|
Quello tra Franco e Mirella è stato un amore
grande, appassionato, un rapporto pieno e di intenso, che è
continuato così anche dopo, quando Mirella si è involata in cielo,
Mirella e Franco in questo libro – scritto a due mani, il contenuto,
quello che viene detto è di Mirella, che ne è l’ispiratrice; Franco
ne è solo l’amanuense, come lui stesso dice, che ha riportato quello
sentiva dentro di sé – ci raccontano di questa straordinaria vicenda
che essi hanno vissuto, anzi che vivono tuttora, perché quel loro
rapporto non si è mai spezzato. Prima in vita, il loro incontro,
l’idillio che ne è nato, la vita insieme, o meglio, l’intensità di
questa vita e dei sentimenti per dare un’idea della forza che li
univa, perché il libro non vuole essere il racconto di una vita
terrena ma di tutto quello che c’è stato, che ne è scaturito dopo,
di quel rapporto e di quella unione che ci sono ora e che
rappresentano la vera e più straordinaria loro vita insieme.
Poi il dolore della lunga malattia, inaspettata, e delle speranze e
ricadute, fino alla dipartita di Mirella, ma qui il racconto è più
contenuto, più riservato – pur lasciando trasparire tutta la
sofferenza – sia per il carattere di Franco sia perché lui comprende
ed accetta questo passaggio inevitabile verso una vita maggiore.
Questa parte, “in terra”, vuole però essere solo un preludio, una
premessa necessaria per far comprendere, un antefatto per introdurre
il vero argomento, che è la vita “in cielo” – e infatti occupa solo
le prime quaranta pagine del volume – perché quello di cui Franco ci
vuole parlare è piuttosto il suo ritrovamento di Mirella,
progressivo nell’ampiezza ma immediato. È un ritrovamento da lui
fatto attraverso i messaggi avuti da lei - ottenuti prima dai
sensitivi incontrati e contattati e poi, la maggior parte, sentiti
dentro di sé - attraverso le modalità e gli strumenti paranormali
con cui tutto questo può avvenire, attraverso i segni da lei
inviatigli dalla sua nuova dimensione di esistenza. E perché quello
di cui Mirella, la coautrice, vuole parlare e che fa sapere al suo
Franco – e Franco a tutti noi - inviandogli i sui pensieri,
dicendogli delle sue sensazioni e scoperte, di quello che ha trovato
e di dove adesso si trova, è la realtà, la bellezza, le verità e la
luce e la gioia che ci sono in questa sua nuova dimensione; e come,
nello stesso tempo, pur trovandosi di là, è anche sempre vicina al
suo Franco e come anche lei lo sente e lo vede e lo ama, altrettanto
di quanto avviene a lui.
Il libro, soprattutto nella sua seconda parte, contiene poi anche
una serie di riflessioni, di meditazioni, di considerazioni e di
rivelazioni sulla vita che c’è dopo questa vita; e che Franco ci fa
conoscere – anche qui, lui ne è solo l’amanuense, l’incaricato -
attraverso i pensieri, i messaggi, i concetti inviati non solo da
Mirella ma anche da altre Guide ricevute da altri sensitivi – in
particolare, attraverso la psicofonia e le voci dirette alla radio
di quella straordinaria “antenna ricevente” che è Martello Bacci di
Grosseto.
È un viaggio notevole, esemplare quello che Mirella e Franco ci
fanno fare, a cavallo tra le due realtà, che sempre si compongono e
si scompongono e poi si ricompongono di nuovo, due realtà e
dimensioni assolutamente non separate tra loro come potrebbe
sembrare ma che si intrecciano di continuo e si completano
vicendevolmente, l'una senza l'altra non sarebbe completa. |