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Una divinità dalle molte braccia

 

 

 

Sono le scienze dell’uomo. L’uomo, nella sua essenza, non è il corpo “che ha”; Io non sono il mio corpo. L’uomo, la sua essenza, è lo spirito e la mente “che è”; il mio Io è la mia mente, la mia psiche, lo spirito che sono. Mente, psiche e poi lo spirito significano consapevolezza, coscienza di essere; significano capacità di avere consapevolezza (di sé e degli altri e dell’ambiente e di ciò che è attorno a noi) e capacità di pensiero. Così consapevole, la psiche osserva e riflette su se stessa
 

Sigmund Freud

In questo modo “vede” (cioè, comprende) che essa funziona secondo determinati principi, che c’è un (suo) modo di essere alla propria base. Nasce così la psicologia, che è la scienza della mente, della psiche. Sigmund Freud e Carl Gustav Jung sono i due grandi alfieri e protagonisti della storia della psicologia moderna. Anche se molte cose erano state già anticipate dalla precedente psicologia romantica, è al primo che dobbiamo la teorizzazione dell’inconscio e dei suoi meccanismi; al secondo dobbiamo la scoperta e la teorizzazione dell’inconscio collettivo e dei suoi archetipi.
 

 

Carl G. Jung

 

L’uomo osserva poi che molte volte accadono dei fatti straordinari, che non corrispondono a quelli normali, propri della materialità, che vede e che avvengono nella vita quotidiana. Fatti straordinari che rispondono invece ai quei principi secondo i quali funziona la psiche. Fatti, dunque, che sono una espressione e una manifestazione diretta della stessa psiche, senza l’intermediazione del corpo e dei suoi sensi né dei mezzi del mondo materiale.
Nasce così la parapsicolologia. Si scoprono così i suoi fenomeni, sia quelli delle conoscenze acquisite indipendentemente dai sensi e al di fuori di essi (percezione extrasensoriale, E.S.P.) sia quelli delle azioni compiute sulla materia e degli accadimenti concreti operati in essa, senza l’intervento di un’attività corporea, diretta o a mezzo di strumenti. Parleremo di questi e ne cercheremo una spiegazione; e parleremo anche dei grandi personaggi che hanno costruito la parapsicologia

Una levitazione del medium

Douglas H. Home

L’uomo si trova gettato nel mondo; anzi nell’universo. E così riflette e si chiede del significato di sé e dell’universo in cui si trova. Si pone le grandi domande: chi sono?, da dove vengo?, dove vado? Le soluzioni di pensiero che ne trae, le risposte che si dà sono diverse. Ma, di fatto, rimane il mistero. Nasce così la filosofia.

I filosofi sono (stati) tanti, tutti importanti, tutti famosi: ma, in effetti, le domande e le risposte, di fondo, sono sempre state le stesse: divenire (Eraclito) o essere (Parmenide), idealismo (Platone) e realismo (Aristotele). La filosofia ha molti punti di connessione con il mondo esoterico, del paranormale e della sopravvivenza: come insegnamenti segreti (i Misteri, l’ermetismo, la cabala ebraica, l’alchimia); come dottrine sapienziali orientali (lo yoga, i libri taoisti, le upanishad, il libro tibetano dei morti, il sufismo); come dottrine sapienziali occidentali (il libro dei morti egizio, il Pimandro, i testi zoroastriani, le dottrine pitagoriche, il sufismo). Sarà quanto mai interessante parlarne.

 

I grandi filosofi dell'antichità classica e cristiana

 

Ma l’uomo è anche un poeta. Perché il suo animo è poeta. Così l’uomo sogna e canta le vicende eterne dell’universo e della vita che vede e che vive; e che sempre si ripetono. E se le raffigura non in modo piatto banale e discorsivo, come fa per le sue piccole vicende quotidiane, ma in chiave magica, favolosa, perché qui viene a contatto con le Potenze archetipiche. Nasce così la mitologia. I Miti ci sono in ogni popolo e in ogni cultura. Non sono tavolette, sono il sogno, il modo onirico con il quale l’anima popolare si racconta sotto forma di affabulazione quelle vicende (eterne e ripetitive, appunto) che sperimenta e le profonde emozioni che vive, immerso com’è in un Universo e in un mondo che sente vivi e palpitanti attorno a sé.

Il mito del labirinto e del Minotauro

L’uomo cerca di comprendere questo Universo e questo mondo in cui vive e così li anima e li popola di mille esseri e di mille creature fantastiche che sono la personificazione delle sue esperienze e delle Forze immani, con cui deve convivere e che possono aiutarlo o schiacciarlo, della Passioni che sente immani dentro di sé degli eventi incomprensibili che è chiamato,a vivere. Queste Forze, queste Passioni, questi Eventi, una volta che sono stati così personificati, vengono da lui vissuti animisticamente come Potenze numinose e Divinità, che egli non deve irritare ma con le quali deve invece convivere e che deve quindi rendersi amiche e propiziarsi.

 

Il mito di Prometeo punito dagli dei per aver scopeto il fuoco

 

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