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Mirella Brunori – Franco Grigiotti
FILI D’ORO PER IL CIELO fede e amore
edizione in proprio, Roma 2000
pagg. 312 € 12,91
 

 Quello tra Franco e Mirella è stato un amore grande, appassionato, un rapporto pieno e di intenso, che è continuato così anche dopo, quando Mirella si è involata in cielo,
Mirella e Franco in questo libro – scritto a due mani, il contenuto, quello che viene detto è di Mirella, che ne è l’ispiratrice; Franco ne è solo l’amanuense, come lui stesso dice, che ha riportato quello sentiva dentro di sé – ci raccontano di questa straordinaria vicenda che essi hanno vissuto, anzi che vivono tuttora, perché quel loro rapporto non si è mai spezzato. Prima in vita, il loro incontro, l’idillio che ne è nato, la vita insieme, o meglio, l’intensità di questa vita e dei sentimenti per dare un’idea della forza che li univa, perché il libro non vuole essere il racconto di una vita terrena ma di tutto quello che c’è stato, che ne è scaturito dopo, di quel rapporto e di quella unione che ci sono ora e che rappresentano la vera e più straordinaria loro vita insieme.
Poi il dolore della lunga malattia, inaspettata, e delle speranze e ricadute, fino alla dipartita di Mirella, ma qui il racconto è più contenuto, più riservato – pur lasciando trasparire tutta la sofferenza – sia per il carattere di Franco sia perché lui comprende ed accetta questo passaggio inevitabile verso una vita maggiore.
Questa parte, “in terra”, vuole però essere solo un preludio, una premessa necessaria per far comprendere, un antefatto per introdurre il vero argomento, che è la vita “in cielo” – e infatti occupa solo le prime quaranta pagine del volume – perché quello di cui Franco ci vuole parlare è piuttosto il suo ritrovamento di Mirella, progressivo nell’ampiezza ma immediato. È un ritrovamento da lui fatto attraverso i messaggi avuti da lei - ottenuti prima dai sensitivi incontrati e contattati e poi, la maggior parte, sentiti dentro di sé - attraverso le modalità e gli strumenti paranormali con cui tutto questo può avvenire, attraverso i segni da lei inviatigli dalla sua nuova dimensione di esistenza. E perché quello di cui Mirella, la coautrice, vuole parlare e che fa sapere al suo Franco – e Franco a tutti noi - inviandogli i sui pensieri, dicendogli delle sue sensazioni e scoperte, di quello che ha trovato e di dove adesso si trova, è la realtà, la bellezza, le verità e la luce e la gioia che ci sono in questa sua nuova dimensione; e come, nello stesso tempo, pur trovandosi di là, è anche sempre vicina al suo Franco e come anche lei lo sente e lo vede e lo ama, altrettanto di quanto avviene a lui.
Il libro, soprattutto nella sua seconda parte, contiene poi anche una serie di riflessioni, di meditazioni, di considerazioni e di rivelazioni sulla vita che c’è dopo questa vita; e che Franco ci fa conoscere – anche qui, lui ne è solo l’amanuense, l’incaricato - attraverso i pensieri, i messaggi, i concetti inviati non solo da Mirella ma anche da altre Guide ricevute da altri sensitivi – in particolare, attraverso la psicofonia e le voci dirette alla radio di quella straordinaria “antenna ricevente” che è Martello Bacci di Grosseto.
È un viaggio notevole, esemplare quello che Mirella e Franco ci fanno fare, a cavallo tra le due realtà, che sempre si compongono e si scompongono e poi si ricompongono di nuovo, due realtà e dimensioni assolutamente non separate tra loro come potrebbe sembrare ma che si intrecciano di continuo e si completano vicendevolmente, l'una senza l'altra non sarebbe completa.

 

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