René
Freund
La magia e la svastica
Occultismo, New Age e nazionalsocialismo
Traduzione di Alberto Rezzi
LiNDAU edizioni, Torino, 2006
pp. 190, € 18,00 |
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In questi ultimi anni nell’opinione pubblica in
generale – o, almeno, in quella più attenta o curiosa – e negli
studiosi “addetti ai lavori”, competenti nella materia, sempre più
si è acquistata consapevolezza ed è cresciuto l’interesse per il
fatto che l’ideologia nazionalsocialista - che si è sviluppata in
Germania a partire da gli anni Venti del secolo scorso e l’ha poi
dominata fino alla fine della seconda guerra mondiale – non è stato
solo un qualcosa di politico ma che al di sotto di essa e alla base
della sua nascita e della sua crescita divenuta subito esponenziale
ci sono (state) alcune correnti non certo filosofiche ma di pensiero
e archetipiche di tipo esoterico ed occultistico di grande richiamo
e fascino, che hanno percorso l’Europa del nord a partire
dall’Ottocento romantico in reazione alla piattezza e al grigiore di
un razionalismo e di un positivismo troppo soffocanti e chiusi a
ogni afflato spirituale.
Conseguenza di questo interesse è che oggi da più parti si sta
cercando di rintracciare e di seguire, come attraverso un filo
d’Arianna, questo mosaico di correnti di pensiero, e di ricostruirne
i frutti presenti ed operanti nel nazismo, per conoscere meglio e
capire quel Minotauro, quel “fenomeno” che all’epoca ha imperversato
in Europa, e come è nato. Ne sono testimonianza le molte
trasmissioni televisive e i testi documentali che vengono dedicati
al tema.
Tra questi rientra e si distingue per la snellezza e agilità della
trattazione anche il libro di René Freund qui recensito, che la casa
LiNDAU ci propone e che noi raccomandiamo al lettore interessato o
curioso dell’argomento. Una snellezza,che è un pregio, quanto meno
per un primo e sufficiente approccio, e che senz’altro deriva dalla
professione dell’autore, che è un giornalista; e che non nuoce alla
completezza della trattazione stessa, in quanto vengono ripercorsi,
in questo modo di agile e facile lettura, tutti i sentieri di quel
“Minotauro” – così appunto ci piace considerarlo; oppure una “testa
di Medusa”, che abbacinò e pietrificò quanti in essa e nelle sue
adunate fissarono gli occhi – che fu il “fenomeno” (termine neutro,
scientifico, avulso da categorie morali, che ap-partengono ad altre
categorie di giudizi) storico, ideologico, etnogeografico,
etnocociologico e politico che fu il nazionalsocialismo.
Tutti i sentieri. Quelli che lo precedettero e che, volenti o
nolenti, consapevolmente o inconsapevolmente, portarono ad esso.
Quelli che in esso confluirono e lo costituirono e che di esso
furono le arterie pulsanti. Quelli che da esso sono dipartiti, o
meglio, che dopo di esso sono rifioriti, ripartendo dagli spunti
originali più o meno depurati e purificati e che troviamo ancora
presenti con le loro suggestioni nel mondo attuale |
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Così ne scrive la casa editrice,
presentando il libro:
“” Circolano molte voci sulla nascita e sull’impulso
sorprendente del nazionalsocialismo: organizzazioni segrete
come la “Thule-Gesellschaft avrebbero formato
ideologicamente e sostenuto sul piano finanziario Hitler e
il Partito Nazionalsocialista.
Neanche mancano del resto indizi a supporto della teoria dei
«maghi bruni», che oggi riemergono nella letteratura New Age:
la credenza nel destino da parte di Hitler e i suoi poteri
ipnotici; la passione di Hess per la chiaroveggenza e il
vegetarianesimo; la mistica del sangue e l’opposizione al
cristianesimo di Rosenberg; la passione di Himmler per
Atlantide e per il santo Gral.
René Freund esamina e analizza le reali influenze delle
cosiddette società occulte e delle loro idee sul
nazionalismo. Oltre a questo, però, il libro descrive anche
l’origine e il ruolo del patrimonio ideologico esoterico in
un “mondo liberato dalla magia”. Il testo è composto da tre
sezioni. La prima sezione ricostruisce il panorama di
occultisti, spiritisti e satanisti le cui suggestioni hanno
rappresentato un punto di riferimento per alcuni teorici del
nazionalsocialismo. La seconda sezione analizza il modo in
cui tali dottrine furono utilizzate dai nazisti. La terza
sezione riflette sulla sostanza di certi contenuti
esoterici, che continuano a esercitare un forte ascendente
su molte persone ancora oggi.
L’occulto fa fiorire le sue gemme oscure nel terreno in cui
si incontrano modernità e pessimismo culturale, spiritualità
perduta e una battaglia forse mai terminata tra
cristianesimo e paganesimo. E certe analogie tra l’ideologia
New Age e il radicalismo di destra sembrano confermarlo”” |
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Per comodità del lettore, riportiamo qui
di seguito l’indice dei capitoli del libro, nelle sue tre
parti:
INTRODUZIONE
PRIMA PARTE – Poteri che sembravano sepolti: teosofi,
santi e pazzi
1) Rudolf Steiner, ovvero: società segrete in aperto
contrasto. 2) Spiritisti e fratelli di Odino. 3) Gli
ariosofi: "Battaglia senza escludere il coltello del
castratore". 4) Karl Kraus, il salvatore dai "chandala"? 5)
Guido von List e i suoi "Armanen". 6) Dalla teoria alla
pratica: Theodor Fritsch. 7) La Thule-Gesellschaft. 8)
Iperborei, antisemiti e massoni turchi. 9) "Il mito del XX
secolo". 10) L’«eminenza bruna»? 11) Lo scontro fra fuoco e
ghiaccio.
SECONDA PARTE – I “Maghi Bruni”
1) Rituali e simboli. 2) L’Ordine nero. 3) Fedeltà fino alla
morte. 4) Dall’ossessione allo sterminio. 5) L’eredità degli
avi.
TERZA PARTE – La storia si ripete?
1) «Hitler è vivo!». 2) Arrivano gli ufo! 3) Esoterismo come
“esoterrore”. 4) Dal pensiero esoterico alla politica
mitologica. 5) ”Età dell’oro”, Apocalisse e congiura
mondiale. 6) Il “Kulturkampf “come lotta di culture. 7) Il
mondo non può diventare Chicago. overo: la battaglia contro
la ragione. 8) Dalla redenzione alla soluzione finale. 9)
Guerra mondiale come “guerra tra mondi”. 10) La storia si
ripete?
BIBLIOGRAFIA
INDICE dei nomi |
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| René Freund è nato nel 1967 a Vienna. Dopo
gli studi in filosofia, lavora come drammaturgo, traduttore
e giornalista. Dal 1990 è un libero scrittore. Per i tipi di
Picus Verlag sono usciti altri due suoi libri: Land der
Träumer. Zwischen Größe und Größenwahn – verkannte
österreicher und ihre Utopien (1996) e Aus der Mitte.
Skizzen aus dem Salzkammergut (1998) |
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