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Leonardo: L'uomo di Vitruvio
 

L’Uomo è al centro dell’Universo; e l’Universo è attorno all’Uomo come il “suo” luogo, il luogo in cui lui esiste, che lui conosce, nel quale lui conduce e fa la propria esperienza; quella esperienza che lo fa crescere e salire – lo fa evolvere – nella comprensione e nell’apertura di coscienza cosmica e che lo avvicina a Dio.

 

In verità, l’Universo è la creazione di Dio e, come tale, davanti a Lui, tutto ha una pariteticità di valore; ma dal punto di vista dell’Uomo, l’Universo è il giardino dell’Eden, creato per lui e al centro del quale ci sono (e Dio ha posto) lui e la sua esperienza. Il cammino dell’esperienza per crescere e per salire nasce dalle domande che l’Uomo, gettato nell’Universo e nel suo ignoto, si pone. Tutti i popoli hanno miti cosmologici e di cosmogenesi; e sono questi, queste risposte che l’uomo, anche primitivo, si è dato, la testimonianza e la prova di queste domande che sempre è ovunque si è posto.

La meditazione: risalire nel  profondo dell'interiorità e attingere il Sé

L’Uomo dunque guarda in alto, al cielo, guarda alle stelle che brillano in esso e si pone domande, ma “le stelle stanno (anch’esse) a guardare”, non rispondono. La riposta infatti è nel cuore del’Uomo, è nel suo animo e nel suo profondo. È lì che si deve guardare. E allora torniamo alla psicologia, alla filosofia, alla mitologia. Torniamo al Sacro. Torniamo agli interrogativi che pone la parapsicologia e al cammino che con essa si inizia. Torniamo alla speranza e alla luce che ci dà il concetto della sopravvivenza. Ma quando qui parliamo dell’ “Uomo”, facciamo uso di questa parola solo in base alla nostra esperienza antropologica e terrena, l’unica che abbiamo. In effetti, dovremmo riferirci a tutti gli Esseri dotati di consapevolezza e di coscienza che esistono nell’Universo qualunque sia la la loro Forma apparente, in qualsiasi Dimensione e Piano esistenziale esistano, quale che sia il “giardino dell’Eden” al centro del quale sono stati posti e conducono la loro esperienza.

 

La realizzazione jumghiana la nascita del "fanciullo d'oro"

 

Facciamo, dunque, riferimento non solo agli uomini come noi che vivono su questa Terra, piccolo pianeta del Sole, stella di grandezza media della Via Sole, una delle stelle di grandezza media della via Lattea, una della tante nebulose che vi sono nell’Universo astronomico, una fra le tante Forme di realtà possibili Ci riferiamo, insomma, non solo al mondo materiale a quattro dimensioni che conosciamo ma a tutte le realtà esistenziali ambientali, quante che siano le loro dimensioni e quale che sia la “consistenza” di queste realtà. E tuttavia ci riferiremo – non possiamo che riferirci – solo all’uomo terrestre e al nostro mondo terreno, perché questa è la nostra esperienza. Nonché a quegli altri Esseri spirituali disincarnati - sia quelli che furono uomini (e donne) della Terra sia quelli che ci sono vicini e intrattengono un qualche ruolo o funzione con noi - di cui pure sentiamo l’esistenza nel nostro profondo e anche dei quali abbiamo esperienza  L’universo è immenso e noi ne conosciamo solo una piccola parte

La realizzazione alchemica:

 l'Opus trasmuta il piombo in oro

 

 

Immagine dell'Universo.

 L'Uomo aspira ed è chiamato a proiettarsi verso l'infinito

 

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