapevole e accettato approccio di ricerca contemporaneamente sperimentale e spirituale o almeno non preclusa a una possibile interpretazione spirituale.

 

La pubblicazione "La Ricerca psichica", fondata dal dr. Felice Masi nel 1994, dalla quale è nato questo sito web

Così, con questa denominazione, si sarebbe chiamato il sito; ed infatti il suo indirizzo web è www.ricercapsichica.it
Il sito è organizzato per Settori, che, oltre alla “Presentazione”, sono cinque: “Scienze psichiche”, “Il Sacro”, “Sopravvivenza”, “Transcomunicazione strumentale” e Uomo e universo”.
Ogni Settore è suddiviso in Sezioni, qui ne indichiamo i principali. In Scienze psichiche vi sono, tra l’altro, le Sezioni “Parapsicologia” e “Psicologia”. Nel Sacro vi sono, tra l’altro, “Misticismo”, “Fenomenologie religiose” e “Chiesa e occultismo”. In Sopravvivenza vi sono, tra l’altro, “Ragazzi di Luce” e “Vita dopo la morte”.
Particolarmente interessanti sono, nel Settore Transcomunicazione strumentale le Sezioni “Psicofonia” – dove si possono udire dei bei canti e delle belle voci metafoniche – e “Psicovisione” – dove si possono vedere molte apparizioni metavisive.

 

Riproduciamo, qui a fianco, una voce psicofonica che dice:" Masi, ti par poco hai una voce you canta, es like (inglese “è piacevole”) … è di guitto”.

 

 

Riproduciamo, qui di fianco, due tipici esemplari di Extra psicovisivi, comparsi sul televisore all'interno di films di normale trasmissione

 

L'immagine della donna che qui si vede, in effetti, deriva da una modifica introdotta nelle scarpe

 

 

del personaggio reale del film, sdraiato sul letto, come si può vedere dall'altra immagine completa del film qui soprastante

 

   Volto di donna Extra che qui si vede, è comparso (è stato introdotto; nel velo del cappello del personaggio femminile ottocentesco del film

Infine, in Uomo e universo vi sono, tra l’altro, “Antropologia culturale”, “Magia”, e “Personaggi”..
Sono queste Sezioni che contengono gli articoli – punto di arrivo finale - che trattano, con scritti monografici riccamente illustrati, i vari argomenti di quella sezione. Ma il tutto è stato già ben spiegato nella Home Page (dove sono riportati anche alcuni "links" di alcuni siti web di Associazioni che trattano argomenti corrispondenti a quelli nostri.
Il sito è in fase di molto avanzato allestimento, vi sono già tante pagine tutte con moltissima ico-nografia e tanti sono gli argomenti già trattati. Siamo sicuri che il sito incontrerà il favore di tanti “navigatori” su Internet.

 

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